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Caso Bianchedi, l’Anac: “Per il voto in Giunta su Malagò decida il Coni”

Il parere all’autorità anticorruzione era stato richiesto ad agosto sulla compatibilità del doppio ruolo: vicepresidente Coni e capodelegazione Nazionale. “Non si riscontrano incompatibilità”. La Federcalcio: “Un motivo in più perché voti martedì”. L’ex fiorettista nel frattempo ha lasciato l’incarico
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Per Diana Bianchedi non c’era conflitto di interessi nel ricoprire il ruolo di capo delegazione azzurra rispetto al suo ruolo di vicepresidente vicario del Coni. L’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, ha messo nero su bianco la propria istruttoria, secondo la quale “non sono risultate integrate le fattispecie inerenti incompatibilità” tra i due ruoli. Era stato il Coni, nel momento della nomina di Bianchedi a capo delegazione della Nazionale, il 9 agosto scorso, a sollevare la questione. Il Consiglio dell'Autorità Nazionale Anticorruzione nella riunione odierna ha deliberato “l’archiviazione alla luce delle dimissioni" di Bianchedi dall'incarico in Figc.

La decisione è stata comunicata con una nota del presidente Anac, Giuseppe Busia, inviata al presidente del Coni Luciano Bonfiglio, al presidente della Figc Giovanni Malagò, e alla stessa Bianchedi.

Il voto in Giunta Coni sul commissariamento

"Spetterà al Coni” aggiunge l’Anac “valutare l'esistenza di un conflitto di interessi anche potenziale" della vicepresidente Diana Bianchedi nell'ambito del voto, previsto per martedì prossimo, sul possibile commissariamento della Figc. Il 6 ottobre la Giunta Coni si riunirà per decidere sul commissariamento della Federcalcio alla luce delle potenziali irregolarità emerse rispetto alla candidatura di Malagò al ruolo. Nella partita tra le due istituzioni il ruolo e l’eventuale voto di Bianchedi sarebbero cruciali. La decisione odierna viene considerata dalla Federcalcio un punto a proprio favore: “Un motivo in più perché possa votare martedì”. Nella nota viene spiegato che "in materia di conflitto di interessi l'Autorità Nazionale Anticorruzione non dispone di specifici poteri di intervento o sanzionatori: da ciò deriva che le singole amministrazioni restano sempre competenti a prevenire, vigilare e risolvere gli eventuali conflitti di interessi. Spetterà pertanto al Coni valutare la ricorrenza nel caso di specie di un conflitto di interessi anche potenziale nelle specifiche votazioni previste per il 6 ottobre prossimo, tenendo conto di tutte le circostanze del caso concreto ed in particolare della tipologia di incarico che è stato ricoperto da Diana Bianchedi presso la Figc e dei contenuti dello stesso, nonché della sua durata".

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