Il Southampton conferma Eckert, l’allenatore dello spygate: “Merita una seconda possibilità”
di Nicola ApicellaIn un calcio dove spesso non c'è spazio per gli errori e dove un allenatore paga immediatamente per il mancato raggiungimento degli obiettivi, concedere una seconda opportunità è quasi una rarità. Ancora più sorprendente se quella fiducia viene rinnovata dopo uno scandalo che ha fatto il giro del mondo e che è costato al club una possibile promozione in Premier League, con conseguenze economiche potenzialmente superiori ai 100 milioni di euro. Eppure il Southampton ha scelto una strada diversa.
Eckert ci mette la faccia
Il club inglese ha deciso di mettersi alle spalle lo «Spygate» che ha segnato la sua stagione. In due video pubblicati sui canali social dei Saints, il presidente Dragan Solak e l'allenatore Tonda Eckert hanno affron…
In un calcio dove spesso non c'è spazio per gli errori e dove un allenatore paga immediatamente per il mancato raggiungimento degli obiettivi, concedere una seconda opportunità è quasi una rarità. Ancora più sorprendente se quella fiducia viene rinnovata dopo uno scandalo che ha fatto il giro del mondo e che è costato al club una possibile promozione in Premier League, con conseguenze economiche potenzialmente superiori ai 100 milioni di euro. Eppure il Southampton ha scelto una strada diversa.
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Eckert ci mette la faccia
Il club inglese ha deciso di mettersi alle spalle lo «Spygate» che ha segnato la sua stagione. In due video pubblicati sui canali social dei Saints, il presidente Dragan Solak e l'allenatore Tonda Eckert hanno affrontato pubblicamente la vicenda. “Sono responsabile di tutto ciò che è accaduto”, ha ammesso il tecnico tedesco, 33 anni. “Chiedo scusa ai tifosi, ai giocatori e a tutti coloro che hanno dato il massimo per riportare questo club dove merita di stare”.
L’analista stagista inviato a filmare gli avversari
La vicenda risale allo scorso dicembre. Secondo il rapporto della English Football League (EFL), pochi giorni prima della sfida tra Oxford e Southampton, vinta 2-1 dai padroni di casa, Eckert avrebbe incaricato un giovane analista stagista di osservare e filmare gli allenamenti dell'avversario. Dopo l'invio dei video allo staff tecnico, il ragazzo avrebbe ricevuto su WhatsApp un messaggio eloquente: «Sei una leggenda, il mister ha adorato il tuo lavoro».
«Non avevo scelta. Ero uno stagista e facevo ciò che mi veniva chiesto», ha raccontato successivamente il giovane analista. A fine stagione, lo stesso collaboratore sarebbe stato inviato anche a Middlesbrough per raccogliere informazioni sull’avversario del Southampton nelle semifinali dei play-off per la promozione in Premier.
Southampton punito
Dopo aver registrato i filmati dell'allenamento, il giovane è stato scoperto. È riuscito ad allontanarsi, cancellando poi anche il proprio profilo LinkedIn nel tentativo di non essere identificato. Il Middlesbrough ha presentato un esposto all'EFL. L'indagine successiva ha portato alla luce altri episodi analoghi legati alle partite contro Oxford e Ipswich. La sanzione nei confronti del Southampton è stata pesantissima: quattro punti di penalizzazione da scontare nella prossima stagione e l'esclusione dalla finale dei play-off, disputata dal Middlesbrough, poi sconfitto dall'Hull City per 1-0.
Nonostante tutto, però, Eckert sembra destinato a restare al suo posto. «Credo che meriti una seconda possibilità e sono pronto a concedergliela», ha detto Solak alla BBC.
La difesa di Eckert: “In Italia si faceva così”
L'allenatore ha provato a spiegare il proprio comportamento facendo riferimento alle esperienze vissute in passato. «Quando lavoravo in Italia (è stato nello staff di Gilardino e Vieira al Genoa, ndr), i nostri allenamenti erano costantemente osservati dagli avversari», ha detto. «Anche Guardiola, ai tempi del Bayern Monaco, raccontava che in Germania fosse una pratica piuttosto comune assistere alle sedute delle altre squadre, sapendo che accadeva anche il contrario».