Navi Pillay si dimise dalla Fifa di Infantino per “interferenze improprie e pressioni”
Navi Pillay, la giurista sudafricana Nobel per la pace, ex alto funzionario delle Nazioni Unite, nel 2017 si dimise dal Comitato di Governance della Fifa denunciando "interferenze inopportune" e "pressioni" da parte dei vertici dell'organizzazione guidata da Gianni Infantino. Lo fece con una lettera in cui sosteneva che i leader dell’organismo che governa il calcio mondiale “violano standard di buona condotta”.
La vicenda Maduro-Mutko
La giudice che ha denunciato il “genocidio a Gaza da parte di Israele” e che si è battuta tutta la vita per la difesa dei diritti e di una giustizia capace di tutelare le vittime lasciò la Fifa che esercitava “un’influenza indebita” sul suo collega del comitato Miguel Maduro, il dirigente che ha impedito al vice primo ministro russo Vitaly Mutko di essere rieletto – come da regolamento – al consiglio direttivo scrivendo che le sue regole di integrità dovevano proteggere da “interferenze improprie, esercizio di influenza o pressione” su funzionari che sono stati nominati.
Con parole durissime: “Aderisco alla condotta di principio in ogni momento; e non posso sopportare di servire in un’istituzione, i cui funzionari violano le norme e gli standard di buona condotta, che essi stessi hanno adottato”,
Cosa era successo
Maduro raccontò che il presidente della Fifa Gianni Infantino gli aveva fatto pressione per proteggere Mutko che da membro del governo russo e presidente del comitato che organizzava il Mondiale dell’anno successivo, il 2018, non poteva essere rieletto in direttivo: le regole vietano l’interferenza del governo. Maduro che osteggiava Mutko fu cacciato. E tre colleghi si dimisero per protesta: Tra loro c’era Navi Pillay.