Il Liverpool divorzia da Slot: “Cambiamento necessario”. Al suo posto può arrivare Iraola
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - La “Slot machine” del Liverpool si è inceppata e così a pagare è il suo allenatore, il 47enne olandese Arne Slot, che oggi è stato esonerato dai Reds. Un epilogo piuttosto clamoroso, visto che la squadra di Anfield ha vinto il suo 20esimo titolo in campionato solo nella stagione scorsa. Ma questa è stata un’annata pessima per Slot e per il Liverpool, con il “re egiziano” Salah e diversi altri giocatori che hanno perso la fiducia nel loro mister. E così, oggi, nel giorno della finale di Champions League dell’Arsenal, è avvenuto l’inevitabile epilogo.
Il comunicato del Liverpool
"È superfluo dire che questa è stata una decisione difficile da prendere per noi come club. Il contributo che Arne ha dato al Liverpool nel periodo con noi è stato significativo, importante e - cosa più importante di tutte per i tifosi e per noi stessi - vincente", hanno dichiarato in una nota i proprietari del Liverpool, il Fenway Sports Group, “la nostra gratitudine per tutto ciò che ha realizzato non…
LONDRA - La “Slot machine” del Liverpool si è inceppata e così a pagare è il suo allenatore, il 47enne olandese Arne Slot, che oggi è stato esonerato dai Reds. Un epilogo piuttosto clamoroso, visto che la squadra di Anfield ha vinto il suo 20esimo titolo in campionato solo nella stagione scorsa. Ma questa è stata un’annata pessima per Slot e per il Liverpool, con il “re egiziano” Salah e diversi altri giocatori che hanno perso la fiducia nel loro mister. E così, oggi, nel giorno della finale di Champions League dell’Arsenal, è avvenuto l’inevitabile epilogo.
Il comunicato del Liverpool
"È superfluo dire che questa è stata una decisione difficile da prendere per noi come club. Il contributo che Arne ha dato al Liverpool nel periodo con noi è stato significativo, importante e - cosa più importante di tutte per i tifosi e per noi stessi - vincente", hanno dichiarato in una nota i proprietari del Liverpool, il Fenway Sports Group, “la nostra gratitudine per tutto ciò che ha realizzato non potrebbe essere maggiore, soprattutto perché i suoi successi sono stati sostenuti da un’etica del lavoro esemplare, da una straordinaria dedizione e da un livello di competenza che ha ulteriormente confermato la nostra convinzione che sia un leader nel suo settore. Ma la conclusione a cui siamo giunti si basa sulla convinzione che il percorso della squadra possa essere affrontato al meglio attraverso un cambiamento di direzione. Ciò non sminuisce il lavoro svolto da Arne. Ma riflette la necessità di adottare un approccio diverso”.
Iraola favorito per la successione
L’approccio diverso sarà molto probabilmente incarnato da Andoni Iraola, vanamente inseguito dal Milan nei giorni scorsi dopo l’esonero di Massimiliano Allegri. Il tecnico spagnolo, 43 anni, è attualmente il favorito per l’incarico, e dovrà vedersela con l’allenatore dello Stoccarda, Sebastian Hoeness, e il tecnico del Lens, Pierre Sage. Ma, come ricorda "The Athletic", Iraola, che ha chiuso al sesto posto in Premier League permettendo al suo Bournemouth di qualificarsi per la Europa League per la prima volta nella sua storia, ha già lavorato con il direttore sportivo del Liverpool, Richard Hughes, ai tempi del Bournemouth, prima che quest’ultimo si trasferisse nel Merseyside nel 2024.
Iraola era arrivato al Bournemouth nell’estate del 2023 dal Rayo Vallecano. Nella sua prima stagione il club ha chiuso al dodicesimo posto in Premier League, poi, nel 2024-25, un nono posto in ascesa, fino all’exploit di quest’anno. Durante la sua esperienza al Vitality Stadium, Iraola ha ricevuto ampi consensi per il calcio offensivo e ad alta intensità proposto dalle sue squadre. Il Bournemouth, difatti, ha concluso la stagione con una serie di 18 partite consecutive senza sconfitte, centrando così una storica qualificazione alle coppe europee.
Liverpool, stagione senza titoli
Invece, quest’anno è andato tutto storto per il Liverpool di Slot: “zero tituli” e un quinto posto in Premier League che ha almeno assicurato la partecipazione alla Champions League nella prossima stagione. Ma sin dal trionfo in campionato del 2024-2025, dopo aver rilevato il testimone da Jürgen Klopp, c’erano stati segnali nefasti. Sin dalla parata per festeggiare il titolo la scorsa estate: una grande festa a Liverpool trasformatasi in orrore quando un ex veterano, il 54enne Paul Doyle, lancia la propria auto contro i tifosi ferendo oltre 130 persone, per poi esser condannato a 21 anni e sei mesi di carcere. Non solo. Poche settimane dopo, il 3 luglio 2025, l’attaccante 28enne Diogo Jota perde tragicamente la vita in un incidente stradale in Spagna insieme al fratello André Silva, di 25 anni. Un dramma che ha devastato il Liverpool, la città e l’intera tifoseria, che ancora oggi intona al ventesimo minuto di ogni partita - in omaggio al numero 20 che indossava - un coro in favore di Jota.
Un mercato da 500 milioni
Inoltre, la campagna acquisti di questa stagione è stata la rovina sportiva del Liverpool. I 500 milioni di euro spesi (record nella storia della Premier) non hanno portato affatto i frutti sperati. I calciatori comprati hanno deluso, nonostante le grandi aspettative: l’attaccante svedese Alexander Isak, arrivato dal Newcastle United e diventato l’acquisto più costoso nella storia del calcio britannico (quasi 150 milioni di euro) dopo una lunga telenovela di mercato, non ha reso affatto. Isak è giunto a Liverpool in brutte condizioni fisiche, ha perso il posto a favore del francese Hugo Ekitike (giunto dall’Eintracht Frankfurt per altri 80 milioni) e dopo il primo gol ha dovuto fermarsi di nuovo per un grave infortunio.
Per non parlare dei 130 milioni investiti per il talento tedesco Florian Wirtz, dal Bayer Leverkusen, che sinora non ha mai giustificato la gigantesca spesa per lui e non è sembrato pronto per la Premier League. E hanno fatto flop anche i terzini Milos Kerkez e Jeremie Frimpong, acquistati rispettivamente dal Bournemouth e dal Bayer Leverkusen per altri 80 milioni complessivi, mentre a gennaio Marc Guehi ha snobbato il Liverpool per il City di Guardiola, lasciando la difesa dei Reds decisamente vulnerabile, con Van Dijk in declino e Konate al centro mai davvero affidabile. A completare il disastroso mercato, sono andate via colonne, (quasi) sempre affidabili, come Luis Diaz, Darwin Nunez, Jarell Quansah e Trent Alexander-Arnold, passato al Real Madrid a parametro zero.
Slot e le storie tese con Salah
Infine, il rapporto conflittuale, se non burrascoso, di Slot con alcuni calciatori, anche per alcune tattiche più difensiviste e remissive di quelle di Klopp. Come il terzino scozzese Robertson, pilastro della corazzata vincente del predecessore tedesco, e ovviamente Mohamed Salah, che ha continuamente criticato Slot, come due settimane fa dopo la bruciante sconfitta contro l’Aston Villa: "Vedere la squadra crollare ancora una volta verso un’altra sconfitta in questa stagione è stato molto doloroso e non è ciò che i nostri tifosi meritano. Voglio rivedere un Liverpool capace di esprimere quel calcio offensivo e travolgente che intimorisce gli avversari e tornare a essere una squadra che conquista trofei. È questo il calcio che so interpretare e questa è l’identità che deve essere recuperata e preservata definitivamente. Non può essere oggetto di compromessi: chiunque arrivi in questo club deve adattarsi a essa”.
Il gioco di Iraola perfetto per il Liverpool
Anche per questo motivo, Andoni Iraola potrebbe essere una scelta azzeccata per il Liverpool: la sua filosofia calcistica si basa su un gioco offensivo caratterizzato da una costante ricerca della verticalità, da un pressing ad altissima intensità e da un caos organizzato e controllato. Influenzato dalla leggenda del calcio argentino Marcelo Bielsa, le sue squadre privilegiano transizioni rapide e attacchi aggressivi, sempre puntati in avanti, piuttosto che un possesso palla lento e orizzontale. “Possiamo soltanto augurare ad Arne Slot il meglio per la prossima fase della sua carriera da allenatore, convinti che continuerà a ottenere successi”, conclude intanto il comunicato dei Reds, “lo facciamo nella consapevolezza che la sua eredità al Liverpool è intatta e che il suo significato diventerà ancora più profondo negli anni e nei decenni a venire”.