Buffon torna a scuola per prendersi il diploma. A 18 anni lo aveva comprato
di Emanuele GambaTORINO – Lo studente Gigi ha imparato una cosa, prima di tutto: che nulla come i fatti dà forza (senso, verità, concretezza) alle parole e che un gesto concreto àncora alla realtà una frase sospesa, tipo quella che disse un paio d'anni fa: «Di errori ne ho fatti parecchi, soprattutto quando ero giovane. Quello di cui vado meno orgoglioso è di essermi comprato il diploma, non lo rifarei perché c'è una nota di scorrettezza e scorciatoia e io non sono mai stato uno da scorciatoie».
Buffon e il diploma comprato
Nel 1996 l'allora diciottenne Buffon, che nel Parma già stava diventando una vedette, si comprò infatti un diploma falso in ragioneria presso un istituto di Roma: voleva iscriversi a Giurisprudenza ma aveva abbandonato gli studi ben prima dell'esame di maturità, perciò gli venne quella sbagliatissima idea. Nel 2000 venne scoperto, patteggiò sei milioni di lire di multa per falso materiale e negli anni cominciò prima ad accennare e poi a dichiarare a chiare lettere il suo pentimento…
TORINO – Lo studente Gigi ha imparato una cosa, prima di tutto: che nulla come i fatti dà forza (senso, verità, concretezza) alle parole e che un gesto concreto àncora alla realtà una frase sospesa, tipo quella che disse un paio d'anni fa: «Di errori ne ho fatti parecchi, soprattutto quando ero giovane. Quello di cui vado meno orgoglioso è di essermi comprato il diploma, non lo rifarei perché c'è una nota di scorrettezza e scorciatoia e io non sono mai stato uno da scorciatoie».
Buffon e il diploma comprato
Nel 1996 l'allora diciottenne Buffon, che nel Parma già stava diventando una vedette, si comprò infatti un diploma falso in ragioneria presso un istituto di Roma: voleva iscriversi a Giurisprudenza ma aveva abbandonato gli studi ben prima dell'esame di maturità, perciò gli venne quella sbagliatissima idea. Nel 2000 venne scoperto, patteggiò sei milioni di lire di multa per falso materiale e negli anni cominciò prima ad accennare e poi a dichiarare a chiare lettere il suo pentimento, che si è tradotto in una vera e propria redenzione adesso che è di fatto un disoccupato per la prima volta in vita sua, dopo aver lasciato l'incarico di capodelegazione della Nazionale. Ha tempo di studiare, dopo essersi profondamente studiato.
Dove si è iscritto Buffon
Buffon, finalmente fiero dello studente Gigi, si è infatti di nuovo iscritto, trent'anni dopo, a ragioneria con l'idea di guadagnarselo, questa volta, il diploma. La scuola che lo ha accolto tra i suoi allievi è l'Istituto Paritario Marconi di Piacenza e Libertà, il quotidiano della città emiliana, ha spiegato quali intenzioni abbia: «Il diploma lo voglio per me stesso, per i miei genitori e anche per essere d'esempio ai miei figli. L'obiettivo è cancellare lo stereotipo che ancora molti cavalcano, quello del calciatore ignorante». Ma anche riscattare quella vicenda di fine secolo che negli anni ne ha macchiato l'immagine e intaccato le virtù, al punto che molti non lo consideravano adeguato a rappresentare l'Italia come dirigente, quindi come punto di riferimento anche morale.
Buffon non frequenterà quotidianamente le lezioni, ma seguirà un percorso didattico a distanza che lo dovrà portare alla maturità. La cultura non gli manca perché, diploma o no, negli anni si è formato da autodidatta, divorando libri, accumulando conoscenze, lavorando molto sulle sue capacità di apprendimento, imparando le lingue (se la cava bene sia con il francese sia con l’inglese). Il pezzo di carta, quando lo prenderà, sarà anche un modo di rendere tombale quella vicenda e di chiudere i conti con i sensi di colpa. E dopo, chissà, potrebbe anche decidere di iscriversi all'Università.