Una sorpresa dell’ultimo minuto nella corsa agli stadi per gli Europei del 2032 in Italia. Alla mezzanotte è scaduto il termine per presentare la propria candidatura alla Federcalcio. Lo hanno fatto tredici città, per un totale di sedici stadi. La sorpresa? Ce n’è uno in più rispetto al previsto. Napoli ha presentato infatti due documentazioni. La prima relativa al Maradona: il Comune ha varato un piano di ristrutturazione da 200 milioni di euro senza l’appoggio di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli. La seconda riguarda l’impianto che il patron del club azzurro vuole costruire da zero.
Roma presenta tre stadi: c’è anche il Flaminio
Ma Napoli non è l’unica città ad aver presentato più di una candidatura. Roma ne ha tre: lo stadio Olimpico da rinnova…
Una sorpresa dell’ultimo minuto nella corsa agli stadi per gli Europei del 2032 in Italia. Alla mezzanotte è scaduto il termine per presentare la propria candidatura alla Federcalcio. Lo hanno fatto tredici città, per un totale di sedici stadi. La sorpresa? Ce n’è uno in più rispetto al previsto. Napoli ha presentato infatti due documentazioni. La prima relativa al Maradona: il Comune ha varato un piano di ristrutturazione da 200 milioni di euro senza l’appoggio di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli. La seconda riguarda l’impianto che il patron del club azzurro vuole costruire da zero.
Roma presenta tre stadi: c’è anche il Flaminio
Ma Napoli non è l’unica città ad aver presentato più di una candidatura. Roma ne ha tre: lo stadio Olimpico da rinnovare (Sport e Salute prevede un piano da 130 milioni); quello della Roma da costruire a Pietralata; il Flaminio da riqualificare. Un progetto, quest’ultimo, molto in salita, ma non va escluso che la struttura possa essere impiegata come campo da allenamento, come suggerito dal ministro per lo Sport Andrea Abodi. Quali sono le altre città? Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Palermo, Salerno, Torino e Verona.
Il progetto del Bologna
Con riferimento al Bologna, il club ha presentato al Comune il progetto per la realizzazione di un nuovo stadio multifunzionale nell'area della Fiera, con una capienza superiore a trentamila spettatori. Il Comune e la società hanno quindi scritto al ministro dello Sport Abodi per chiedere l'inserimento del progetto nel piano di interventi collegato alla candidatura dell'Italia a ospitare gli Europei del 2032, che si giocheranno anche in Turchia.
Ne resteranno soltanto cinque
Ma cosa succede adesso? “Nelle prossime settimane proseguirà il confronto con le realtà coinvolte per consolidare e perfezionare i dossier, in vista dell'individuazione delle sedi da sottoporre alla Uefa entro il primo ottobre”. La documentazione sarà esaminata nell'ambito dell'istruttoria tecnica volta ad accertare il rispetto degli standard infrastrutturali, autorizzativi, finanziari e organizzativi richiesti per l’eleggibilità a ospitare la competizione. In ogni caso, ne resteranno soltanto cinque.