Milano – Non si sono mai sfidati prima. Allegri contro Fabregas, atto primo. Un incrocio generazionale: «Io e Max? La serie D che affronta la Champions. Lui ha dimostrato tutto, io ancora niente», l’esercizio di umiltà di Cesc. Però questa sera al Sinigaglia il Milan sa che troverà una squadra di vertice, in piena corsa Champions: vincendo il Como — imbattuto sul Lago — andrebbe a -3 dal Diavolo, che verrà ospitato in un campo allargato di un metro su richiesta di Fabregas: «Non cambia niente: più spazi ci sono, più è facile giocare», ha glissato Allegri.
Allegri tedoforo: “Una emozione intensa”
Il Milan deve rialzarsi dopo due pareggi di fila con Genoa e Fiorentina, ma negli scontri diretti finora si è esaltato. Ieri Max è stato tedoforo d’eccezione per Milano-Cortina (il 3 febbraio toccherà a Fabregas)…
Milano – Non si sono mai sfidati prima. Allegri contro Fabregas, atto primo. Un incrocio generazionale: «Io e Max? La serie D che affronta la Champions. Lui ha dimostrato tutto, io ancora niente», l’esercizio di umiltà di Cesc. Però questa sera al Sinigaglia il Milan sa che troverà una squadra di vertice, in piena corsa Champions: vincendo il Como — imbattuto sul Lago — andrebbe a -3 dal Diavolo, che verrà ospitato in un campo allargato di un metro su richiesta di Fabregas: «Non cambia niente: più spazi ci sono, più è facile giocare», ha glissato Allegri.
Allegri tedoforo: “Una emozione intensa”
Il Milan deve rialzarsi dopo due pareggi di fila con Genoa e Fiorentina, ma negli scontri diretti finora si è esaltato. Ieri Max è stato tedoforo d’eccezione per Milano-Cortina (il 3 febbraio toccherà a Fabregas). Ha portato la fiaccola olimpica a Borgomanero, nella giornata in cui dal Piemonte si è arrivati in Lombardia, a Varese: «Un grande onore e un’emozione intensa. Un momento di profondo significato umano e sportivo», ha detto Allegri, che ha raccontato la sua passione per lo sci e per Alberto Tomba («Mi ispiravo a lui»).
Füllkrug prova a tenere duro
Oggi non avrà Pavlovic, che ha dei punti di sutura in testa e rientrerà a Roma: al suo posto pronto De Winter. Füllkrug sta provando a stringere i denti dopo l’infrazione al dito del piede subita a Firenze, nella migliore delle ipotesi andrà in panchina. Davanti spazio a Leao con il redivivo Nkunku. La ricerca di un centrale difensivo non è interrotta, ma Allegri non ha voluto mettere pressione alla società: «Sono contento dei ragazzi, ho un buon gruppo, con questi arriviamo fino alla fine».
Modric e quel lontano ricordo
Fabregas non stravolgerà la sua idea di calcio: «Vado a letto e penso: “Come perdo domani? Con paura?” Voglio una squadra con una filosofia chiara». Come avversario ritroverà Modric, che ha due anni più di lui ma è decisivo in campo: «L’ho affrontato quando avevo 18 anni in Dinamo Zagabria-Arsenal. E poi tante altre volte. Fa ancora la differenza. Io ho scelto di fare l’allenatore: lo sentivo dentro. Sono felicissimo così». La sua sfida adesso è con Allegri. Un esame di maturità.