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Ronaldinho in campo: la grandeur di Ravenna ha una nuova stella

Ronaldinho star ai mondiali (agf)

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Ignazio Cipriani, patron del club, prova a ripercorrere le gesta del nonno Raul Gardini che vinse con il Moro di Venezia e il volley
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Non si parlava d’altro, ieri sotto gli ombrelloni dei lidi ravennati, dove magari tra un mese ti ritrovi Ronaldinho a palleggiare tra i pavoni al Bagno Merida di Punta Marina, sai mai. Il limite della fantasia è un concetto relativo per un ragazzo come Ignazio Cipriani il cui bisnonno inventò il carpaccio e il cocktail Bellini che serviva a Hemingway, il nonno conquistò per primo in Italia la Vuitton Cup col Moro di Venezia e fece vincere tre coppe dei campioni alla squadra di volley dei portuali ravennati, mentre la “matrigna” si chiama Nicole Minetti, compagna del padre Giuseppe Jr.

Ronaldinho come Buffalo Bill

In casa, insomma, si ha un’idea del possibile un po’ differente dalla media. Quindi perché una leggenda come il Pallone d’Oro Ronaldi…

Non si parlava d’altro, ieri sotto gli ombrelloni dei lidi ravennati, dove magari tra un mese ti ritrovi Ronaldinho a palleggiare tra i pavoni al Bagno Merida di Punta Marina, sai mai. Il limite della fantasia è un concetto relativo per un ragazzo come Ignazio Cipriani il cui bisnonno inventò il carpaccio e il cocktail Bellini che serviva a Hemingway, il nonno conquistò per primo in Italia la Vuitton Cup col Moro di Venezia e fece vincere tre coppe dei campioni alla squadra di volley dei portuali ravennati, mentre la “matrigna” si chiama Nicole Minetti, compagna del padre Giuseppe Jr.

Ronaldinho come Buffalo Bill

In casa, insomma, si ha un’idea del possibile un po’ differente dalla media. Quindi perché una leggenda come il Pallone d’Oro Ronaldinho a 46 anni non potrebbe finire a scambiarsi il pallone vero col giovane Manuel Fischnaller contro il Guidonia Montecelio davanti ai quattromila spettatori del Benelli o in trasferta a Piancastagnaio sul Monte Amiata? Buffalo Bill, in fondo, sfidò i butteri ciociari e David Bowie recitò in un film in Garfagnana con Leonardo Pieraccioni e Alessia Marcuzzi. Anche le leggende tengono famiglie. «Nuovi colori, stesso sorriso — dice il campione, ora un po’ meno ex — . Non vedo l’ora di poter tornare a danzare sul pallone per scrivere una nuova storia insieme a Ignazio e a tutta la famiglia Cipriani. Il calcio è sempre stato una fonte di gioia per me, voglio portare lo stesso spirito a Ravenna».

Un felice colpo di marketing

Ronaldinho al Ravenna non è dunque, anche se lo sembra, una barzelletta estiva, una fake news o una botta di caldo: è un felice colpo di marketing per attirare l’attenzione (missione già compiuta, come con la colonia di pavoni che ha invaso Punta Marina) su una squadretta di serie C che al massimo, nei suoi 113 anni di storia, è arrivata una volta ottava in B e ha giocato in tutto 7 campionati di seconda divisione, l’ultimo quasi vent’anni fa. Ronaldinho invece non gioca una partita da undici. Nel luglio del 2024 il club è stato comprato in serie D da Ignazio Cipriani, 38enne nipote di Gardini per parte di madre (Elisabetta, primogenita di Raul), e di Arrigo Cipriani per parte di padre: due celebri dinastie italiane, Ferruzzi e Harry’s Bar. Sui comunicati ufficiali la dicitura è Ravenna by Cipriani, anche se il 50% è detenuto dal fondo Black Duck che opera nel campo dell’Intelligenza Artificiale.

Il colpo di fulmine a Miami

Ignazio porta avanti col fratello Maggio l’attività di famiglia, una multinazionale del lusso con oltre 20 locali e hotel da New York a Dubai, da Londra a Miami, dove il patron del Ravenna ha conosciuto l’ex stella di Psg, Milan e Barcellona, Ronaldo de Assis Moreira detto Ronaldinho Gaucho, campione del mondo 2002 col Brasile. E proprio in Florida martedì racconteranno meglio la natura del loro rapporto che potrebbe partorire una linea sportswear nel segno della R, esibizioni del brasiliano in campo — regolarmente tesserato — e forse una partnership azionaria, sebbene il flusso di denaro sia ipotizzabile a senso unico.

Ultimi anni non facili per Dihno

Dinho negli ultimi anni ha avuto qualche disavventura giudiziaria: nel 2020 fu arrestato in Paraguay per essere entrato con documenti falsi e si fece cinque mesi (fra carcere e arresti domiciliari). I giochi di prestigio gli riuscivano meglio in campo e lì ha deciso di tornare a dispiegare i suoi celebri incisivi come spinnaker, direttamente dall’universo virtuale e virale dove i suoi colpi da reel (come l’elastico…) lo rendono ancora popolarissimo e attuale tra i ragazzi di tutto il mondo: quasi 80 milioni di follower su Instagram. Un bacino ghiotto per una piccola squadra di serie C che vende a cento euro le sue maglie da gioco griffate coi colori blu e l’oro del Mausoleo di Galla Placidia.

La grandeur sportiva di Cipriani

La passione e la grandeur sportiva sono nel Dna di Cipriani, come testimoniano le sopra citate avventure di Raul Gardini, tra la fine degli anni 80 e il tragico epilogo di Mani Pulite, prima nel mondo della vela col Moro di Paul Cayard, ma anche nella pallavolo, che elesse a capitale mondiale ingaggiando per il Porto Ravenna, marchiato Messaggero, stelle di prima grandezza come Kiraly e Timmons (uno scudetto e tre coppe dei campioni). Nella pallacanestro lo stesso schema a Roma, con le star della Nba Radja e Cooper, non funzionò altrettanto.

Il modello Como è ancora lontano

Anche se il modello Como, dalla C alla Champions, è molto lontano, la gestione sportiva di Cipriani, va detto, non è stata solo fragole e champagne: ha ingaggiato come vice-presidente un vecchio saggio del mercato come Ariedo Braida, pure lui ex Milan e Barcellona guardacaso, e un allenatore esperto come Andrea Mandorlini che si ritrova come direttore sportivo il figlio Davide. La squadra sta risalendo e dopo aver disputato i play off, l’anno prossimo punterà apertamente alla promozione in serie B. Con Ronaldinho in tribuna, più che in campo

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