La Roma aspetta una risposta dall’Atletico Madrid alla nuova proposta presentata nelle ultime ore per Giacomo Raspadori. I giallorossi hanno rilanciato con una formula studiata per chiudere in tempi rapidi: prestito oneroso con diritto di riscatto, per un’operazione da circa 20 milioni complessivi tra quota immediata e cifra finale (2 più 17 per la precisione). L’obiettivo, a Trigoria, è stringere entro la prima settimana di gennaio, quando il mercato entrerà nel vivo e ogni giorno perso rischia di pesare sulle scelte tecniche.
La formula da trovare
Il punto chiave resta la struttura dell’accordo. Da una parte la Roma vorrebbe mantenere un margine di valutazione, legando l’esborso definitivo alla seconda parte della stagione; dall’altra l’Atletico chiede gar…
La Roma aspetta una risposta dall’Atletico Madrid alla nuova proposta presentata nelle ultime ore per Giacomo Raspadori. I giallorossi hanno rilanciato con una formula studiata per chiudere in tempi rapidi: prestito oneroso con diritto di riscatto, per un’operazione da circa 20 milioni complessivi tra quota immediata e cifra finale (2 più 17 per la precisione). L’obiettivo, a Trigoria, è stringere entro la prima settimana di gennaio, quando il mercato entrerà nel vivo e ogni giorno perso rischia di pesare sulle scelte tecniche.
La formula da trovare
Il punto chiave resta la struttura dell’accordo. Da una parte la Roma vorrebbe mantenere un margine di valutazione, legando l’esborso definitivo alla seconda parte della stagione; dall’altra l’Atletico chiede garanzie più solide e apre alla possibilità di inserire un obbligo condizionato, ma non semplice da incastrare. Si ragiona su paletti sportivi e di prestazioni — presenze, obiettivi di squadra, eventuale qualificazione europea — che trasformino il diritto in acquisto automatico solo al verificarsi di determinate condizioni, nello specifico la qualificazione alla Champions e il 60% delle presenze dell'ex Napoli nella Roma.
Dietro la scelta c’è anche un’esigenza di equilibrio economico: la formula del prestito consentirebbe di spalmare l’investimento e di tenere sotto controllo l’impatto immediato a bilancio, rinviando la parte più consistente dell’operazione. Un dettaglio che, in un gennaio tradizionalmente complicato per i prezzi e per la disponibilità dei club a cedere, può fare la differenza.
I tanti ruoli di Raspadori
Raspadori, classe 2000 e attaccante della Nazionale, è considerato un profilo funzionale perché può interpretare più ruoli: seconda punta, trequartista aggiunto, alternativa che dà imprevedibilità a un reparto chiamato a produrre di più. La sua capacità di muoversi tra i reparti e di dialogare nello stretto è un elemento che in casa romanista viene giudicato prezioso, soprattutto in un calendario compresso e con la necessità di ruotare uomini e soluzioni. In particolare, Gasperini lo vede come trequartista di sinistra di piede destro. Mentre Sarri, che lo aveva chiesto alla dirigenza laziale, lo considera un falso 9.
Gasperini aspetta Raspadori
Nel frattempo, la dirigenza della Roma tiene aperti canali paralleli per non farsi trovare scoperta, ma il segnale è chiaro: la priorità resta Raspadori, a patto di trovare la quadra sui meccanismi che regolano il riscatto. I prossimi contatti con Madrid serviranno a capire se il club spagnolo accetterà un compromesso oppure alzerà ulteriormente l’asticella. In un mercato invernale dove spesso decidono i dettagli, la Roma prova a muoversi d’anticipo: ora la palla è all’Atletico. Se arriverà l’ok, scatteranno subito visite mediche e iter di tesseramento per averlo a disposizione il prima possibile. Gasperini vorrebbe averlo a disposizione già per la trasferta di Bergamo, la dirigenza sta provando ad accontentarlo.