L’Islanda ritarda il cambio e resta in dieci per un minuto: la nuova regola che vedremo al Mondiale
di Domenico MarcheseTolleranza zero per le perdite di tempo. Nel Mondiale, che partirà l’11 giugno da Città del Messico, diventeranno effettive una serie di novità regolamentari: una di queste è stata applicata ieri, nell’amichevole tra Giappone e Islanda, test match in vista della rassegna iridata. Gli asiatici hanno vinto la partita 1-0, segnando al minuto 86 con Ogawa: la rete è stata realizzata con l’Islanda in dieci a causa del cambio ritardato da uno dei suoi calciatori. Una delle regole introdotte volte a eliminare le perdite di tempo e che cambieranno il calcio, almeno in qualche aspetto ritenuto deleterio per il gioco.
I cambi ritardati lasceranno la squadra in dieci
La prima ‘nuova’ regola decisa dall’Ifab ad esser stata applicata è quella relativa al…
Tolleranza zero per le perdite di tempo. Nel Mondiale, che partirà l’11 giugno da Città del Messico, diventeranno effettive una serie di novità regolamentari: una di queste è stata applicata ieri, nell’amichevole tra Giappone e Islanda, test match in vista della rassegna iridata. Gli asiatici hanno vinto la partita 1-0, segnando al minuto 86 con Ogawa: la rete è stata realizzata con l’Islanda in dieci a causa del cambio ritardato da uno dei suoi calciatori. Una delle regole introdotte volte a eliminare le perdite di tempo e che cambieranno il calcio, almeno in qualche aspetto ritenuto deleterio per il gioco.
I cambi ritardati lasceranno la squadra in dieci
La prima ‘nuova’ regola decisa dall’Ifab ad esser stata applicata è quella relativa al minuto di attesa per il calciatore che ritarda il cambio. A pochi minuti dal termine di Islanda-Giappone, con il punteggio ancora di 0-0, gli islandesi hanno effettuato un doppio cambio: se nel primo è filato tutto liscio, nel secondo Thorvaldsson ha aspettato l’uscita dal campo di Hlynsson, che ha impiegato più di 10 secondi per abbandonare il terreno di gioco. Facendo così scattare la regola e il conseguente minuto di attesa prima del suo ingresso in campo: una volta scaduto il tempo, si deve attendere che la palla esca o che il gioco sia fermo per ristabilire la parità numerica. Proprio in quel lasso di tempo, in quel minuto nato dalla perdita di tempo, Ogawa ha segnato il gol dell’1-0.
Le nuove regole del Mondiale
Non sarà l’unica novità regolamentare introdotta in questo Mondiale. La prima è il cartellino rosso per qualsiasi calciatore che si copra la bocca durante una discussione con un avversario o con l’arbitro. Regola varata per smascherare eventuali insulti razzisti o all’arbitro: il rosso sarà diretto e immediato. Si potrà coprire la bocca, invece, in caso di normale dialogo con avversari e direttore di gara. Tolleranza zero anche nell’arginare le proteste: gli arbitri potranno espellere chi abbandonerà il terreno di gioco per protesta.
Novità anche per le rimesse in gioco, laterali o dal fondo: ogni calciatore avrà massimo cinque secondi per effettuarla, con i direttori di gara che mostreranno il conteggio dei secondi con gesti eloquenti: nel caso in cui rallentino volontariamente, potranno assegnare il possesso agli avversari. Sarà potenziato anche il Var, il cui raggio d’azione sarà più ampio. Resta invariato il protocollo attuale, ma la revisione video potrà modificare seconde ammonizioni errate, come successo nel caso Bastoni, scambio di persona, con cartellini mostrati al calciatore sbagliato, errori sui calci d’angolo, ma solo in caso di revisione veloce.