Il calcio italiano ne fa di tutti i colori, anche di quelli che non tutti possono vedere. In serie A anche la scelta cromatica per il pallone ufficiale è diventata oggetto di critiche e di polemiche. Dopo aver lanciato il primo pallone arancione della storia, escludendo le versioni create per i campi innevati o avvolti dalla nebbia, ieri è arrivato il dietrofront da parte del presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli: «Abbiamo ricevuto tante giuste proteste su questo, ci sono persone che non riescono a vederlo per il daltonismo. Abbiamo chiesto al nostro fornitore di anticipare la fornitura di nuovi palloni». Un problema che tormenterà la visione degli affetti da daltonismo ancora per qualche settimana: immaginate di assistere a una partita su un campo giallo in cui si utilizza un pallone dello stesso colore. Se già il calcio italiano sta vivendo un periodo di difficoltà per la qualità del gioco, non vedere la sfera, l’attrezzo principale del football, non rappresenta una so…
Il calcio italiano ne fa di tutti i colori, anche di quelli che non tutti possono vedere. In serie A anche la scelta cromatica per il pallone ufficiale è diventata oggetto di critiche e di polemiche. Dopo aver lanciato il primo pallone arancione della storia, escludendo le versioni create per i campi innevati o avvolti dalla nebbia, ieri è arrivato il dietrofront da parte del presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli: «Abbiamo ricevuto tante giuste proteste su questo, ci sono persone che non riescono a vederlo per il daltonismo. Abbiamo chiesto al nostro fornitore di anticipare la fornitura di nuovi palloni». Un problema che tormenterà la visione degli affetti da daltonismo ancora per qualche settimana: immaginate di assistere a una partita su un campo giallo in cui si utilizza un pallone dello stesso colore. Se già il calcio italiano sta vivendo un periodo di difficoltà per la qualità del gioco, non vedere la sfera, l’attrezzo principale del football, non rappresenta una soluzione ma un problema enorme. Andrà quindi in pensione tra le polemiche il Puma Orbita Hi-Vis, con quell’ultima sigla che suona quasi beffarda. Dovrebbe significare “alta visibilità”, ma per l’8% della popolazione maschile italiana, circa 2.500.000 daltonici non necessariamente tutti interessati al calcio, vuol dire non poter assistere alle partite: «Una scelta non felice — ha concluso Simonelli — . Si tornerà al giallo o al bianco».
Le proteste
Resta da capire, tuttavia, se la scelta di tornare a questi due colori possa essere la risposta a un problema non indifferente, che ha spinto alcuni tifosi daltonici a ipotizzare una class action per il rimborso delle quote di abbonamento allo stadio o a Dazn: «Diciamo tutto bene, ma anche tutto male — ci racconta Stefano De Pietro, presidente dell’Associazione Italiana Come vedono i daltonici — . Intanto anche i daltonici si muovono più per il palone che per problemi di lavoro. Va bene però per il fatto che il problema è stato affrontato: il giallo non va bene, perché l’erba la vediamo dello stesso colore, ma resta comunque meglio dell’arancione. Il bianco va decisamente meglio». Il rischio, quindi, è che il problema non venga risolto, ma soltanto ridotto: «Abbiamo scritto alla Figc e alla Lega Serie A, proponendo una consulenza per mettere a sistema una serie di regole per sistemare il problema — prosegue De Pietro — . Hanno fatto una scelta forse superficiale, sperando che possa andare bene. Spiace non avere ricevuto una risposta in merito, servirebbe un approccio scientifico».
Il precedente in Germania
I tempi tecnici per la sostituzione dei palloni non saranno brevissimi: ogni settimana ne vengono forniti circa 500, 25 a partita oltre a quelli diretti ai club per gli allenamenti. Un passo in avanti che potrebbe aiutare anche gli stessi calciatori. Lo scorso anno è stato un calciatore tedesco, il difensore del Friburgo Lukas Kübler, a uscire allo scoperto: «Per me è difficile quando si tratta di rosso e verde, ma non riesco nemmeno a distinguere molto bene altri colori vicini tra loro — dichiarò alla Süddeutsche Zeitung — Il mio allenatore mi chiede prima di ogni partita se la combinazione vada bene e se ci sono dubbi giochiamo con maglie diverse». Se si possono cambiare le maglie, farlo con un pallone è doveroso.