"È come se ci fossimo dimenticati i veri motivi dell’introduzione del Var: evitare i chiari ed evidenti errori. Era la "factual decision". Invece stiamo facendo, lo dico in italiano, "la moviola". Roberto Rosetti, capo degli arbitri Uefa, ha fatto autocritica a nome dell'intera classe arbitrale europea, dopo il 50° Congresso Uefa, che si è tenuto a Bruxelles.
Rosetti: “Parleremo con i designatori federali”
Rosetti si riferisce evidentemente alle sempre più lunghe e frequenti revisioni al video di episodi di gioco che non sempre rientrano nella regola istitutiva del Var e che ne tradiscono lo spirito: "Noi all'Uefa preferiamo intervenire meno e lasciare la decisione presa sul campo. Ne riparleremo con i designatori federali. Dobbiamo ritrovare i principi originari”.
Più rossi vicino alle panchine
Tra i dati sugli interventi arbitrali è emersa una curiosità: il maggior numero delle espulsioni per falli di gioco avviene per interventi pericolosi a metà campo vicino alle panchine. La ragi…
"È come se ci fossimo dimenticati i veri motivi dell’introduzione del Var: evitare i chiari ed evidenti errori. Era la "factual decision". Invece stiamo facendo, lo dico in italiano, "la moviola". Roberto Rosetti, capo degli arbitri Uefa, ha fatto autocritica a nome dell'intera classe arbitrale europea, dopo il 50° Congresso Uefa, che si è tenuto a Bruxelles.
Rosetti: “Parleremo con i designatori federali”
Rosetti si riferisce evidentemente alle sempre più lunghe e frequenti revisioni al video di episodi di gioco che non sempre rientrano nella regola istitutiva del Var e che ne tradiscono lo spirito: "Noi all'Uefa preferiamo intervenire meno e lasciare la decisione presa sul campo. Ne riparleremo con i designatori federali. Dobbiamo ritrovare i principi originari”.
Più rossi vicino alle panchine
Tra i dati sugli interventi arbitrali è emersa una curiosità: il maggior numero delle espulsioni per falli di gioco avviene per interventi pericolosi a metà campo vicino alle panchine. La ragione sarebbe psicologica: i calciatori intervengono con più vigore in quella parte del campo, rischiando di più, per un riflesso inconscio: tendono a farsi notare dell'allenatore.
In precedenza c'era stato il discorso di chiusura del presidente dell'Uefa Aleksander Ceferin, che nella successiva conferenza stampa ha confermato l'accordo col Real Madrid per la fine di ogni contenzioso sulla Superlega e si è astenuto dal commentare l'ipotesi di una riapertura alla Russia, sospesa dalle competizioni: "La nostra linea non cambia", si è limitato a dire. La linea di Nyon è che la Russia non possa essere riammesso fino a quando durerà la guerra contro l'Ucraina.