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Malen lascia subito il segno, Dybala ispirato: la Roma batte 2-0 il Torino

Malen e Dybala, i grandi protagonisti della vittoria della Roma (ansa)

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L’olandese, alla prima in giallorosso, va in gol nel primo tempo. Nella ripresa la chiude l’argentino, Gasperini da solo al quarto posto
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TORINO – La Roma fa tre passi in zona Champions, presa per mano da Donyell Malen, il nuovo compagno di strada. L’olandese ha debuttato alla grande e non soltanto per il gol che ha indirizzato il risultato: si è mosso in perfetta sintonia con i nuovi colleghi, e con Dybala specialmente, quasi come se avesse sempre giocato con loro. I tre punti in casa del Toro, che quest’anno è terra di conquista per molti (si è trattato della quinta sconfitta interna nelle ultime sei partite), valgono molto, perché segnano una distanza dalla Juve nella corsa al quarto posto.

«La cronaca della gara»

Malen e compagni, che alchimia

L’alchimia tra Malen e i compagni è scattata subito e la Roma ha regolarmente appoggiato il gioco sul suo centrocampo nuovo, braccato per ogni dove da Ismajli, che però ha fatto una gran fatica a tenergli dietro. Del punto di riferimento offerto dall’olandese si è giovato soprattutto Dybala, come se i due avessero un’intesa ancestrale anche se si sono incrociati per la prima v…

TORINO – La Roma fa tre passi in zona Champions, presa per mano da Donyell Malen, il nuovo compagno di strada. L’olandese ha debuttato alla grande e non soltanto per il gol che ha indirizzato il risultato: si è mosso in perfetta sintonia con i nuovi colleghi, e con Dybala specialmente, quasi come se avesse sempre giocato con loro. I tre punti in casa del Toro, che quest’anno è terra di conquista per molti (si è trattato della quinta sconfitta interna nelle ultime sei partite), valgono molto, perché segnano una distanza dalla Juve nella corsa al quarto posto.

«La cronaca della gara»

Malen e compagni, che alchimia

L’alchimia tra Malen e i compagni è scattata subito e la Roma ha regolarmente appoggiato il gioco sul suo centrocampo nuovo, braccato per ogni dove da Ismajli, che però ha fatto una gran fatica a tenergli dietro. Del punto di riferimento offerto dall’olandese si è giovato soprattutto Dybala, come se i due avessero un’intesa ancestrale anche se si sono incrociati per la prima volta appena qualche giorno fa.

Dybala ispira, Malen segna

Dopo un gol smangiucchiato da Pellegrini (assist di Mancini) e il primo lampo di Malen (respinta coi piedi di Paleari), la Joya ha mandato in porta il nuovo compagno al 23’, ma il gol è stato annullato per un impercettibile fuorigioco. Tre minuti più tardi, invece, l’invenzione argentina per la furia olandese non ha dato scampo al Toro, tagliato fuori dalla connessione che i due romanisti hanno trovato: Ismajli, Tameze e Lazaro si sono mossi tutti e tre malissimo, nella circostanza.

L’assenza sospetta di Zapata

Il Toro, sorpreso dalla pressione feroce della Roma e forse anche dalla forza inattesa di Malen, non è quasi mai riuscito a controbattere e in tutto il primo tempo (segnato dagli infortuni di Hermoso e Aboukhlal, mentre Celik si era fermato nel riscaldamento) ha prodotto appena un paio di innocue conclusioni dalla distanza di Ngonge. Tra i granata, oltre all’infortunato Simeone, non c’era Zapata, che aveva lasciato il ritiro per un problema familiare, ma qualcuno sospetta che dietro ci sia qualche trama di mercato, visto che Cairo ha messo in vendita il suo capitano.

Il Toro carica, ma Dybala chiude i giochi

La ripresa non è andata alla stessa maniera, ma più che la Roma a calare è stato il Toro a crescere: i granata ci hanno messo tutta un’altra tigna, hanno alzato ritmi e pressione e i giallorossi sono stati costretti a tuffarsi in una partita diversa, questa volta di resistenza e sofferenza, dimostrando di sapere giocare bene anche questa. Nonostante la spinta granata, soprattutto da parte dei centrocampisti, la Roma ha di fatto corso un solo pericolo, quando Lazaro ha sprecato una buona idea di Vlasic con un destro soffice che Svilar ha parato senza problemi. E mentre il Toro stava producendo il massimo sforzo, la Roma ha usato l’unica arma che ancora non aveva sfruttato, il contropiede, e con quella ha chiuso i giochi: Mancini ha ribaltato l’azione, Paleari ha respinto la prima occasione di Dybala ma lo stesso Mancini e poi Rensch hanno tenuto vivo il pallone, in modo da favorire il tocco sotto misura della Joya. Gasperini ha fatto debuttare anche Robinio Vaz, ma ormai i giochi erano fatti. L’unica cosa brutta era successa proprio all’inizio, con qualche insulto partito dal settore romanista durante il minuto di silenzio per Commisso.

Torino (3-5-2) Paleari 6 – Tamèze 5.5, Ismajli 5, Coco 5.5 – Lazaro 5, Vlasic 5.5, Ilkhan 6 (32’ st Anjorin sv), Gineitis 6 (1’ st Casadei 6.5), Aboukhlal 5.5 (33’ pt Pedersen 6) – Adams 5.5, Ngonge 5.5 (32’ st Njie sv). All. Baroni 5.5.

Roma (3-4-2-1) Svilar 6 – Mancini 6.5, Ndicka 6.5, Hermoso 6 (22’ pt Ghilardi 6) – Rensch 6 (31’ st Tsimikas sv), Cristante 6.5, Koné 6.5, Wesley 7 – Dybala 7.5 (31’ st Pisilli sv), Pellegrini 5.5 (7’ st Soulé 6) – Malen 7.5 (31’ st Vaz sv). All. Gasperini 7.

Arbitro: Chiffi 5.5.

Reti: 26’ pt Malen, 27’ st Dybala

Note: ammoniti Ismajli, Mancini, Vlasic. Spettatori 22.138.

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