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Fifa contro Uefa in tribunale negli Usa. La federazione mondiale: “Accuse infondate su Infantino”

Fifa contro Uefa in tribunale negli Usa. La federazione mondiale: “Accuse infondate su Infantino”
(afp)

Fifa accusa Uefa di fare una "ricerca indiscriminata di prove" contro il presidente. Ma Ceferin rincara: “Il calcio non ha bisogno di imperatori”

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MILANO – Si alza il livello dello scontro tra Fifa e Uefa sul progetto Fifa Forward Enterprise (Ffe), prima annunciato e poi ritirato da Gianni Infantino, a seguito della valanga di critiche arrivate da ogni parte del mondo. Fifa Americas e FWC2026 US, due società controllate dalla Fifa, hanno chiesto alla Corte distrettuale della Florida di respingere l'istanza con cui la Uefa punta a ottenere negli Stati Uniti documenti e testimonianze da utilizzare in vista di un possibile procedimento in Svizzera contro il numero uno del calcio mondiale. Nella memoria depositata il 28 settembre, Fifa U.S. sostiene che la richiesta europea sia "infondata sia in fatto sia in diritto". E questo succede mentre il presidente Uefa Aleksander Ceferin, riferendosi a Gianni Infantino, rincara: "Il calcio non ha bisogno di imperatori. Il calcio è più grande di chi lo gestisce. Noi ne siamo i custodi, non i proprietari. Nessuno ha il diritto di svendere il suo futuro".

Cos'è il progetto Ffe

Al centro della battaglia c'è Fifa Forward Enterprise, progetto presentato dalla Fifa nel luglio 2026 per gestire le attività commerciali dei propri tornei, Mondiali di calcio compresi. L'operazione – che prevedeva l’ingresso di investitori privati nel capitale della nuova società – avrebbe richiesto prima il sostegno della maggioranza delle 211 federazioni affiliate e poi l'approvazione del Consiglio Fifa. La proposta è stata ritirata dopo la dura opposizione della Uefa, di diversi Stati europei e delle confederazioni calcistiche di Asia e Sudamerica.

La battaglia sulla valutazione

Uno dei punti più controversi riguarda il valore di Ffe. Secondo quanto ricostruito dalla Fifa nella memoria, la Uefa avrebbe giudicato "assurdamente basso" un enterprise value di 20 miliardi di dollari, sostenendo che il valore corretto dovesse superare i 30 miliardi. Fifa replica che i 20 miliardi rappresentavano invece l'equity value, cioè il valore attribuito al capitale, mentre l'enterprise value complessivo sarebbe stato molto superiore ai 30 miliardi. La memoria contesta anche le accuse rivolte al presidente Gianni Infantino: Fifa U.S. nega che potesse ottenere un vantaggio personale dall'operazione.

Il nodo dell'indagine svizzera

La principale obiezione giuridica della Fifa è che al momento in Svizzera non esisterebbe – secondo quanto riportato nella memoria – alcun procedimento o indagine penale sulla vicenda. La Uefa potrebbe segnalare i fatti alla procura, ma non avrebbe il potere di obbligare i magistrati ad aprire un'inchiesta. Per Fifa U.S., quindi, la richiesta di documenti negli Stati Uniti sarebbe una "fishing expedition", vale a dire una ricerca di prove finalizzata a costruire il presupposto per un eventuale procedimento futuro.

Le richieste di documenti

La Uefa ha chiesto una quantità molto ampia di materiale alla giustizia americana, riguardanti Fifa Americas, oltre all’organizzazione e alla gestione dell’ultima Coppa del Mondo. Secondo Fifa U.S., alcune richieste sarebbero prive di limiti temporali e altre riguarderebbero anche informazioni coperte dal segreto professionale tra avvocato e cliente. La Fifa va oltre e sostiene che l'iniziativa della Uefa avrebbe anche finalità "vessatorie". Nella memoria collega la battaglia giudiziaria alle prossime elezioni Fifa, ricordando che il termine per presentare le candidature alla presidenza è fissato al 18 novembre 2026. Si tratta, però, della tesi difensiva avanzata da Fifa U.S., sulla quale dovrà pronunciarsi il tribunale. La richiesta finale alla Corte della Florida è di respingere integralmente l'istanza Uefa.

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