Pochi tifosi, confusi e ritardatari. Cellulare a rischio carica. Quante stranezze in Supercoppa
dal nostro inviato Franco VanniRiad – Dal divieto di portare allo stadio le powerbank per caricare i cellulari, ai tifosi arabi con al collo la sciarpa dell’Inter che gridano forza Milan. Dai seggiolini vuoti coperti da teloni che promuovono il torneo, fino alla premiazione in soggettiva video, con i tifosi che hanno potuto vivere in tv la festa del Napoli dal punto di vista… della coppa. Sono tante le curiosità di questa edizione 2025 del torneo che, fra il 18 e il 22 dicembre, ha visto sfidarsi in finale Napoli e Bologna, dopo avere eliminato rispettivamente Milan e Inter in semifinale, nella formula delle final four.
Il pubblico che arriva con calma
Molti degli aspetti stravaganti del torneo nel deserto sono legati al pubblico locale. L’unica delle t…
Riad – Dal divieto di portare allo stadio le powerbank per caricare i cellulari, ai tifosi arabi con al collo la sciarpa dell’Inter che gridano forza Milan. Dai seggiolini vuoti coperti da teloni che promuovono il torneo, fino alla premiazione in soggettiva video, con i tifosi che hanno potuto vivere in tv la festa del Napoli dal punto di vista… della coppa. Sono tante le curiosità di questa edizione 2025 del torneo che, fra il 18 e il 22 dicembre, ha visto sfidarsi in finale Napoli e Bologna, dopo avere eliminato rispettivamente Milan e Inter in semifinale, nella formula delle final four.
Il pubblico che arriva con calma
Molti degli aspetti stravaganti del torneo nel deserto sono legati al pubblico locale. L’unica delle tre gare che ha registrato il tutto esaurito è stata la prima delle due semifinali, fra la squadra di Antonio Conte e quella di Max Allegri. Ma per vedere pieni tutti i 26 mila seggiolini dell’Al-Awwal Park, lo stadio di casa dell’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo, si è dovuto attendere il 10’ del secondo tempo: nella capitale saudita il traffico è tanto intenso che è assolutamente normale assistere agli eventi sportivi a competizione (ampiamente) iniziata.
Tifo confuso e amore saudita per il Milan
Un altro aspetto curioso è la distribuzione del tifo fra i club italiani. Memore delle Champions League dell’era Berlusconi, il pubblico saudita adora il Milan. Non c’è proporzione fra il supporto garantito ai rossoneri e quello riservato alle altre squadre. Ma capita che gli spettatori tifino in modo un po’ confuso. Nel web circolano filmati di ragazzi con la sciarpa dell’Inter al collo che urlano «forza Milan», o che salutano con un «olé» ogni passaggio riuscito da parte del Bologna, pur indossando la maglia del Napoli.
Regole di condotta: cosa è cambiato
Nel gennaio 2024, sulle pareti dello stadio che ospitò la prima delle quattro edizioni della Supercoppa a Riad, erano ancora appesi vecchi cartelli sulle regole di condotta da osservare all’interno dell’impianto: dal divieto di profumarsi a quello di distribuire volantini, passando per il bando «dei vestiti che nella forma ricordano un pigiama». Tutto superato. Da questo punto di vista, l’Arabia Saudita ha fatto passi da gigante. Però alcuni divieti curiosi permangono, come quello di portare all’interno dello stadio le powerbank per la ricarica dei cellulari.
Tradizione, religione e storia del luogo
Altri aspetti singolari dello stadio sono legati alle profonde radici culturali del Paese. All’interno dell’impianto, fra fast food e cancelli di accesso al campo, ci sono luoghi coperti per la preghiera. E lo stadio – conosciuto anche come Al-Awwal Park – è ufficialmente intitolato a re Sa’ud, che nacque nel 1902 in Kuwait, morì nel 1969 ad Atene e regnò in Arabia per quasi undici anni, dal 1953 al 1964. Il re ebbe 115 figli, da numerose mogli. Il prossimo anno la Supercoppa non si giocherà più in Arabia Saudita, perché le tre principali città del regno ospiteranno la Asian Cup, competizione continentale per nazionali.
Orari delle partite e nodo televisivo
Un aspetto della Supercoppa che ha fatto discutere è stata la scelta dell’orario delle partite, tutte e tre programmate per le 22 locali, le 20 in Italia, in linea con quanto auspicato dal tecnico milanista Allegri nell’ottobre del 2025: “Fosse per me, bisognerebbe anticipare tutte le partite della sera alle 20. Si garantirebbero ai giocatori tre ore di riposo in più”. Molto contenti – a giudicare dai social network – anche i genitori dei bambini tifosi, che l’indomani devono andare a scuola. E lo stesso presidente della Lega di Serie A, Ezio Simonelli, non chiude la porta a quest’idea. Chi ha sempre accolto con scetticismo l’ipotesi di anticipare le partite sono le tv, dal momento che negli anni il prime time si è sempre più spostato verso la seconda parte della serata. E non stupisce, in questo senso, che il broadcaster della Supercoppa, Mediaset, abbia deciso di trasmettere le partite su Italia 1, di modo da non stravolgere il palinsesto della rete ammiraglia – Canale 5 – che a quell’ora trasmetteva “La Ruota della Fortuna”.