Il Napoli frena ancora al Maradona: 0-0 senza emozioni con il Parma
di Marco AzziNapoli - Senza gambe e soprattutto senza gol. Il turno infrasettimanale si è rivelato ancora una volta indigesto per il Napoli, fermato sul pareggio al Maradona (0-0) dal Parma. Gli azzurri hanno attaccato inutilmente per tutta la gara e solo in poche occasioni sono riusciti a rendersi davvero pericolosi. Si è fatta sentire moltissimo la stanchezza e la squadra di Antonio Conte ha perso un'occasione ghiotta per restare incollata al treno scudetto.
Napoli stanco, Conte fa turnover
Per il Napoli era la quarta partita nello spazio di appena dieci giorni e lo squalificato Conte - in tribuna dopo l'espulsione di San Siro - si è affidato al turnover con 4 cambi rispetto alla super sfida contro l'Inter: dentro Buongiorno, Mazzocchi, Olivera e Lang. Molte rotazioni anche dall'altra parte per il Parma, reduce dalla vittoria di Lecce e privo inizialmente allo stadio Maradona dei suoi giocatori di maggiore talento: Bernabè e Pellegrino, lasciati in panchina da Cuesta per …
Napoli - Senza gambe e soprattutto senza gol. Il turno infrasettimanale si è rivelato ancora una volta indigesto per il Napoli, fermato sul pareggio al Maradona (0-0) dal Parma. Gli azzurri hanno attaccato inutilmente per tutta la gara e solo in poche occasioni sono riusciti a rendersi davvero pericolosi. Si è fatta sentire moltissimo la stanchezza e la squadra di Antonio Conte ha perso un'occasione ghiotta per restare incollata al treno scudetto.
Napoli stanco, Conte fa turnover
Per il Napoli era la quarta partita nello spazio di appena dieci giorni e lo squalificato Conte - in tribuna dopo l'espulsione di San Siro - si è affidato al turnover con 4 cambi rispetto alla super sfida contro l'Inter: dentro Buongiorno, Mazzocchi, Olivera e Lang. Molte rotazioni anche dall'altra parte per il Parma, reduce dalla vittoria di Lecce e privo inizialmente allo stadio Maradona dei suoi giocatori di maggiore talento: Bernabè e Pellegrino, lasciati in panchina da Cuesta per recuperare un po' di forze. Il calendario non concede tregua e il recupero del turno di campionato (rinviato a metà dicembre per la Supercoppa Italiana) è andato ad appesantire ancora di più il tour de force di gennaio, costringendo le due squadre ad affrontarsi a ritmi bassi e senza concedere quasi niente allo spettacolo.
Il fuorigioco di millimetri fatale a McTominay
L'insistito possesso di palla degli azzurri, a lungo superiore al 70 per 100, è stato infatti abbastanza sterile e il bunker degli emiliani ha tremato di conseguenza durante il primo tempo solamente in poche occasioni. I campioni d'Italia hanno recriminato (11') per la rete annullata in mischia a McTominay, per una precedente e millimetrica posizione di fuorigioco di Mazzocchi: autore del cross per lo scozzese. Poi è stato il debuttante portiere Rinaldi a negare con due grandi parate il gol del vantaggio a Buongiorno (27', colpo di testa ravvicinato) e Hojlund: dribbling in area e conclusione potente di sinistro (33'). Milinkovic è rimasto invece quasi inoperoso, al netto di una conclusione di Ondrejka dalla distanza: fiacca e centrale. Il risultato è rimasto però lo stesso in equilibrio fino all'intervallo, con la gara che ha fatto vistosamente fatica a decollare.
Gli ingressi di Neres e Spinazzola
Al Napoli è mancata pure la solita spinta dalla panchina di Conte, che tuttavia non ha chiesto al suo vice Stellini di ricorrere all'inizio della ripresa ad alcun cambio. Nel Parma invece dentro Valeri per Sorensen. Gli azzurri hanno provato a coinvolgere di più nel gioco Lang, al solito discontinuo. Ma è stato Hojlund (8') a trovarsi il pallone del possibile vantaggio tra i piedi (8'), dopo un pasticcio - scontro tra Rinaldi e Circati - della difesa avversaria. Il danese però ha perso l'attimo fuggente per colpire, esitando troppo nei pressi del dischetto. Ci sono dunque volute le sostituzioni per accendere la partita. Ingressi di Neres, Spinazzola ed Elmas da una parte - fuori Lang, che non ha gradito - e di Bernabè e Pellegrino dall'altra. I campioni d'Italia hanno provato finalmente ad alzare il ritmo e ci hanno provato nello spazio di pochi minuti McTominay e Rrahmani: senza fortuna. Spazientiti i 40 mila del Maradona: sia per la prova della loro squadra, sia per l'ostruzionismo degli avversari.
Un arrembaggio finale senza brillantezza
Ma al Napoli sono mancate le gambe e anche il tardivo arrembaggio finale è stato privo di brillantezza. Solo Lobotka ha impegnato infatti l'ottimo Rinaldi. Neres è rimasto a guardare e la sua mediocre partita è durata mezz'ora: dentro al posto del brasiliano Lucca. Inutile però per gli azzurri pure l'ultima mossa. Al Maradona di gol nemmeno l'ombra. Impotente dalla tribuna Conte. La mancanza di un'alternativa valida in attacco per Hojlund sta diventando una zavorra sul sogno scudetto.
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic 6 - Di Lorenzo 6, Rrahmani 6.5, Buongiorno 6.5 - Mazzocchi 6 (13' st Neres 5, 45' st Lucca sv), Lobotka 6, McTominay 6, Olivera 5 (13' st Spinazzola 6) - Politano 5 (34' st Vergara sv), Lang 5 (13' st Elmas 5.5) - Hojlund 5.5. All. Stellini 5.5 (Conte squalificato).
Parma (3-5-2): Rinaldi 7.5 - Circati 7, Troilo 7 (25' st Delprato 6), Valenti 6.5 - Britschgi 6 (45' st Benedyczak sv), Keita 6.5, Estevez 6.5, Ordonez 6, Sorensen 5.5 (1' st Valeri 6) - Ondrejka 6 (14' st Bernabè 6), Cutrone 5.5 (14' st Pellegrino 6). All. Cuesta 7.
Arbitro: Fabbri 6.
Note: amm. Troilo, Britschgi, Rinaldi e Neres. Spettatori 40 mila circa