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Elversberg, in Bundesliga la squadra di un paese di 12.000 abitanti è davanti al Bayern

I giocatori dell'Elversberg salutano i tifosi dopo la vittoria con il Bayer (reuters)

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Due vittorie nelle prime due partite per il club del Saarland, che domenica prossima affronterà in casa proprio la corazzata bavarese
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Nel maggio scorso il tecnico Vincent Wagner, quando l’Elversberg fu promosso in Bundesliga, paragonò l’impresa all’arrivo sulla luna. Ora che la squadra del Saarland, dopo aver vinto la prima contro il Leverkusen si è ripetuta andando a espugnare una città simbolo del calcio tedesco come Moenchengladbach (in rimonta, da 3-1 a 3-4) qualche altro pianeta tipo Marte è in odore di evocazione.

La notizia comunque non è nella partenza a razzo di una neopromossa, quanto nel fatto che questa sia espressione di un villaggio, Spiesen-Elversberg, che secondo le stime più recenti conta appena 12.683 abitanti. Gran parte erano allo stadio per l’esordio della scorsa settimana, al Waldstadion an der Kaiserlinde: attualmente può contenere 10.000 spettatori, presto arriverà a 15.000. L’impianto è conosciuto come Ursapharm-Arena e qui sta buona parte del segreto dell’Elversberg.

Nel maggio scorso il tecnico Vincent Wagner, quando l’Elversberg fu promosso in Bundesliga, paragonò l’impresa all’arrivo sulla luna. Ora che la squadra del Saarland, dopo aver vinto la prima contro il Leverkusen si è ripetuta andando a espugnare una città simbolo del calcio tedesco come Moenchengladbach (in rimonta, da 3-1 a 3-4) qualche altro pianeta tipo Marte è in odore di evocazione.

La notizia comunque non è nella partenza a razzo di una neopromossa, quanto nel fatto che questa sia espressione di un villaggio, Spiesen-Elversberg, che secondo le stime più recenti conta appena 12.683 abitanti. Gran parte erano allo stadio per l’esordio della scorsa settimana, al Waldstadion an der Kaiserlinde: attualmente può contenere 10.000 spettatori, presto arriverà a 15.000. L’impianto è conosciuto come Ursapharm-Arena e qui sta buona parte del segreto dell’Elversberg.

La forza economica

Il proprietario della Ursapharm Srl, una casa farmaceutica fondata 52 anni fa il cui fatturato è stabilmente sopra i 300 milioni di euro, è infatti Frank Holzer, il cui figlio Dominik è il presidente del club. Un connubio con la forza economica che però non si sottrae a regole di gestione tipiche del calcio tedesco. L’associazione sportiva ha infatti 7.500 soci che eleggono democraticamente il vertice.

I lavori allo stadio dell'Elversberg (reuters)

Elversberg, una gestione senza follie

Del resto, avere i soldi non significa buttarli. La squadra, che fino al 2022 navigava in Regionalliga (la quarta serie tedesca), ha avuto poi una crescita inesorabile. Il salto in Dritte, poi nel 2023 la Zweite, quindi lo scorso maggio l’approdo tra i grandi. Gruppo solido, la dimostrazione era avvenuta nel 2025, quando una promozione praticamente acquisita era andata a farsi benedire proprio all’ultimo secondo nello spareggio contro l’Heidenheim.

Fiducia al gruppo storico

Uno dei motivi per i quali la società ha dato fiducia alla vecchia guardia, non cadendo nella tentazione di stravolgere la rosa. Guardando l’undici titolare sceso in campo contro il M’Gladbach, solo due sono arrivati dal mercato estivo. Cole Campbell, preso dall’Hoffenheim e Francis Onyeka, che la scorsa stagione era nel Bochum. Uno degli altri giocatori acquistati a luglio ha deciso la partita da subentrato con una doppietta, ma anche qui non è stata una spesa folle. Maurice Krattenmacher, 21 anni, parcheggiato dal Bayern prima all’Ulm, quindi all’Hertha e ora all’Elversberg.

Vincent Wagner, tecnico dell'Elversberg 

Per qualche giorno si guarda il Bayern dall’alto

Insomma, il villaggio sta dando lustro ad una regione che finora aveva vissuto sporadiche soddisfazioni con il Saarbrucken. Da annotare ad esempio la prima Coppa dei Campioni, non in quanto campione di Germania (il titolo lo vinse il Rot-Weiss Essen) ma come rappresentante del Saarland, che dopo la Seconda Guerra Mondiale è stato per qualche anno protettorato francese. Inoltre c’è una partita che nel Land viene ricordata.È dell’aprile 1977, quando il Bayern di Beckenbauer, Maier, Muller e Rummenigge fu sconfitto a Saarbrucken con un incredibile 6-1. L’Elversberg però, a differenza dei corregionali, al Bayern, bloccato dallo Schalke sullo 0-0, potrà permettersi di guardarlo dall’alto almeno per una settimana in attesa dello scontro diretto di domenica prossima. Ben difficilmente finirà 6-1, ma questa è un’altra storia.

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