Crepe nella Fifa, lascia il senior advisor Cordeiro. Il direttore Lamour: “Ingannati da Infantino”
di Luigi PanellaL’Uefa e altre confederazioni mondiali fanno blocco, ma Gianni Infantino tira dritto nel suo progetto di cessione delle quote della Coppa del Mondo a investitori di private equity. "Abbiamo preso atto dei commenti forniti dalle rispettive confederazioni in merito alla proposta di istituzione della Fifa Forward Enterprise (Ffe) e desideriamo affrontare le questioni emerse a seguito delle prime notizie diffuse dai media", si legge in una nota della Fifa. "Rispettiamo i commenti e le preoccupazioni espresse pubblicamente e ribadiamo il nostro impegno a favore di una consultazione aperta e democratica. Procederemo con tale processo per garantire che ogni federazione abbia la possibilità di esprimere il proprio voto sulla base dei fatti. Nessuno sta vendendo il calcio. Questa non è un'ipotesi che la Fifa prenderebbe mai in considerazione". Tradotto: il processo ideato da Infantino va avanti.
La Fifa perde i pezzi: si dimette il senior advisor
La tempesta però non vuol saperne di placarsi.…
L’Uefa e altre confederazioni mondiali fanno blocco, ma Gianni Infantino tira dritto nel suo progetto di cessione delle quote della Coppa del Mondo a investitori di private equity. "Abbiamo preso atto dei commenti forniti dalle rispettive confederazioni in merito alla proposta di istituzione della Fifa Forward Enterprise (Ffe) e desideriamo affrontare le questioni emerse a seguito delle prime notizie diffuse dai media", si legge in una nota della Fifa. "Rispettiamo i commenti e le preoccupazioni espresse pubblicamente e ribadiamo il nostro impegno a favore di una consultazione aperta e democratica. Procederemo con tale processo per garantire che ogni federazione abbia la possibilità di esprimere il proprio voto sulla base dei fatti. Nessuno sta vendendo il calcio. Questa non è un'ipotesi che la Fifa prenderebbe mai in considerazione". Tradotto: il processo ideato da Infantino va avanti.
La Fifa perde i pezzi: si dimette il senior advisor
La tempesta però non vuol saperne di placarsi. E anzi, sta iniziando a portarsi via pezzi dell’establishment del calcio mondiale. Il senior advisor della Fifa, Carlos Cordeiro, ha apertola prima, grande crepa interna nel governo di Infantino, annunciando le proprie dimissioni con un comunicato durissimo: “In qualità di Consigliere Senior del Presidente della Fifa, ex banchiere e tifoso di calcio a vita, non posso restare a guardare mentre la Fifa considera la vendita di una quota della Coppa del Mondo. Non ho avuto alcun coinvolgimento in questa proposta e la osteggio senza riserve. È un cattivo affare per le Associazioni Membro della Fifa, un cattivo affare per il calcio e un cattivo affare per il futuro a lungo termine del gioco”.
Alto dirigente Fifa: “Ingannati da Infantino, è ora di reagire”
Ma non finisce qui. Anche il direttore operativo della Fifa Kevin Lamour ha preso una posizione netta contro Infantino. In un comunicato all'Associated Press, Lamour ha dichiarato che il personale dell'organo di governo del calcio è stato "ingannato" dalla mancanza di trasparenza del presidente Gianni Infantino nella pianificazione del progetto di investimento privato e "merita di meglio che disprezzo e intimidazione". "È il progetto di una sola persona", ha scritto il direttore operativo, collaboratore di lunga data di Infantino sia alla Fifa che alla Uefa. "Non solo questo progetto non deve andare avanti, ma è giunto il momento che i leader politici del calcio si pongano le domande giuste e prendano le decisioni giuste", ha aggiunto. Lamour non si è dimesso dall'incarico che ricopriva dal 2024, ma ha affermato di avere un dovere nei confronti dei suoi colleghi. "E se questo significa che perderò il lavoro, che così sia", ha detto il dirigente francese. "Capirò e rispetterò questa decisione. Almeno dormirò sonni tranquilli stanotte", ha concluso.
Fifa e Uefa, per ora è un muro contro muro
Dimissioni di Cordeiro a parte, il comunicato della Fifa lascia più o meno invariata la situazione di muro contro muro con l’Uefa. Da parte del massimo organismo continentale non viene minimamente accettata l’idea di vendere a fondi privati la gestione commerciale della Coppa del Mondo attraverso una newco. E con l’idea viene messo in discussione lo stesso Infantino, tanto che il nome di Nasser Al Khelaifi come rivale forte ella prossime elezioni per la presidenza Fifa prende sempre più quota. "La Ffe - sottolinea ancora la nota della Fifa - è stata proposta esclusivamente per garantire che tutte le federazioni affiliate di assumersi una responsabilità significativa delle opportunità commerciali del calcio nei rispettivi paesi, senza che ciò vada a scapito dello spirito o della governance della Fifa o del calcio stesso. Nessuna singola entità può pretendere di rappresentare tutte le 211 federazioni affiliate nel mondo".
L’Uefa può permettersi di fare la voce grossa
Il problema per Infantino è che l’Europa può permettersi di fare la voce grossa, indipendentemente dal computo totale delle federazioni (tra l’altro con un dissenso che va aumentando) che, dietro un aumento dei contributi economici, eventualmente appoggerebbero l’iniziativa della Fifa. La minaccia di boicottaggio da parte dell’Uefa delle competizioni organizzate dalla Fifa è infatti cosa di cui è impossibile non tenere conto. Impensabile infatti pensare a un mondiale senza le grandi d’Europa. E anche il progetto di un torneo alternativo è una eventualità delle quale i vertici della Fifa non possono permettersi di sottovalutare.