Il Manchester United cerca una via d’uscita dalla crisi e torna a guardare verso Antonio Conte. Il 4-1 subito a Como ha reso ancora più fragile la posizione di Michael Carrick, sempre più in discussione dopo un avvio di stagione lontano dalle aspettative. I contatti con Conte sono proseguiti anche nella tarda serata di mercoledì: il tecnico ha aperto alla possibilità di tornare in Premier League, ma ha fissato condizioni precise. Chiede carta bianca sul mercato e la possibilità di scegliere gli uomini che dovranno affiancarlo nella nuova avventura. Vuole incidere sulla costruzione della squadra, individuare i profili funzionali al proprio calcio e avere accanto collaboratori di fiducia.
Ore decisive per la decisione
Nelle prossime ore la proprietà valuterà le sue richieste, un passaggio decisivo per capire se il dialogo potrà trasformarsi in una trattativa concreta. A spingere lo United verso una riflessione profonda sono soprattutto i risultati. In Premier League la squadra è tredicesima con sette punti in sette giornate, frutto di una vittoria, quattro pareggi e due sconfitte: un bilancio che ha già allontanato le posizioni di vertice e consumato parte della fiducia costruita attorno a Carrick. Anche la Champions ha aggravato il quadro. Il tracollo contro il Como lascia gli inglesi al ventesimo posto della fase campionato, con tre punti in tre partite e due sconfitte consecutive dopo il successo all’esordio.
Champions con pochi margini di errore
La qualificazione resta alla portata, ma il margine d’errore si restringe e il prossimo appuntamento europeo contro la Roma assume già un peso rilevante. Carrick conserva il sostegno dello spogliatoio, un elemento che la dirigenza tiene in considerazione mentre valuta il futuro della panchina. La protezione del gruppo, però, deve fare i conti con una squadra incapace di vincere da sette incontri tra tutte le competizioni e con la necessità di interrompere rapidamente la caduta. È in questo spazio che prende forza la candidatura di Conte, già campione d’Inghilterra con il Chelsea e conoscitore delle pressioni del calcio inglese. Il suo eventuale arrivo comporterebbe una scelta impegnativa anche per la società: affidargli la squadra significherebbe accettare il ruolo centrale che rivendica nelle decisioni tecniche e di mercato. L’apertura c’è stata, l’accordo ancora no. Adesso la decisione passa alla proprietà, chiamata a stabilire quanto potere concedere a Conte e quanto tempo lasciare ancora a Carrick