Milano – Dopo il danno, per la Juventus si profila la beffa. Pierre Kalulu, ingiustamente espulso per doppia ammonizione contro l’Inter, dovrà saltare la prossima partita, sabato contro il Como. E il suo sostituto, Holm, si è infortunato. Anche i dirigenti bianconeri rischiano l’inibizione dall’esercizio della professione fino a un mese, oltre a una multa per il club, per il lungo confronto con l’arbitro Federico La Penna a San Siro. L’amministratore delegato Damien Comolli è stato ripreso mentre insulta il direttore di gara nel tunnel alla fine del primo tempo. La scena si sarebbe ripetuta dopo la partita, fino agli spogliatoi. E il manager francese, nella foga, sarebbe anche caduto per terra.
Attesa per il referto di La Penna
Decisivo per la decisione del Giudice spo…
Milano – Dopo il danno, per la Juventus si profila la beffa. Pierre Kalulu, ingiustamente espulso per doppia ammonizione contro l’Inter, dovrà saltare la prossima partita, sabato contro il Como. E il suo sostituto, Holm, si è infortunato. Anche i dirigenti bianconeri rischiano l’inibizione dall’esercizio della professione fino a un mese, oltre a una multa per il club, per il lungo confronto con l’arbitro Federico La Penna a San Siro. L’amministratore delegato Damien Comolli è stato ripreso mentre insulta il direttore di gara nel tunnel alla fine del primo tempo. La scena si sarebbe ripetuta dopo la partita, fino agli spogliatoi. E il manager francese, nella foga, sarebbe anche caduto per terra.
Attesa per il referto di La Penna
Decisivo per la decisione del Giudice sportivo sarà il resoconto di La Penna nelle quattro pagine del referto, oltre a quanto riportato dagli ispettori Figc. A sua volta, La Penna potrebbe essere fermato per una giornata, ma nulla è deciso. L’unico a non rischiare sanzioni è il difensore interista Alessandro Bastoni, che con una simulazione ha indotto l’arbitro all’errore, provocando non solo l’espulsione di Kalulu — la Juventus, in dieci dal 42’, ha perso 3-2 — ma anche la valanga di polemiche che ne è seguita e che rischia di travolgere il poco che resta della credibilità degli arbitraggi, in una stagione disastrosa per fischietti e Var.
La scelta di Rocchi e la rabbia della Juve
Più dell’errore dell’arbitro, a indignare i vertici della Juve è la condotta del designatore Gianluca Rocchi, che per il derby d’Italia ha scelto il quarantaduenne romano — nemmeno internazionale — e che sabato non era presente allo stadio, dove avrebbe potuto affiancarlo e consigliarlo. Non è piaciuto nemmeno il fatto che Rocchi abbia scaricato le responsabilità sui calciatori: «Siamo dispiaciuti per la decisione sbagliata di La Penna, che è mortificato, e per il fatto di non aver potuto usare il Var. Ma in campo c’è stata una simulazione. In questo campionato cercano in tutti i modi di fregarci».
John Elkann telefona a Gravina
Sugli spalti di San Siro c’era invece John Elkann, azionista della Juventus. Ieri ha chiamato i dirigenti per manifestare la propria vicinanza: dopo la partita il tecnico Luciano Spalletti non si è presentato in conferenza stampa e, al suo posto, sono andati Comolli e Giorgio Chiellini, direttore della Football Strategy del club. Elkann ha poi contattato il presidente della Figc, Gabriele Gravina, per ribadire la necessità di regole certe e arbitraggi affidabili. Un assist per la federazione, intenzionata a togliere il controllo degli arbitri di Serie A e Serie B all’Aia e a trasferirlo a una nuova struttura partecipata dalle leghe. Intanto, giovedì potrebbe essere confermata la sospensione per tredici mesi del presidente Aia Antonio Zappi, accusato di avere fatto pressioni per ottenere le dimissioni dei vertici degli organi tecnici.
La squadra si mobilita
Anche la squadra bianconera si è mobilitata. Kalulu ha condiviso su Instagram un video che mostra le ammonizioni ricevute: la prima discutibile, la seconda inesistente. Il capitano Manuel Locatelli, ha scritto «oggi più di ieri solo la Juve, fino alla fine», seguito a ruota da Michele Di Gregorio e da Dusan Vlahovic. E mentre il Codacons chiede la ripetizione della partita, «a tutela degli scommettitori», la polemica esce dal perimetro dei club. Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, ha parlato di «perdita di credibilità del calcio», mentre lo scrittore Roberto Saviano, tifoso del Napoli, si è scagliato contro il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta: «Finché avrà un ruolo nel calcio, si avrà la sensazione che i campionati siano falsati». Marotta avrà modo di esprimere la sua posizione oggi, a margine dell’assemblea di Lega.