✕

Messi e Ronaldo, divisi anche sull’addio

(afp)

Ascolta l'audio

La lettera di CR7 e il saluto di Leo: “Non voglio lasciare il campo”
2 minuti di lettura

Non sarà mai possibile sapere se Ronaldo abbia scelto il 6 ottobre per rubare la scena a Messi e per diffondere proprio in quel momento uno dei testi più lunghi che il calcio ricordi. La coincidenza è sospetta, viene difficile pensare che non sapesse cosa stava per succedere a Buenos Aires, el ultimo primero día, l’ultima prima volta di Leo. Da una settimana Cristiano aveva un buon motivo per parlare, da quando lo avevano visto andare via di schiena dal ritiro del Portogallo, mortificato e offeso per l’esclusione dalla formazione tra Norvegia e Danimarca. Aveva promesso di darci la sua versione dei fatti ed è arrivata con una lettera di circa 2.000 parole, poche ore prima delle 600 pronunciate da Messi al Monumental, così da obbligare ciascuno di noi a un nuovo, ennesimo confronto, per decidere quale sia un vero Discorso da Re che abdica.

Non sarà mai possibile sapere se Ronaldo abbia scelto il 6 ottobre per rubare la scena a Messi e per diffondere proprio in quel momento uno dei testi più lunghi che il calcio ricordi. La coincidenza è sospetta, viene difficile pensare che non sapesse cosa stava per succedere a Buenos Aires, el ultimo primero día, l’ultima prima volta di Leo. Da una settimana Cristiano aveva un buon motivo per parlare, da quando lo avevano visto andare via di schiena dal ritiro del Portogallo, mortificato e offeso per l’esclusione dalla formazione tra Norvegia e Danimarca. Aveva promesso di darci la sua versione dei fatti ed è arrivata con una lettera di circa 2.000 parole, poche ore prima delle 600 pronunciate da Messi al Monumental, così da obbligare ciascuno di noi a un nuovo, ennesimo confronto, per decidere quale sia un vero Discorso da Re che abdica.

Il discorso di Messi

Quello di Messi è stato vulnerabile. Ha cominciato ricordando il padre e ha chiuso con una confessione. «La verità è che sto parlando più che mai perché non me ne voglio andare, non voglio lasciare il campo». Dai fuochi artificiali saliti in cielo al minuto 10 per la sua ultima maglia albiceleste numero 10 erano passati 91 tocchi di pallone, due assist e un gol su calcio di rigore, citazione involontaria del millesimo di Pelé, arrivato allo stesso modo nel 1969 al Maracanã, in uno stesso clima di festa, con meno epica e più sagra paesana.

Messi saluta i tifosi (agf)

Allora si disse che il portiere del Vasco da Gama, peraltro un argentino, si fosse scansato. Sotto il maglione portava una t-shirt celebrativa e corse a regalarla a O Rei. Il portiere del Benin ha cercato invano di parare, in cambio resterà nella storia come ultima vittima: si chiama Marcel Soukè Dandjinou.

La lettera di Ronaldo

Il discorso di Ronaldo è stato invece rivendicativo. Me ne andrò quando deciderò io, ha ripetuto, raccontando di avere nel cassetto il vero, definitivo discorso da Re. Solo che si rifiuta di leggerlo. Aveva preparato la lettera di saluti al Portogallo dopo i Mondiali, il presidente federale lo convinse a continuare, ora rivendica i vecchi patti. Messi ha trascorso vent’anni a sottrarre parole dal suo cammino e nell’ultima notte ne ha infilate in modo goffo una dietro l’altra per rinviare l’uscita dal campo.

Ronaldo ne ha accumulate un paio di migliaia per dire la stessa cosa e per non farla, diversi anche ora, nel modo di gestire l’ultimo atto. Hanno in fondo la stessa paura, il terrore di quella che i calciatori chiamano la piccola morte. Per vent’anni si sono contesi Palloni d’Oro e Champions. Ora si contendono il verbo andarsene. No quiero dejar la cancha, questo ci resta di Leo, una rima baciata con l’ultima parola di Diego quando lasciò alla Bombonera. La pelota no se mancha, la palla non si sporca. Que no termine, si era raccomandato con la folla, che non finisca il vostro amore per il calcio. Venticinque anni dopo, con parole meno maradoniane, Messi è arrivato alla stessa scoperta dolorosa e confortante. La vita continua, come canta Vasco, anche senza di noi.

Leggi i commenti