Zielinski al 90’, l’Inter vince 3-2: Juve furiosa per il rosso a Kalulu
di Emanuele GambaMilano – La cosa migliore è che di quella volta di Pjanic non si parlerà più, perché i rimasugli polemici di quell’ormai lontana espulsione mancata verranno spazzati via da quella insindacabilmente immeritata di Kalulu, la nuova pietra dello scandalo che ha causato una sconfitta ingiusta e perfida alla Juve e una vittoria significativa per l’Inter, quasi un’ipoteca su mezzo scudetto (solo mezzo?). La peggiore è stata invece l’esultanza di Bastoni dopo aver indotto lo sciagurato La Penna a espellere Kalulu (42’), esagerando gli effetti di un contatto minimo col francese, ammesso che ci sia stato (forse una mano sul petto, cioè il nulla): non è da un calciatore di quel livello, e della Nazionale, lucrare un rosso in quel modo e vantarsene pure, anche perché se l’arbitro avesse visto le cose nel modo giusto il secondo giallo (simulazione) l’avrebbe preso lui, già ammonito al 9’.
Milano – La cosa migliore è che di quella volta di Pjanic non si parlerà più, perché i rimasugli polemici di quell’ormai lontana espulsione mancata verranno spazzati via da quella insindacabilmente immeritata di Kalulu, la nuova pietra dello scandalo che ha causato una sconfitta ingiusta e perfida alla Juve e una vittoria significativa per l’Inter, quasi un’ipoteca su mezzo scudetto (solo mezzo?). La peggiore è stata invece l’esultanza di Bastoni dopo aver indotto lo sciagurato La Penna a espellere Kalulu (42’), esagerando gli effetti di un contatto minimo col francese, ammesso che ci sia stato (forse una mano sul petto, cioè il nulla): non è da un calciatore di quel livello, e della Nazionale, lucrare un rosso in quel modo e vantarsene pure, anche perché se l’arbitro avesse visto le cose nel modo giusto il secondo giallo (simulazione) l’avrebbe preso lui, già ammonito al 9’.
L’errore macroscopico dell’arbitro La Penna
Invece è toccato a Kalulu, che il primo cartellino, generoso ma accettabile, l’aveva meritato al 32’ su Barella. Quando ha visto che l’intervento su Bastoni stava per diventare rischioso, lo juventino ha ritratto il piede, rimasto infatti a distanza da quello dell’interista, sbalzato per aria come investito da un’invisibile onda d’urto. La Penna non ha avuto esitazioni. Kalulu nemmeno: ha subito ripetuto “no no no, non l’ho toccato”, aveva un’aria disperata e ha mimato il Var non rendendosi conto, nella concitazione del momento, che il regolamento non prevede la revisione di un episodio da ammonizione. Già pensavano di cambiarlo, questo episodio accelererà la riforma.
Il botta e risposta Luis Henrique-Cambiaso
Kalulu, incredulo, ha faticato a lasciare il campo, e la gara è continuata con tratti quasi surreali, perché l’inferiorità numerica ha sicuramente condizionato la Juventus (Spalletti è passato prima al 4-4-1 e poi al 5-3-1, con McKennie centravanti) ma in certi momenti persino l’Inter. Chivu ha saggiamente tolto Bastoni nell’intervallo, poi i nerazzurri hanno giocato in maniera contratta, irrigidita. Prima dell’episodio chiave, era andata meglio la Juve: aveva incassato un gol per caso (la deviazione di Cambiaso sul cross di Luis Henrique) e per la negligenza di Di Gregorio, goffo nel tentativo di parata col piede sbagliato, pareggiato a parti invertite (Cambiaso rapinoso, Luis Henrique dormiente) e s’era salvata quando Bastoni aveva colpito un clamoroso doppio palo dall’area piccola.
Zielinski senza pietà al 90’
Poi La Penna ha mandato tutto in vacca). La Juve s’è difesa in modo leonino e ha anche impegnato Sommer, mentre l’Inter attaccava per inerzia ma confusamente, ma ha un repertorio talmente vasto che prima o poi qualcosa sarebbe successo, e infatti: cross di Dimarco e splendida elevazione di Esposito, ormai un classico. La Juve aveva un senso di giustizia a spingerla, ha reagito con furore, ha ri-pareggiato con un destro di Locatelli, ma figuriamoci: questo è calcio, la giustizia spesso non è contemplata e il sinistro di Zielinski non ha avuto pietà. E adesso, che parta un nuovo lustro di inestricabili polemiche.
Inter (3-5-2) Sommer 6 – Bisseck 6, Akanji 6, Bastoni 5.5 (1’ st Augusto 6) – Henrique 5.5 (22’ st Esposito 7), Barella 6 (9’ st Calhanoglu 6.5), Zielinski 7, Sucic 6 (22’ st Diouf 6), Dimarco 6.5 – Lautaro 5.5, Thuram 6 (41’ Bonny sv). All. Chivu 6.5
Juventus (4-3-3) Di Gregorio 6 – Kalulu 6, Bremer 6.5, Kelly 6.5, Cambiaso 6.5 (33’ st Openda 6) – McKennie 7, Locatelli 7, Miretti 6 (16’ st Koopmeiners 6) – Conceiçao 6 (1’ st Holm 6), David 5.5 (16’ st Cabal 5.5), Yildiz 6 (30’ st Boga 6). All. Spalletti 6
Arbitro La Penna 4
Reti 17' pt autogol Cambiaso, 26' pt Cambiaso; 31' st Esposito, 38' st Locatelli, 45' st Zielinski.
Note Ammoniti Bastoni, Barella, Çalhanoglu, Zielinski. Espulso Kalulu. Spettatori 75.515