✕

Chiellini e Comolli furiosi per l'espulsione di Kalulu: “Dov’era Rocchi? Ora bisogna cambiare”

Lo scontro verbale all'intervallo che ha visto Spalletti e Comolli affrontare l'arbitro La Penna 

Ascolta l'audio

Tensione all’intervallo nel tunnel degli spogliatoi. I dirigenti della Juve contro il designatore: “Deve metterci la faccia, arbitri inadeguati”
2 minuti di lettura

Milano – Tutti zitti, parla la società. La Juventus, inferocita per l’espulsione di Kalulu, ha affidato la propria rabbia alle parole dei suoi dirigenti più influenti. L’ad Comolli e il simbolo Chiellini. All’intervallo i due, con Spalletti, hanno affrontato l’arbitro La Penna prima dell’ingresso negli spogliatoi. Poi, in tv, hanno calato la scure sugli arbitri e il loro “allenatore”: «Non si può parlare di calcio, è successo qualcosa di inaccettabile», è entrato durissimo Chiellini. «Non è accettabile l’errore, rovinare una partita così. Non c’era un livello adeguato a una partita del genere. Bisogna cambiare e cambiare subito, non procrastinare come succede sempre nel calcio italiano». Per poi centrare l’obiettivo: «Un riferimento a Rocchi? È palese: c’è un gruppo che non funziona. E c’è chi deve metterci la faccia. Oggi non era neanche allo stadio...». Quel Rocchi che un mese fa si era detto pronto a farsi da parte se qualcuno avesse messo in discussione la buona fede degli arbitri…

Milano – Tutti zitti, parla la società. La Juventus, inferocita per l’espulsione di Kalulu, ha affidato la propria rabbia alle parole dei suoi dirigenti più influenti. L’ad Comolli e il simbolo Chiellini. All’intervallo i due, con Spalletti, hanno affrontato l’arbitro La Penna prima dell’ingresso negli spogliatoi. Poi, in tv, hanno calato la scure sugli arbitri e il loro “allenatore”: «Non si può parlare di calcio, è successo qualcosa di inaccettabile», è entrato durissimo Chiellini. «Non è accettabile l’errore, rovinare una partita così. Non c’era un livello adeguato a una partita del genere. Bisogna cambiare e cambiare subito, non procrastinare come succede sempre nel calcio italiano». Per poi centrare l’obiettivo: «Un riferimento a Rocchi? È palese: c’è un gruppo che non funziona. E c’è chi deve metterci la faccia. Oggi non era neanche allo stadio...». Quel Rocchi che un mese fa si era detto pronto a farsi da parte se qualcuno avesse messo in discussione la buona fede degli arbitri, si è quasi sentito chiedere il passo indietro in diretta tv.

Comolli: “Imbarazzante vedere questo”

Comolli ha ribadito il concetto, in inglese ma senza esitazioni: «Imbarazzante vedere questo, vederlo in tutto il mondo. Abbiamo visto una somma di errori in questa stagione. E ogni volta succede di nuovo e di nuovo e di nuovo. È molto difficile accettare ingiustizie come questa».

L’anno peggiore per arbitri e Var

Un errore gravissimo e inspiegabile. L’ennesimo, e forse il più evidente, nell’anno peggiore per arbitri e Var da quando, ormai otto stagioni fa, è stata introdotta la revisione al video. A cui si aggiunge la beffa. Non solo Kalulu non doveva essere espulso. Ma se giallo doveva essere, lo sarebbe stato semmai per il difensore dell’Inter, leader nel suo club e in Nazionale, che ha aggiunto brutto al brutto, esultando per un rosso all’avversario che sapeva essere ingiusto. Kalulu, giustamente indignato, ha invece invocato a gesti l’intervento del Var, che però non è potuto intervenire perché il protocollo non lo prevede: un’ammonizione non basta. La beffa è che dall’estate, al Mondiale americano, il Var potrà correggere casi così. Ma ancora non può.

Tredici casi gravi non sanati al monitor

L’arbitro Federico La Penna, decisamente non all’altezza della situazione, sarà probabilmente fermato. Il protocollo Var per casi simili verrà rivisto. Ma intanto resta l’ennesima palese ingiustizia in una stagione disastrosa: sono almeno tredici i gravi errori non sanati al monitor, o addirittura generati dalla verifica video. E siamo solo alla venticinquesima giornata. Nel campionato 2024/25 furono quindici in totale. L’aumento è significativo e testimonia una crisi generale del settore arbitrale.

Spalletti e l’arbitro La Penna

Proprio con La Penna, Luciano Spalletti se l’era presa dopo la vittoria per 5-0 contro la Cremonese: «Non c’era nessuno dei due rigori che ha dato», disse. E il caso ha voluto che Luciano sia di nuovo vittima di uno degli errori arbitrali più gravi degli ultimi anni, ancora in una partita fra Inter e Juventus. Da Pjanic-Rafinha a Kalulu-Bastoni, otto anni dopo: allora il Var non poté assegnare una seconda ammonizione, oggi non ha potuto toglierla.

Leggi i commenti