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La partita impossibile creata dall’IA, le leggende calcio contro Holly e Benji

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L’intelligenza artificiale ha generato una sfida tra gli eroi del calcio vero contro quelli dei cartoni giapponesi
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Poiché i desideri insoddisfatti sono la forza motrice della fantasia - lo sosteneva a nostro beneficio l’esterno offensivo Sigmund Freud - l’Intelligenza artificiale ha provveduto a generare una sfida tra le leggende della storia del calcio e i personaggi dell’universo di «Capitan Tsubasa». Non pervenuto il risultato, ma già in vendita i diritti sentimentali.

Maradona e Pelé 

Il duello stile western ci dà la possibilità di capire cosa succede quando un calciatore in carne ed ossa ne incontra un altro di pixel e - soprattutto - sposta ancora un po’ più in là il confine dove la realtà pallonara si interseca con la finzione, offrendo alla gentile platea - tranquilli, siamo noi - la possibilità di scegliere da quale parte del burrone fare la «ola» e precipitare.

Il progetto ricrea una partita dove a dar sfogo al personale repertor…

Poiché i desideri insoddisfatti sono la forza motrice della fantasia - lo sosteneva a nostro beneficio l’esterno offensivo Sigmund Freud - l’Intelligenza artificiale ha provveduto a generare una sfida tra le leggende della storia del calcio e i personaggi dell’universo di «Capitan Tsubasa». Non pervenuto il risultato, ma già in vendita i diritti sentimentali.

Maradona e Pelé 

Il duello stile western ci dà la possibilità di capire cosa succede quando un calciatore in carne ed ossa ne incontra un altro di pixel e - soprattutto - sposta ancora un po’ più in là il confine dove la realtà pallonara si interseca con la finzione, offrendo alla gentile platea - tranquilli, siamo noi - la possibilità di scegliere da quale parte del burrone fare la «ola» e precipitare.

Il progetto ricrea una partita dove a dar sfogo al personale repertorio di magie sono i vari Maradona e Pelé, Messi e Cristiano Ronaldo, Ibra e Ronaldinho, Ronaldo il Fenomeno e Zidane; insomma i meglio fichi del bigoncio tutti insieme appassionatamente si oppongono a una fantasmagorica batteria di fuoriclasse che prende vita da «Holly e Benji: due fuoriclasse», il titolo italiano dell’anime tratto dal manga calcistico «Capitan Tsubasa» di Yōichi Takahashi. E’ un’operazione, quella dell’AI, che fonde futuro e nostalgia, cultura pop e nuove tecnologie.

Cosa abbia significato «Holly e Benji» per la generazione degli adolescenti cresciuti negli anni ’80 è presto detto: era il calcio come lo si poteva solo sognare, un territorio dove poteva succedere - fermi tutti: succedeva davvero - l’inverosimile, l'inimmaginabile, il distopico. I protagonisti - dall’ineguagliabile Holly al suo amico Benji fino al rivale Mark Lenders - nel cartone animato correvano ininterrottamente su e giù per lunghissimi campi di calcio che ogni tanto prendevano forme assurde e contemplavano piccoli e grandi dossi da superare e abissi sui quali non era consigliabile affacciarsi.

Ogni partita era la raffigurazione plastica del Bene (Holly) contro il Male (Mark Lenders). E il tutto avveniva dentro un villaggio globale abitato da tipi strani che ogni tanto interrompevano il gioco e si esibivano in epici sermoni dove veniva centrifugata tutta la retorica dell’amicizia e dell’ambizione. Era di fatto, «Holly e Benji», la versione al testosterone di «Candy Candy», solo più sudaticcia e meno lacrimevole.

Grazie allo scenario che ora ci prospetta l’Intelligenza Artificiale si potrà valutare se la «Catapulta infernale» dei fratelli Derrick - un’acrobazia multipla a forte rischio ortopedia - vale il bagaglio di dribbling, finte, controfinte, scatti, mosse, moine che aveva in dote Ronaldo de Assis Moreira in arte Ronaldinho. A margine: in quel romanzo di formazione che è stato «Holly e Benji», il protagonista Holly ad un certo punto, per migliorare la sua tecnica calcistica e per guadagnare un po’ di legittima gloria, va prima in Brasile e poi a Barcellona. Ricorda nessuno? E’ la traccia professionale di Ronaldinho, quello vero. Realtà vs finzione, al 90° è pareggio, si va ai supplementari.

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