Il Mondiale gli ha cambiato la vita. Non necessariamente in meglio. Vozinha è diventato come una celebrità in America, lui portiere della piccola Capo Verde capace di pareggiare 0-0 con la Spagna poi campione all’esordio e di trascinare fino ai supplementari l’Argentina ai sedicesimi. “Preferivo la mia vita di prima, tanta gente vuole essere famosa ma vede solo il lato positivo di questa realtà. Ho perso la mia tranquillità”, si è sfogato a The Observer. Della nazionale dell’arcipelago, debuttante in una Coppa del mondo, lui è stato il front-man, e non solo per le sue parate (che lo hanno portato France Football a candidarlo per il Premio Yashin). La sua notorietà è aumentata di pari passo con la crescita dei suoi numeri sui social. Da quel momento, niente per lui (suo malgrado) è come un tempo, quando era uno sconosciuto (ai più) giocatore della serie B portoghese.
Il Mondiale gli ha cambiato la vita. Non necessariamente in meglio. Vozinha è diventato come una celebrità in America, lui portiere della piccola Capo Verde capace di pareggiare 0-0 con la Spagna poi campione all’esordio e di trascinare fino ai supplementari l’Argentina ai sedicesimi. “Preferivo la mia vita di prima, tanta gente vuole essere famosa ma vede solo il lato positivo di questa realtà. Ho perso la mia tranquillità”, si è sfogato a The Observer. Della nazionale dell’arcipelago, debuttante in una Coppa del mondo, lui è stato il front-man, e non solo per le sue parate (che lo hanno portato France Football a candidarlo per il Premio Yashin). La sua notorietà è aumentata di pari passo con la crescita dei suoi numeri sui social. Da quel momento, niente per lui (suo malgrado) è come un tempo, quando era uno sconosciuto (ai più) giocatore della serie B portoghese.
Come è cambiata la vita di Vozinha
La svolta durante la gara con la Spagna, quando la brasiliana CazeTv ha lanciato quasi per scherzo una campagna social per aumentare i follower su Instagram del portiere 40enne. Che così si è ritrovato in poco tempo da 56mila seguaci a oltre un milione. Ad avvisarlo, un elemento dello staff di Capo Verde: “Mi ha detto che avevo oltre un milione di follower, non sapevo di cosa stesse parlando, pensavo stesse scherzando”. Vozinha ha disattivato le notifiche sui social “per non avere la tentazione di controllare chi mi seguisse, anche se i miei amici continuavano ad aggiornarmi sui famosi presenti tra i miei follower”. Il lato positivo della notorietà, più opportunità commerciali: “So che durante il Mondiale ho ricevuto tante richieste per pubblicità e sponsorizzazioni ma ha lavorato solo con Ufl Mobile. Non so che offerte potrei ricevere, sicuramente non voglio lavorare con brand di tabacco, alcool o scommesse”.
“Vorrei riavere la mia vita di prima”
Oggi Vozinha è stato chiamato da un club prestigioso come il Colo Colo, al vertice in Cile, con contratto da 500mila euro a stagione. Notorietà, stipendio più ricco, ma non è tutto così bello: “Ho perso la mia serenità e pace, non ho più privacy, ora vado al ristorante e mi chiedono foto o autografi, o peggio qualcuno mi filma". Anche la famiglia è coinvolta in questo inaspettato capitolo della sua vita: “Vengo riconosciuto ovunque, mia madre riceve visite in continuazione e si ferma a parlare con tutti, mentre mio padre in questo è più bravo a mettere dei paletti. Ad essere onesto, se potessi vorrei riavere la vita di prima”. Resta però una sorta di manifesto di Capo Verde: “È bello sentirsi come una sorta di ambassador, ma quello che abbiamo raggiunto questa estate è stato frutto di uno sforzo collettivo di tutta la squadra, dobbiamo approfittare del momento e sviluppare il Paese migliorando le condizioni delle persone”.