Regole, Var, simulazioni, altro giro, altra corsa verso nuove incredibili disavventure. Ci sono l’episodio, la polemica, il problema, il dibattito e si cambia ancora. E se le proteste sono infinite, arriva una piccola rivoluzione. Kalulu-Bastoni e Prestianni-Vinicius dicono qualcosa? L’Ifab, l’International football association board, l’organismo deputato a modificare le regole del gioco, si è riunito a Hensol, in Galles, ha ascoltato e dato il là al nuovo corso: ha varato un pacchetto di misure che entrerà in vigore dal prossimo Mondiale. Dopo aver introdotto la tecnologia che ritarda le emozioni, che chiede di aspettare prima di esultare o protestare e che mette in sospeso le decisioni, ora l’obiettivo è invece combattere le interruzioni inutili e lo spezzettamento del gioco. Vita dura per i furbetti del cronometro.
Perdite di tempo
Si parte dai giocatori che perdono tempo sulla rimessa laterale e dai portieri che se lo tengono stretto per calci di rinvio dal fondo interminabili. Vi…
Regole, Var, simulazioni, altro giro, altra corsa verso nuove incredibili disavventure. Ci sono l’episodio, la polemica, il problema, il dibattito e si cambia ancora. E se le proteste sono infinite, arriva una piccola rivoluzione. Kalulu-Bastoni e Prestianni-Vinicius dicono qualcosa? L’Ifab, l’International football association board, l’organismo deputato a modificare le regole del gioco, si è riunito a Hensol, in Galles, ha ascoltato e dato il là al nuovo corso: ha varato un pacchetto di misure che entrerà in vigore dal prossimo Mondiale. Dopo aver introdotto la tecnologia che ritarda le emozioni, che chiede di aspettare prima di esultare o protestare e che mette in sospeso le decisioni, ora l’obiettivo è invece combattere le interruzioni inutili e lo spezzettamento del gioco. Vita dura per i furbetti del cronometro.
Perdite di tempo
Si parte dai giocatori che perdono tempo sulla rimessa laterale e dai portieri che se lo tengono stretto per calci di rinvio dal fondo interminabili. Viene estesa la regola degli otto secondi già in vigore per i portieri che devono disfarsi del pallone dal momento in cui lo controllano con entrambe le mani. Anche in questo caso ci sarà il countdown visivo: passati tre secondi, l’arbitro inizia a contare alla rovescia per altri cinque. Se il gioco non riprende ancora, assegna un corner agli avversari o fischia l’inversione del fallo laterale.
Sostituzioni
Le sostituzioni: chi deve uscire ha dieci secondi per lasciare il campo. Se ritarda, il compagno deve attendere la prima interruzione successiva di gioco o restare fuori almeno un minuto.
Infortuni
Sessanta secondi deve aspettare anche il giocatore che dopo un contatto si rotola a terra con troppa energia: chi subisce un infortunio tale da richiedere l’intervento dei sanitari per più di otto secondi sarà obbligato a lasciare il campo e a star fuori almeno un minuto dal momento in cui il gioco riprende. La norma è stata sperimentata già in Coppa Araba. Unica eccezione, il portiere: senza di lui, per regolamento, il gioco non può riprendere.
Le modifiche del Var
Novità per il Var sulle espulsioni e sui calci d’angolo. E mentre una parte di allenatori e dirigenti si lamenta perché l’esame al monitor degli episodi sta rivoluzionando il modo di stare in campo (quante volte è stato detto: «Questo non è più calcio?»), la postura dei giocatori («Sto insegnando ai miei a saltare con le mani in tasca», si è lamentato De Rossi), le interpretazioni («Se è un chiaro errore il Var deve intervenire, che vuol dire che il protocollo non lo prevede?», Antonio Conte dixit), i casi in cui l’arbitro al monitor può intervenire si estendono. Non ci sarà più un Kalulu bis: si potrà rivedere il secondo giallo che porta all’espulsione. Oggi era possibile richiamare l’arbitro solo per l’espulsione diretta decisa o mancata: è quello che è successo a Kelly contro il Galatasaray (secondo giallo convertito direttamente in rosso dopo revisione).
Il Var potrà correggere un errore palese sull’assegnazione di un corner. Esempio di ieri: con la riforma, sarebbe stato cancellato l’angolo per il Verona da cui è nato il gol dell’1-1 con il Napoli per l’evidente spinta di Bowie su Buongiornno. La review dovrà essere rapida.
La maglia sulla bocca
E poi i buoni propositi: ulteriori test per il Fvs, il Football video support sperimentato in C (comunemente definito “Var a chiamata”, ma il sistema è diverso) e la proposta di sanzioni per i giocatori che si coprono la bocca, per evitare alibi e polemiche. E dopo i presunti insulti razzisti di Prestianni del Benfica a Vinícius del Real ce ne sono state eccome.