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L’Europa contro Infantino: “No alla Fifa che si arricchisce”

Gianni Infantino 

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Uefa, Ue e i governi attaccano il piano che apre ai privati e alla famiglia Trump. Ipotesi boicottaggio per i Mondiali
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MILANO – Il fronte contro Gianni Infantino si allarga. Dopo Uefa e democratici americani, anche Unione europea e governo britannico attaccano il progetto della Fifa di aprire ai capitali privati la società che gestirà le attività commerciali, Mondiali compresi. “Non siamo nel baseball. Tutto ha un limite. L’inarrestabile commercializzazione è corrosiva, divora il calcio. Giù le mani dal nostro sport”, ha scritto su X il commissario Ue allo Sport Glen Micallef. E mette in guardia: “Si pongono interrogativi in merito alla governance, all’indipendenza e ai conflitti di interesse”. La Commissione ha incaricato i propri uffici legali di verificare la compatibilità del progetto con il diritto europeo sulla concorrenza.

La Uefa prepara la risposta

Durissimo era già stato anche il premier britannico Andy Burnham: “Il calcio non appartiene agli investitori. Nessuno può vendere la Coppa del Mondo”. La Uefa intanto alza il livello dello scontro e ha convocato una riunione d’emergenza delle autor…

MILANO – Il fronte contro Gianni Infantino si allarga. Dopo Uefa e democratici americani, anche Unione europea e governo britannico attaccano il progetto della Fifa di aprire ai capitali privati la società che gestirà le attività commerciali, Mondiali compresi. “Non siamo nel baseball. Tutto ha un limite. L’inarrestabile commercializzazione è corrosiva, divora il calcio. Giù le mani dal nostro sport”, ha scritto su X il commissario Ue allo Sport Glen Micallef. E mette in guardia: “Si pongono interrogativi in merito alla governance, all’indipendenza e ai conflitti di interesse”. La Commissione ha incaricato i propri uffici legali di verificare la compatibilità del progetto con il diritto europeo sulla concorrenza.

La Uefa prepara la risposta

Durissimo era già stato anche il premier britannico Andy Burnham: “Il calcio non appartiene agli investitori. Nessuno può vendere la Coppa del Mondo”. La Uefa intanto alza il livello dello scontro e ha convocato una riunione d’emergenza delle autorità calcistiche europee per concordare una risposta comune. L’Italia, con Malagò, è allineata alle altre grandi federazioni nella condanna allo strappo della Fifa. Tra le ipotesi, anche il boicottaggio dei Mondiali. “È essenziale che le parti interessate europee parlino con una sola voce”, dice la ministra francese dello Sport Marina Ferrari. Il vicepresidente della federazione tedesca Hans-Joachim Watzke parla di “attacco al calcio”, mentre per il presidente della Liga Javier Tebas, “la Fifa non è proprietà personale di Infantino”. Oggi alle 15 si riuniranno tutte le 55 federazioni Uefa per affrontare il caso.

Cos’è Fifa Forward Enterprise

Al centro dello scontro c’è Fifa Forward Enterprise, società nella quale la Federazione internazionale vuole concentrare attività commerciali e organizzazione dei tornei. I privati ne acquisirebbero una quota. Il consulente finanziario sarebbe JPMorgan. Ad allarmare il mondo democratico statunitense è il fatto che a capeggiare la pattuglia degli investitori sarebbe Thrive Eternal, società guidata da Josh Kushner, fratello di Jared, genero e collaboratore di Donald Trump.

L’accusa: “Compra il consenso”

La Fifa ha offerto alle federazioni 40 milioni di dollari una tantum, dando tempo fino al 19 settembre per sostenere il progetto. Il concetto è chiaro: i soldi vanno a chi ci appoggia. “Questo dice tutto sul loro piano. La Fifa usa il nostro sport per arricchire se stessa e i suoi amici”, attacca Uefa. E l’ex campione inglese Gary Lineker rincara: “Infantino si toglierà la maschera, rivelando il volto di Blatter”, suo predecessore, travolto da inchieste giudiziarie, da cui è uscito assolto.

La replica di Infantino

In un video, diffuso ieri sera, Infantino ribatte: “Ffe è solo una proposta e un’opportunità. Andrà approvata, nel caso, per vie democratiche. E non sarebbe un obbligo per nessuno. Riguarda solo aspetti commerciali e porterebbe benefici generali. Sarebbe un turbo per lo sviluppo nel mondo del gioco, che non cambierebbe”. Rassicurazioni che non placano l’Europa: Infantino può contare su 203 federazioni su 211 e la promessa di nuovi fondi rafforza ancora la sua posizione.

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