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Ceuta e i calciatori: liberi di pensare, la forza delle idee fuori dal campo

Vinicius, Mbappé e la maglia non mostrata 

 

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Criticati in ogni caso. Considerati menefreghisti se non si espongono, privilegiati presuntuosi se invece prendono posizione
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Mai contenti. Se il calciatore non si espone e non s’impegna con uno sguardo sul mondo, eccolo lì il milionario egoista, l’alieno, il menefreghista. Se invece lo fa, eccolo lì il privilegiato che pretende di dare lezioni agli altri, e con tutti quei soldi, facile eh? Come fa, o non fa, sbaglia. Perché abbiamo sempre pretese assolute sul dio degli stadi o dei palazzetti, e se non la pensa come noi allora vuol dire che non pensa.

I calciatori tra Fifa e Uefa, sponsor e istituzioni

Tirati per la maglietta da destra e sinistra, da sponsor e istituzioni, da Fifa e Uefa, a volte persino dai potenti della Terra, i calciatori hanno il sacrosanto diritto di sentirsi smarriti. E quelli che prendono posizione, hanno l’ancor più sacrosanto diritto di essere rispettati. Si chiama libertà d’opinione e vale per tutti. Per i personaggi pubblici, persino di più.

Mai contenti. Se il calciatore non si espone e non s’impegna con uno sguardo sul mondo, eccolo lì il milionario egoista, l’alieno, il menefreghista. Se invece lo fa, eccolo lì il privilegiato che pretende di dare lezioni agli altri, e con tutti quei soldi, facile eh? Come fa, o non fa, sbaglia. Perché abbiamo sempre pretese assolute sul dio degli stadi o dei palazzetti, e se non la pensa come noi allora vuol dire che non pensa.

I calciatori tra Fifa e Uefa, sponsor e istituzioni

Tirati per la maglietta da destra e sinistra, da sponsor e istituzioni, da Fifa e Uefa, a volte persino dai potenti della Terra, i calciatori hanno il sacrosanto diritto di sentirsi smarriti. E quelli che prendono posizione, hanno l’ancor più sacrosanto diritto di essere rispettati. Si chiama libertà d’opinione e vale per tutti. Per i personaggi pubblici, persino di più.

I tre del Real e la maglietta per Ceuta

I tre del Real hanno avuto le loro ragioni per non esibire quella maglietta per Ceuta, Mbappé le ha poi spiegate bene. Eppure si è sollevata una ingenerosa ondata di sdegno in Spagna, soprattutto da destra. Nessuno può accusarli di essere pavidi: da anni Vinicius si batte contro il razzismo, e quando Mbappé ha invitato i ragazzi francesi a recarsi alle urne per scongiurare la vittoria neofascista è stato coraggioso, e allo stesso modo autobiografico. Perché ha detto che di periferie, razzismo e xenofobia lui se ne intende. Vogliamo che si limiti a fare gol in contropiede? Non siamo abituati ad accettare un altro modo di ribaltare il gioco?

L’esempio di Maradona

Maradona diceva di non avere la pretesa di essere il modello di nessuno, tantomeno dei giovani o dei bambini, ma è sempre stato chiaro da che parte fosse, e con chi. La sua generosità da capopopolo ha dato coraggio, e orgoglio, a generazioni di argentini: doveva limitarsi al gol del secolo? Andare in direzione ostinata e contraria non è prerogativa di martiri o eroi, ma degli spiriti liberi e dei corpi che non hanno paura. E non ci sono i buoni e i cattivi.

C’è chi va oltre la pagella della propria partita

Il fatto è che il calciatore è cambiato, così come la società nella quale vive e che lo esprime. Ci sono ancora, tra loro, quelli che stanno sulla Luna, ma sono sempre di più quelli che invece leggono i giornali dall’inizio e non dal fondo, senza fermarsi alle pagelle della loro partita. Quando c’è stato bisogno di mettere il ginocchio a terra per aderire al movimento Black Lives Matter, molte nazionali lo hanno fatto, altre no, gli azzurri all’Europeo 2021 solo in parte.

Breitner e il dottor Socrates

In passato hanno fatto notizia Breitner, il terzino comunista della Germania Ovest, e il dottor Socrates che in Brasile teorizzò la “democrazia corinthiana”. Poi si è alzata altissima la voce di Lilian Thuram per spiegare che la pelle bianca non esiste: un faro per tanti, e anche i suoi figli calciatori parlano di razzismo. Le mele non cadono mai troppo lontano dall’albero. Per questo, Mbappé e gli altri ci obbligano ad aprirci, possibilmente senza giudicare. Ma siamo pronti per il calciatore che si schiera non solo a centrocampo o in difesa? Forse no.

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