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Hojlund si sfoga: “Mai toccata la palla con la mano, il mio gol era buono”

(reuters)

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Il centravanti del Napoli sui social ribadisce la sua amarezza per l’episodio del Maradona della gara contro il Verona
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Napoli - Lo sfogo notturno di Rasmus Hojlund sui social è un mix di amarezza e stupore. "Non ho mai preso il pallone con la mano". Il danese ha allegato anche un video in cui si vede chiaramente il suo stop di petto - nell'azione del gol annullato al Napoli contro il Verona - scambiato dal Var con un abbaglio incredibile per un tocco di polso. La prospettiva laterale aveva ingannato a caldo anche Antonio Conte. "Il mio giocatore non si poteva mica tagliare la mano...". Ma dalle immagini frontali è emersa la realtà e per questo nel day after in casa azzurra il rammarico per i torti subiti mercoledì pomeriggio al Maradona è diventato ancora più forte.

Al Maradona anche il designatore Rocchi

In tribuna c'era pure il designatore Gianluca Rocchi e sotto ai suoi occhi la squadra arbitrale (Marchetti in campo e Marini davanti al monitor) ne ha combinate di tutti i colori. L'altro errore grave è stato il rigore fischiato contro Buongiorno, che aveva subito in precedenza un fallo vistoso da Va…

Napoli - Lo sfogo notturno di Rasmus Hojlund sui social è un mix di amarezza e stupore. "Non ho mai preso il pallone con la mano". Il danese ha allegato anche un video in cui si vede chiaramente il suo stop di petto - nell'azione del gol annullato al Napoli contro il Verona - scambiato dal Var con un abbaglio incredibile per un tocco di polso. La prospettiva laterale aveva ingannato a caldo anche Antonio Conte. "Il mio giocatore non si poteva mica tagliare la mano...". Ma dalle immagini frontali è emersa la realtà e per questo nel day after in casa azzurra il rammarico per i torti subiti mercoledì pomeriggio al Maradona è diventato ancora più forte.

Al Maradona anche il designatore Rocchi

In tribuna c'era pure il designatore Gianluca Rocchi e sotto ai suoi occhi la squadra arbitrale (Marchetti in campo e Marini davanti al monitor) ne ha combinate di tutti i colori. L'altro errore grave è stato il rigore fischiato contro Buongiorno, che aveva subito in precedenza un fallo vistoso da Valentini. Dallo stadio di Fuorigrotta è andato via in silenzio - nemmeno il solito tweet - Aurelio De Laurentiis: di pessimo umore per l'accaduto. In tv si è vista invece la reazione scomposta del direttore sportivo Giovanni Manna, seduto in tribuna d'onore, che non è riuscito a trattenere la sua rabbia e ha inveito verso il direttore di gara.

Un conto alla rovescia molto teso verso la sfida con l’Inter

Il conto alla rovescia per la sfida al vertice di domenica sera a San Siro con l'Inter non poteva iniziare in modo peggiore. Il Napoli si sente defraudato di due punti e il pareggio contro il Verona lo ha matematicamente tagliato fuori dalla lotta per il titolo di campione d'inverno. Gli azzurri dopo un mese di prove di altissimo livello hanno tirato un po' il freno e sono stati subito puniti, anche al di là dei loro demeriti. La vigorosa reazione nella ripresa dei campioni d'Italia aveva infatti in parte cancellato il loro approccio sbagliato alla gara nel turno infrasettimanale. Conte al 90' si era sforzato di evitare ulteriori polemiche, recriminando in modo soft per i torti subiti. "Decisioni soggettive, dobbiamo accettarle". Ma in panchina il tecnico era stato una furia e dopo il 2-2 di Di Lorenzo si era sfogato con il quarto uomo. "Adesso annullateci pure questo".

Eppure l’arbitro Marchetti aveva preso le decisioni giuste

C'è il paradosso che in campo l'arbitro Marchetti aveva preso le decisioni giuste e a indurlo ai due errori decisivi è stato davanti al monitor il suo collega Marini. È questo che a Castel Volturno ha lasciato tutti esterrefatti. Ma il danno è fatto e il Napoli si dovrà presentare a San Siro in una posizione molto scomoda: a -4 in classifica dalla capolista. "Non ho mai toccato quel pallone con la mano...', ha ribadito anche pubblicamente Hojlund, che invano aveva cercato di spiegare in campo le sue ragioni a Marchetti. Poi però nel suo post sui social il bomber danese ha subito voltato pagina con una promessa ai tifosi. "Vuol dire che ci riproveremo domenica".

Conte, la rabbia da trasformare in energia

Conte ha tre giorni di tempo per trasformare la rabbia per il pareggio contro il Verona in carica positiva e ha già iniziato a preparare la super sfida contro l'Inter, su cui grava però l'incognita legata alle condizioni fisiche di David Neres. Il brasiliano ha saltato il turno infrasettimanale per una distorsione alla caviglia e sta tentando il recupero in extremis, puntando per cominciare alla convocazione per la trasferta a Milano. Senza di lui la manovra offensiva della squadra perde fluidità e l'olandese Lang non si sta dimostrando un'alternativa valida. L'altra pecca sono le difficoltà degli azzurri quando devono affrontare tre impegni nella stessa settimana: non tanto fisiche, quanto mentali. Appena il gioco si fa più duro, infatti, aumenta il peso da sopportare per l'assenza di tre leader come De Bruyne, Lukaku e Anguissa. I torti arbitrali non sono l'unico problema su cui riflettere.

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