TORINO – Il Torino non si ferma più. Dopo aver piegato Udinese e Parma, la squadra di Ignazio Abate conquista la terza vittoria in fila e balza al sesto posto momentaneo in classifica (accanto a Cagliari e Frosinone), lasciandosi alle spalle Juve e Napoli. Stavolta a finire sotto i colpi granata è il Monza del fischiatissimo Ivan Juric, un tecnico che, nelle ultime stagioni, rappresentava un incubo per i colori granata visto che, dopo aver lasciato Torino, aveva fatto tre su tre con tre squadre diverse. Finisce 3-2: Fitz-Jim e l’implacabile Varela sfruttano i balbettii avversari, poi ci pensano Belghali e Vlasic (prima dell’autogol finale di Patterson) a dare i tre punti ai granata che sono riusciti ad addomesticare il calcio reattivo, basato sui duelli individuali e sulla compattezza difensiva, che è caratteristica precipua dei brianzoli.
La partita
Già, perché il Monza che in campionato era partito male - tre sconfitte nelle prime quattro uscite contro Inter, Udinese e Lecce – nelle…
TORINO – Il Torino non si ferma più. Dopo aver piegato Udinese e Parma, la squadra di Ignazio Abate conquista la terza vittoria in fila e balza al sesto posto momentaneo in classifica (accanto a Cagliari e Frosinone), lasciandosi alle spalle Juve e Napoli. Stavolta a finire sotto i colpi granata è il Monza del fischiatissimo Ivan Juric, un tecnico che, nelle ultime stagioni, rappresentava un incubo per i colori granata visto che, dopo aver lasciato Torino, aveva fatto tre su tre con tre squadre diverse. Finisce 3-2: Fitz-Jim e l’implacabile Varela sfruttano i balbettii avversari, poi ci pensano Belghali e Vlasic (prima dell’autogol finale di Patterson) a dare i tre punti ai granata che sono riusciti ad addomesticare il calcio reattivo, basato sui duelli individuali e sulla compattezza difensiva, che è caratteristica precipua dei brianzoli.
La partita
Già, perché il Monza che in campionato era partito male - tre sconfitte nelle prime quattro uscite contro Inter, Udinese e Lecce – nelle ultime settimane pareva aver trovato il ritmo giusto, e i risultati si erano visto con la vittoria sul Sassuolo, con l’ottimo secondo tempo contro la Lazio e con la larga vittoria di lunedì scorso contro il Cagliari. Il Torino, però, ha confermato l’ottimo stato di forma documentato due vittorie in fila, contro Udinese e Parma, per una striscia di tre partite senza sconfitta, aggiungendo anche il precedente pareggio di Bologna. Non solo: per Abate le tre vittorie consecutive rappresentano un piccolo-grande record, visto che erano sette anni e mezzo che i granata – all’epoca diretti da Walter Mazzarri – non conquistavano tre successi in fila. Una vittoria costruita dunque con le armi consuete del Monza: il pressing, i duelli individuali, la grinta. E così, asfissiato il Monza ed esaurite le fonti per lo spauracchio Varela, i granata hanno iniziato a creare occasioni: quelli di Cacciamani, che al 10’ manca l’impatto da due passi, quella di Ismajli che di testa non trova la porta al 12’. Dopo la sfuriata iniziale dei padroni di casa, però, a metà tempo cresce il Monza che inizia a spingere e a farsi vedere dalle parti di Perri. Gli spazi che i lombardi concedono permettono però al Toro di ripartire in contropiede e di andare a bersaglio: con Fitz-Jim, bravo ad approfittare del contropiede per battere al 39’ Tornqvist. Nel recupero del primo tempo il Monza chiede il rigore per l’intervento parso dubbio di Belghali su Mangas, ma l’arbitro Marchetti lascia correre. Nei primi quattro minuti della ripresa, però, il Torino regala il pareggio dell’infallibile Varela – che sale a quota nove gol, di cui sette in campionato - e perde per infortunio Mandragora. Il Toro non ci sta, si butta all’assalto a testa bassa e il gol decisivo lo firma il migliore in campo, Rafik Belghali, una vera spina nel fianco dei lombardi. A quel punto il Monza si rifà sotto ma è Perri a salvare con un mezzo miracolo il colpo di testa di Mangas; poi tocca a Vlasic rompere il ghiaccio e firmare il gol della staffa, prima dell’autogol finale di Patterson che fissa il punteggio sul 3-2.
Il tabellino
TORINO 3
39’ Fitz-Jim, 16’ st Belghali, 28’ st Vlasic
MONZA 2
2’ st Varela, 49’ st Patterson (aut.)
TORINO (3-5-2)
Perri 6.5 – Coco 6, Ismajli 6.5, Comuzzo 5 - Belghali 7.5 (39’ st Aboukhlal sv), Vlasic 7, Mandragora 6 (6’ st Gineitis 6), Fitz-Jim 7 (26’ st Patterson 6), Cacciamani 6 – Simeone 6 (26’ st Kulenovic 6), Adams 6.5. All. Abate 7.
A disposizione: 26 Mascardi, 76 Siviero, 13 Rodriguez, 5 Comert, 3 Biraghi, 2 Patterson, Bragança, Gineitis, 11 Oristanio, Casadei, 17 Kulenovic, 9 Pellegri, Zapata.
MONZA (3-4-2-1):
Tornqvist 5.5 – Lucchesi 5 (18’ st Kouadio 6), Goglichidze 5.5, Carboni 5 (40’ st Mout sv) – Birindelli 5, Akinsanmiro 6, Foe Ondoa 5 (18’ st Folorunsho 5.5), Mangas 6.5 – Mota 6 (34’ st Ngonge sv), Robinson 5.5 (35’ st Cutrone sv) – Varela 7. All. Juric 5.5.
A disposizione: 20 Thiam, 43 Strajnar, 60 Kouadio, 6 Antov, 24 Bakoune, 21 Colombo, 80 Mout, 90 Folorunsho, 11 Forson, 26 Ciurria, 27 Tourè, 16 Ngonge, 28 Colpani, 10 Cutrone, 22 Zeballos.
ARBITRO: Marchetti 5.5.
NOTE. Ammonito Ismajli. Spettatori 19.096.