Sotto assedio, spalle al muro, senza più la maggioranza dei voti, Gianni Infantino ha infine ottenuto il sostegno dell’alleato più atteso, Donald Trump. Corso in suo aiuto dopo la lettera con cui Uefa, Concacaf e Afc hanno chiesto a Infantino di farsi da parte prima delle elezioni di marzo. Per il presidente americano sarebbe «un errore gravissimo» sostituire il padre-padrone della Fifa. Con cui,…