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Ronaldo lascia il ritiro del Portogallo dopo le parole del ct Jesus: “Presto saprete la verità”

Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo 

Clima sempre più teso nella nazionale lusitana. L’allenatore: “Decido io chi gioca”. La rabbia di CR7

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Tra Cristiano Ronaldo e il Portogallo il clima è sempre più teso. CR7 ha lasciato da solo lo stadio mentre i compagni si allenavano, dopo le dichiarazioni del ct lusitano Jorge Jesus, alla vigilia della partita di Nations League contro la Danimarca, a Copenaghen. "Non c'è stato alcun incidente”, ha spiegato Jesus a proposito del mancato impiego di Ronaldo contro la Norvegia. "Se da allenatore ho deciso di non farlo entrare, non é un caso". Quanto a domani, "se tutto procede normalmente, giocherà Gonçalo Ramos: se poi avrò bisogno di Ronaldo, entrerà. Se non ne avrò bisogno, non entrerà".

Ronaldo annuncia l’addio al ritiro

Lo stesso Cristiano Ronaldo ha annunciato su Instagram di avere lasciato il ritiro del Portogallo. A corredo del messaggio, una sua foto con indosso la tuta della sua nazionale. "Dopo la conferenza stampa del commissario tecnico e a seguito di una conversazione con il presidente della Federcalcio portoghese, ho deciso di lasciare il ritiro della Nazionale", ha scritto CR7. Ronaldo ha poi rinviato le spiegazioni: "Al momento opportuno dirò a tutto il popolo portoghese la verità sui motivi che hanno portato alla mia partenza". Infine il saluto: "Ora è il momento di augurare buona fortuna al Portogallo e a tutti i miei compagni di squadra". La federcalcio del Portogallo si è limitata a confermare che Ronaldo “ha lasciato il ritiro della nazionale” e che la la preparazione per le partite contro Danimarca e Norvegia “proseguirà come previsto con i restanti 24 giocatori convocati”.

Ronaldo e l’aereo privato

Dalla Federazione avevano provato a minimizzare, sostenendo che Ronaldo fosse andato via perché la palestra dello stadio non disponeva dell'attrezzatura necessaria per il programma di allenamento individuale che era stato predisposto. Ma il canale televisivo Sic Notícias aveva subito dato notizia del fatto che il jet privato di Cristiano Ronaldo fosse già pronto a partire da Madrid diretto a Copenaghen per prelevare CR7. Notizia poi confermata dai fatti: Ronaldo è infatti arrivato nella capitale spagnola.

Una panchina che mancava da 18 anni

Il caso è cominciato contro la Norvegia, quando Ronaldo è rimasto per tutti i 90 minuti in panchina: con il Portogallo non gli accadeva da 18 anni, escluse assenze per infortunio o squalifica. Il commissario tecnico Jorge Jesus aveva inizialmente previsto di concedergli circa mezz'ora, salvo cambiare programma durante la partita. Al fischio finale CR7 è rientrato direttamente negli spogliatoi, senza tornare in campo con i compagni per salutare i tifosi.

Ramos cambia le gerarchie del Portogallo

Dietro lo scontro c'è anche una questione tecnica. Gonçalo Ramos, attaccante del Milan di 25 anni, ha segnato il gol decisivo contro la Norvegia ed è ora favorito per partire titolare anche contro la Danimarca. Per Ronaldo, che compirà 42 anni a febbraio, si apre così una nuova fase: Jesus deve conciliare il ruolo del capitano con la crescita della nuova generazione, che da tempo (silenziosamente, visto il peso di CR7) rivendica spazio e minuti. Al momento della nomina il ct aveva chiarito che avrebbe continuato a convocare Cristiano, ma "entro certi limiti e alle condizioni ritenute più opportune per la Nazionale”.

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