Le ore piccole di sabato, alla tv la palpitante Marocco-Brasile, Alberto Rimedio su Raiuno avverte: «Per chi non avesse avuto la possibilità di guardare questa bellissima partita, la replicheremo domani pomeriggio». E però siccome si era tutti lì — avendone avuto la possibilità — sfuggiva un po’ a chi fosse indirizzata la frase.
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Rimedio ha avuto anche un momento di assoluta tenerezza quando il centravanti del Brasile — Igor Thiago, l’inventore della parola “evanescente” — ha mancato miseramente un colpo di testa a un passo dalla porta. Il telecronista di Raiuno ha evocato Ciro Immobile (da qui la tenerezza) come bomber del passato che ha segnato spesso gol in occasioni come quella.
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Una certa emozione quando nel Curaçao ha fatto il suo ingresso in campo Margaritha. L’ebbrezza della gara, già notevole, è salita. Il curaçao sta nel Margarita, quello Blu, per la prima volta si è verificato il contrario.
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Romario, ex gloria brasiliana, è ora opinionista per la tv. Dopo il pari c…
Le ore piccole di sabato, alla tv la palpitante Marocco-Brasile, Alberto Rimedio su Raiuno avverte: «Per chi non avesse avuto la possibilità di guardare questa bellissima partita, la replicheremo domani pomeriggio». E però siccome si era tutti lì — avendone avuto la possibilità — sfuggiva un po’ a chi fosse indirizzata la frase.
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Rimedio ha avuto anche un momento di assoluta tenerezza quando il centravanti del Brasile — Igor Thiago, l’inventore della parola “evanescente” — ha mancato miseramente un colpo di testa a un passo dalla porta. Il telecronista di Raiuno ha evocato Ciro Immobile (da qui la tenerezza) come bomber del passato che ha segnato spesso gol in occasioni come quella.
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Una certa emozione quando nel Curaçao ha fatto il suo ingresso in campo Margaritha. L’ebbrezza della gara, già notevole, è salita. Il curaçao sta nel Margarita, quello Blu, per la prima volta si è verificato il contrario.
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Romario, ex gloria brasiliana, è ora opinionista per la tv. Dopo il pari con il Marocco era in commento a fianco di Fernanda Gentil, popolarissima in Brasile. Lei gli ha chiesto: «Questo pareggio è come una sconfitta?». E lui, di pessimo umore per la prestazione: «Solo chi non conosce il calcio la pensa come te». Gelo evidente. A seguire, intemerata del medesimo Romario contro le scelte di Ancelotti.
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A Dazn hanno l’ordine di esaltare nel campionato italiano ogni gol con urla ed esultanza fuori misura. Figuriamoci per i Mondiali. Per Germania-Curaçao Edoardo Testoni si è rilassato, seppur di poco, solo sul 6-1.
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In stagione è stato Cristian Chivu a far diventare trendy la frase “dobbiamo essere la migliore versione di noi stessi”. Ieri durante un cooling break è passato uno spot che recita così: “Passa l’estate nella tua migliore versione”. Ed è la pubblicità di un trattamento di rinfoltimento tricologico.
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Le alte temperature del Mondiale Usa condizionano l’abbigliamento degli inviati. E così a Notti Mondiali si è visto in collegamento Lele Adani con una t-shirt, ovviamente a braccia libere: e si è scoperto che a occhio è tatuato come Fedez.
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Ciccio Graziani: «I centrocampisti del Brasile sono lenti come delle cucuzze».
Massimo De Luca: «Scusa Ciccio, ma le cucuzze sono lente?». (Notti mondiali, Raiuno).