Una indagine per riciclaggio e reati societari e tributari che coinvolge anche un ramo di uno dei più grandi gestori di bitcoin utilizzati anche dalle aziende di Elon Musk. La Guardia di finanza ieri ha perquisito la sede della Triestina calcio sospettando “condotte per un riciclaggio” pari a 55 milioni. Sotto inchiesta sono finiti gli amministratori delle ultime tre compagini societarie che si sono avvicendate nell’Unione sportiva Triestina calcio: Atlas Consulting, Lbk Triestina Holdings e il finanziatore di riferimento di House of Doge. Quest’ultima è entrata nella proprietà della squadra di calcio lo scorso settembre, anche se da ricerca camerale la proprietà risulta ancora della Lbk Triestina Holdings, dalla quale sarebbero transitati i finanziamenti anomali: e sulle compagini societarie e i legami con i veicoli con sede in Canada e Usa stanno indagando i finanziari.
Indagate 15 persone
Ma andiamo per ordine. Ieri i finanzieri del nucleo Pef di Trieste e di Roma hanno eseguito ne…
Una indagine per riciclaggio e reati societari e tributari che coinvolge anche un ramo di uno dei più grandi gestori di bitcoin utilizzati anche dalle aziende di Elon Musk. La Guardia di finanza ieri ha perquisito la sede della Triestina calcio sospettando “condotte per un riciclaggio” pari a 55 milioni. Sotto inchiesta sono finiti gli amministratori delle ultime tre compagini societarie che si sono avvicendate nell’Unione sportiva Triestina calcio: Atlas Consulting, Lbk Triestina Holdings e il finanziatore di riferimento di House of Doge. Quest’ultima è entrata nella proprietà della squadra di calcio lo scorso settembre, anche se da ricerca camerale la proprietà risulta ancora della Lbk Triestina Holdings, dalla quale sarebbero transitati i finanziamenti anomali: e sulle compagini societarie e i legami con i veicoli con sede in Canada e Usa stanno indagando i finanziari.
Indagate 15 persone
Ma andiamo per ordine. Ieri i finanzieri del nucleo Pef di Trieste e di Roma hanno eseguito nelle province di Trieste, Venezia e Roma perquisizioni locali e personali presso i luoghi di residenza e di lavoro di 15 persone indagate per reati societari, tributari e riciclaggio. Nel mirino alcune “operazioni sospette” nella società di calcio che gioca oggi in Serie C. Nel mirino passaggi di denaro per 55 milioni confluiti nelle casse della società dal 2022 al 2025: in particolare 10 milioni di euro nella gestione della precedente proprietà, la Atlas Consulting s.r.l. Soldi, questi, che provenivano a loro volta da “indebiti” finanziamenti ottenuti da Banca Progetto (già nel mirino degli inquirenti di Roma). Altri 45 milioni di euro sono legati invece a operazioni in società di diritto statunitense (Lbk Triestina holdings LLC, Lbk Capital LLC, Lbk Capital Investments III LP, Two Shores Capital Corp). Il sospetto degli inquirenti è che queste siano società di comodo che abbiano fatto da schermo a operazioni di riciclaggio di investitori anonimi.
Indagini successive anche al settembre 2025
L’indagine coinvolge anche il periodo successivo al settembre 2025, quando la Triestina calcio ha sostituito “l’azionista di riferimento” con un’ulteriore società di diritto statunitense, gestore della nota criptovaluta Dogecoin, che peraltro trova impiego quale sponsor della società. Si tratta della House of Doge, il braccio operativo ufficiale della Dogecoin Foundation: come da comunicato ufficiale nel giorno dell’ufficializzazione dell’acquisizione della società triestina, si legge che “House of Doge è stata fondata per accelerare l’espansione di Dogecoin oltre le sue origini, con un focus su partnership, integrazione nei sistemi di pagamento, tokenizzazione e attivazioni culturali”. E che “la sua rilevanza culturale e credibilità sono cresciute notevolmente negli ultimi anni, spinte anche dal riconoscimento mainstream e dall’adozione come metodo di pagamento da parte di aziende guidate da Elon Musk, come Tesla”.
Soldi alla Triestina provenienti da dinamiche poco trasparenti
I finanzieri sospettano che i rapporti tra la società di bitcoin e quelle con sede all’estero nel Delaware siano anche pregressi. Di certo c’è che sono emerse dal 2022 al 2025 compreso “condotte di false comunicazioni sociali attinenti a fittizie esposizioni nello stato patrimoniale di apporti in conto capitale per circa 30 milioni di euro in luogo di effettivi finanziamenti di soggetti terzi, in parte oggetto di restituzione, nonché l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per complessivi 900 mila euro con cui le somme pervenute sono state in parte bonificate a terzi soggetti”. Il comandante della provinciale della Guardia di finanza di Trieste, Stefano Commentucci, che ha curato in passato importanti operazioni di riciclaggio, conferma: “Le indagini sono in corso, non possiamo aggiungere altro se non che attengono a versamenti operati nelle casse della Triestina calcio da società estere e nazionali con dinamiche poco trasparenti, anche ricorrendo a servizi di corrispondent banking nonché a profili della governance della società che hanno palesato anomalie in alcuni atti gestionali".