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Zidane, Klopp e gli altri: è l’estate dei grandi ct

Klopp, 59 anni, e Zidane, 54 

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Zizou e Jürgen tornano in panchina, l’Italia prova a convincere Guardiola e la Scozia pensa a Benitez: le migliori trattative del dopo Mondiale
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Balliamo sul mondo. La danza delle panchine delle nazionali è una festa esclusiva, riservata ai grandi nomi: manca sempre meno al ritorno di Zinédine Zidane, pronto a ereditare il timone della Francia da Didier Deschamps; c’è poi l’accordo tra Jürgen Klopp e la federazione tedesca; e ancora il duello tra Erik ten Hag e Arne Slot per il trono d’Olanda. Senza dimenticare Pep Guardiola e la sua tentazione azzurra, evocata dal numero uno della federcalcio Giovanni Malagò e dal presidente del Club Italia Paolo Maldini, che stanno portando avanti il dialogo con l’ex tecnico del Manchester City. Andiamo con ordine, perché ogni panchina reclama il suo padrone.

Il grande ritorno di Zidane

Partiamo da Zizou, fermo dal 2021: “Tornerò ad allenare molto presto”, aveva rivelato l…

Balliamo sul mondo. La danza delle panchine delle nazionali è una festa esclusiva, riservata ai grandi nomi: manca sempre meno al ritorno di Zinédine Zidane, pronto a ereditare il timone della Francia da Didier Deschamps; c’è poi l’accordo tra Jürgen Klopp e la federazione tedesca; e ancora il duello tra Erik ten Hag e Arne Slot per il trono d’Olanda. Senza dimenticare Pep Guardiola e la sua tentazione azzurra, evocata dal numero uno della federcalcio Giovanni Malagò e dal presidente del Club Italia Paolo Maldini, che stanno portando avanti il dialogo con l’ex tecnico del Manchester City. Andiamo con ordine, perché ogni panchina reclama il suo padrone.

Il grande ritorno di Zidane

Partiamo da Zizou, fermo dal 2021: “Tornerò ad allenare molto presto”, aveva rivelato lo scorso novembre. Nel calcio i tempi sono relativi e (quasi) un anno di attesa può rientrare davvero nel concetto di “molto presto”. Anche se Zidane, quella panchina, la desidera più o meno da quando ha ottenuto la licenza per allenare: "Sogno di guidare la Francia. L'ho vissuta da giocatore ed è la cosa più bella che mi sia capitata. Spero che un giorno accada”, raccontava. L’attesa è finita: dopo quattordici anni alla guida dei Bleus, Deschamps ha mollato le redini: "Il clima è diventato irrespirabile. Vado via perché è meglio per tutti", le parole di Didier dopo il quarto posto ai Mondiali.

Il gelo tra Zidane e Deschamps

Nell’ultimo periodo il rapporto con Zizou s’è raffreddato, complice il tema della successione, che va avanti dal Mondiale 2018, vinto proprio dalla Francia. È in quel periodo che l’ombra di Zidane, fresco della prima separazione con il Real Madrid, inizia a proiettarsi sulla panchina di Deschamps, diventando via via più ingombrante. La firma di Zizou (contratto da oltre 4 milioni a stagione fino al 2030) è attesa entro la fine di luglio e il nuovo corso, secondo L'Equipe, avrà inizio a settembre con uno staff tutto nuovo, che azzera la vecchia governance (come vice Zidane ha scelto lo storico collaboratore David Bettoni). La sua prima partita in casa sarà quella di Nations League del 2 ottobre, contro l'Italia, l’ultima squadra affrontata da calciatore, nella finale del 2006.

Klopp-Germania: le cifre dell’accordo

L’altro big pronto a sedersi – di nuovo – in panchina è Klopp. Anche la pausa dell’allenatore tedesco è finita. Dopo l’esperienza vincente a Liverpool, due anni fa Jürgen aveva spiegato di sentirsi “a corto di benzina”. In questo periodo ha ricaricato le energie, restando in contatto con il mondo del pallone in veste di coordinatore delle attività calcistiche del gruppo Red Bull. Ora la Federazione tedesca, in cerca di una svolta dopo il flop di Julian Nagelsmann ai Mondiali, ha trovato l’accordo con Klopp, che incasserà circa 7 milioni a stagione da qui al 2030. Per strapparlo a Red Bull, i vertici federali hanno dovuto pagare alla multinazionale austriaca una clausola d’indennizzo che estinguesse il contratto. Tra poco più di due mesi, Klopp dovrà sedere sulla panchina tedesca per la prima partita di Nations League contro l'Olanda.

Il conteso trono d’Olanda: Slot in vantaggio

E proprio la nazionale orange, dopo le dimissioni di Ronald Koeman, potrebbe affidarsi ad Arne Slot, lo stesso allenatore che due anni fa sostituì Klopp sulla panchina del Liverpool. Com’è piccolo il mondo. Anche se la corsa di Slot rischia di essere insidiata da Erik ten Hag: l’ex Manchester United, attuale direttore tecnico del Twente, è un altro pretendente al trono orange. E pure il Paese della porta accanto – il Belgio – vuole affidarsi a un olandese: Mark van Bommel, in passato centrocampista del Milan, è pronto a sostituire Rudi Garcia.

Quante vecchie conoscenze della Serie A

Tante vecchie conoscenze della Serie A vogliono unirsi al ballo delle panchine: Rafa Benitez, ad esempio, è stato individuato dalla Scozia per il post Steve Clarke. Fuori dall’Europa, l'Uruguay orfano di Marcelo Bielsa ha già accolto Diego Forlán, ex attaccante dell’Inter. Passato nerazzurro anche per Patrick Vieira, monitorato dal Senegal. Infine l'Arabia Saudita, che dopo il flop ai Mondiali, punta tutto su Roberto Martínez, che a sua volta ha lasciato il Portogallo di Cristiano Ronaldo, pronto a essere guidato da Jorge Jesus.

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