Antonio Conte guarda alla Premier League, il Manchester United si interroga sul proprio futuro. Dopo la conclusione dell’esperienza al Napoli, il tecnico pugliese è disponibile e il suo nome torna tra le possibili alternative a Michael Carrick. A Old Trafford il cambio di panchina non è stato deciso, ma l’avvio di stagione ha riaperto una questione che la qualificazione alla Champions League sembrava avere risolto: a chi affidare la ricostruzione dello United.
United, sei punti in sei giornate
Il pareggio di sabato contro il Tottenham ha aumentato il malumore. Il Manchester era passato in vantaggio con Mbeumo e aveva giocato il finale in superiorità numerica dopo l’espulsione di Bentancur, ma il gol di Solanke nel recupero ha fissato il risultato sul…
Antonio Conte guarda alla Premier League, il Manchester United si interroga sul proprio futuro. Dopo la conclusione dell’esperienza al Napoli, il tecnico pugliese è disponibile e il suo nome torna tra le possibili alternative a Michael Carrick. A Old Trafford il cambio di panchina non è stato deciso, ma l’avvio di stagione ha riaperto una questione che la qualificazione alla Champions League sembrava avere risolto: a chi affidare la ricostruzione dello United.
United, sei punti in sei giornate
Il pareggio di sabato contro il Tottenham ha aumentato il malumore. Il Manchester era passato in vantaggio con Mbeumo e aveva giocato il finale in superiorità numerica dopo l’espulsione di Bentancur, ma il gol di Solanke nel recupero ha fissato il risultato sull’1-1. Un’altra occasione perduta, davanti a un pubblico che al fischio finale ha manifestato la propria delusione. Il bilancio in Premier è di sei punti nelle prime sei giornate, con una sola vittoria: il peggior avvio dal 1986. Il pari con gli Spurs segue quello, sempre per 1-1, contro il Fulham, raggiunto soltanto nel finale. Pesa anche l’eliminazione dalla Coppa di Lega: contro il Brighton, a Old Trafford, il Manchester era avanti di due gol e ha finito per perdere 3-2.
Esame Champions per Carrick
Risultati diversi, un problema ricorrente: la difficoltà di governare le partite e difendere quanto costruito. Carrick conserva il sostegno della società, ma la fiducia deve adesso trovare riscontro sul campo. Il credito accumulato riportando il club in Champions non basta a proteggere del tutto una squadra che fatica a prendere continuità. La prima risposta è attesa già domani, martedì 13 ottobre, nella trasferta di Champions League contro l’Atletico Madrid al Metropolitano. Dopo il successo per 4-0 all’esordio contro il Sabah, lo United affronta un esame di tutt’altro peso. Per Carrick può essere una serata decisiva: una prestazione convincente gli restituirebbe margine, un altro passo falso renderebbe più difficile contenere la pressione.
I tifosi sui social invocano Conte
L’orizzonte è quello della prossima sosta di novembre. Nelle settimane che la precedono il tecnico si gioca una parte importante del proprio futuro, tra la necessità di risalire in campionato e gli impegni europei. Dopo Madrid arriveranno la trasferta contro il Como, il 21 ottobre, e la partita interna con la Roma, il 3 novembre. Un calendario che lascia poco spazio alle attese e offre alla dirigenza elementi concreti per valutare la tenuta del progetto. Tra i tifosi le perplessità cominciano a trasformarsi in richieste di cambiamento. Nelle discussioni sui social una parte della tifoseria invoca Conte, individuando nella sua esperienza e nella sua capacità di imporre disciplina una possibile risposta alle fragilità dello United.
Conte aspetta un progetto ambizioso
È una voce dell’ambiente, non ancora una posizione condivisa da tutto Old Trafford. Il tecnico italiano conosce bene il campionato inglese. Con il Chelsea ha vinto la Premier League nella stagione 2016-17 e la FA Cup l’anno successivo: precedenti che alimentano il suo richiamo per un club alla ricerca di una nuova identità vincente. Conte valuterebbe una nuova sfida in presenza di un progetto ambizioso. Il Manchester United rappresenterebbe una possibilità di grande prestigio, ma per ora resta un’ipotesi legata all’evoluzione della posizione di Carrick. Prima di scegliere un altro allenatore, la società aspetta risposte da quello attuale. A cominciare da Madrid.