Inter
5.5 J. Martinez Un primo tempo da turista, alla scoperta delle meraviglie delle serate in Brianza. Nella ripresa, la deviazione di Augusto rende velenoso il cross di Pedersen da cui nasce il gol del Toro. Ma forse qualcosa di meglio avrebbe potuto fare.
6 De Vrij Il pochissimo che fa il Torino quando ha la palla, lo fa dalle sue parti. Si impegna il minimo indispensabile, che basta e avanza per contenere gli avversari.
6 Acerbi Passeggia sul prato della della propria area come un anziano giocatore di golf, e gli attaccanti torinesi non fanno praticamente nulla per disturbarlo.
5.5 Augusto Il suo bel tiro di collo esterno sinistro, a un nulla dalla traversa, è il primo vero squillo della partita. Non stupisce: in questo stadio, con la maglia del Monza, il brasiliano si è conquistato il posto all’Inter. Goffo nel deviare il cross di Pedersen trasformandolo in assist per Kulenović.
7 Kamate Larghissimo in fascia, ad arare la linea laterale, alla maniera di Dumfries quando veste la …
Inter
5.5 J. Martinez Un primo tempo da turista, alla scoperta delle meraviglie delle serate in Brianza. Nella ripresa, la deviazione di Augusto rende velenoso il cross di Pedersen da cui nasce il gol del Toro. Ma forse qualcosa di meglio avrebbe potuto fare.
6 De Vrij Il pochissimo che fa il Torino quando ha la palla, lo fa dalle sue parti. Si impegna il minimo indispensabile, che basta e avanza per contenere gli avversari.
6 Acerbi Passeggia sul prato della della propria area come un anziano giocatore di golf, e gli attaccanti torinesi non fanno praticamente nulla per disturbarlo.
5.5 Augusto Il suo bel tiro di collo esterno sinistro, a un nulla dalla traversa, è il primo vero squillo della partita. Non stupisce: in questo stadio, con la maglia del Monza, il brasiliano si è conquistato il posto all’Inter. Goffo nel deviare il cross di Pedersen trasformandolo in assist per Kulenović.
7 Kamate Larghissimo in fascia, ad arare la linea laterale, alla maniera di Dumfries quando veste la maglia della nazionale olandese. L’assist per Bonny, calciato di destro nonostante sia mancino, è la cosa più bella del primo tempo. Dal 35’ st Henrique sv
6 Frattesi Dopo l’ennesima sessione di mercato in cui lo si è dato in partenza, si è risvegliato ancora alla Pinetina. Ogni partita da titolare per lui è un’occasione e in parte la sfrutta. Si perde Kulenović sul gol. Bello il tiro di sinistro che nella ripresa impegna Paleari.
6 Mkhitaryan Schierato davanti alla difesa, interpreta il ruolo più alla Calhanoglu che alla Zielinski: è più frangiflutti che ragionatore. Dall’11’ st Sucic 5.5 Combina pochino.
6.5 Diouf La ricerca del pallone lo porta spesso ad allargarsi, e questo costringe le punte a ripiegare, per riempire la trequarti. 6 Cocchi Un esame di maturità, a diciannove anni appena compiuti. Non è Dimarco, certo, e non sappiamo se lo diventerà mai. Intanto, però, non sfigura. Dal 30’ st Bisseck 6 Ordinaria amministrazione.
6.5 Thuram Un po’ fermo in avvio, un passo fuori dall’area. Potrebbe avere senso se nel calcio, come nel basket, fosse previsto il tiro da tre. Poi la fiammata: palla indietro in mezzo all’area per Diouf che insacca. Dall’11’ st Lautaro 6 Dimostra di tenerci.
7 Bonny Si presenta alla partita in un’insolita versione pigra. Col passare dei minuti prende confidenza, trova energia e anche un bel gol di testa. Esce per il taglio provocato da una tacchettata. Dall’11’ st Esposito 6 Entra a cose fatte, ma si dà comunque da fare.
7 All. Chivu Schiera dall’inizio tre dei suoi giovani: oltre a Bonny, che ha allenato a Parma, i primavera nerazzurri Kamate e Cocchi.
Torino
Paleari 5.5 Non è il responsabile numero uno, sul gol di Bonny; però la sensazione è che sul cross di Kamaté potesse fare qualcosa di più. Non così in occasione del raddoppio.
Tameze 5 Che dormita quando, alla mezz’ora del primo tempo, si perde Bonny e lo lascia tutto solo a spedire di testa in porta il pallone dell’1-0.
Marianucci 5.5 Dopo il lungo anonimato partenopeo, gioca la seconda partita in tre giorni. In avvio di ripresa si fa saltare da Thuram e ne scaturisce il gol del 2-0. (16’ st Maripan 6 mette la sua esperienza a disposizione della squadra).
Coco 6 La “Mummia” granata gioca una partita giudiziosa, senza errori marchiani.
Pedersen 6 Tanta corsa condita anche da qualche buona giocata. Stavolta non è certo il peggiore del Torino; e non solo per l’assist che serve a Kulenovic. (16’ st Lazaro 6 corre tanto, incide poco).
Vlasic 6 La squalifica che gli impedirà di giocare a Firenze gli mette le ali ai piedi. Gioca buoni palloni e lo vedi ovunque: la generosità è la solita, però stavolta non incide.
Prati 6.5 Non ha paura di farsi dar palla e provare la giocata. Nulla di trascendentale, stavolta, ma la sensazione confermata di un ragazzo di personalità che, soprattutto da incursore, gioca senza paura. Ossia tanta roba, nel Toro spaurito di questi tempi.
Anjorin 5.5 Gioca con timidezza e lo vedi a sprazzi, quasi a dimostrazione di un inserimento che non è mai convincente. (16’ st Ilkhan 5.5 perde qualche pallone di troppo).
Obrador 6 Il ragazzo ha gamba e spinge bene (da 7), ma in fase difensiva deve migliorare, e molto (da 5). Sulla sinistra la sua corsa è proficua, ma perde palloni banali e lascia a Kamaté lo spazio per l’assist decisivo. (41’ st Nkounkou sv).
Njie 5.5 Parte benino, punta sulla sinistra e si rende anche pericoloso. Poi però si spegne in fretta e inizia a perdere palloni su palloni. (27’ st Zapata 6 fa fatica a giocare due partite in tre giorni).
Kulenovic 6.5 Deve ancora capire bene dov’è arrivato: l’approccio è timido in una squadra che avrebbe bisogno di decisione e risolutezza. Nella ripresa incorna il pallone della speranza vana: è il suo primo gol, una buona partenza.
All. Baroni 5.5 Si presenta alla battaglia che vale una stagione con pochi guerrieri, perdendo per strada anche Adams, vittima di una noia muscolare.