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Presidenza Figc, la Lega di A spaccata tra Galliani e Malagò

Giovanni Malagò e Adriano Galliani 

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La riunione per trovare una guida comune del calcio italiano ha prodotto divisioni e malumori
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Roma - Doveva essere il momento in cui definire una nuova maggioranza. Si è cementificata soltanto una nettissima spaccatura. La riunione tra i club indecisi di Serie A per la candidatura a presidente della Figc di Giovanni Malagò e Adriano Galliani ha prodotto un sostanziale pareggio. E parecchi malumori.

Il malcontento di alcuni club

La riunione è iniziata intorno alle 9.30. Aperta dal malcontento di alcune società. “Eravamo tutti compatti per Malagò. Cosa è cambiato?”. Mancavano le sei big (Inter, Milan, Juve, Napoli, Roma e Lazio) e il resto della platea si è sostanzialmente divisa. Percassi, leader dell’Atalanta che guida il fronte Galliani, ha spiegato che la strambata verso il senatore di Forza Italia dopo appena tre mesi di governo Malagò è dovuta all’improvvisa disponibilità di Galliani: “Un’occasione da non farai scappare”. Ma molti non erano d’accordo.

Roma - Doveva essere il momento in cui definire una nuova maggioranza. Si è cementificata soltanto una nettissima spaccatura. La riunione tra i club indecisi di Serie A per la candidatura a presidente della Figc di Giovanni Malagò e Adriano Galliani ha prodotto un sostanziale pareggio. E parecchi malumori.

Il malcontento di alcuni club

La riunione è iniziata intorno alle 9.30. Aperta dal malcontento di alcune società. “Eravamo tutti compatti per Malagò. Cosa è cambiato?”. Mancavano le sei big (Inter, Milan, Juve, Napoli, Roma e Lazio) e il resto della platea si è sostanzialmente divisa. Percassi, leader dell’Atalanta che guida il fronte Galliani, ha spiegato che la strambata verso il senatore di Forza Italia dopo appena tre mesi di governo Malagò è dovuta all’improvvisa disponibilità di Galliani: “Un’occasione da non farai scappare”. Ma molti non erano d’accordo.

Lega di A praticamente spaccata

Gli altri, quelli rimasti a sostegno di Malagò, hanno contestato soprattutto il metodo: “Non si è reso disponibile, qualcuno ha deciso di chiamarlo. Non si fa così, potevamo parlarne in assemblea. Avevamo un candidato intorno al quale eravamo tutti compatti, ora siamo spaccati a metà”. E questa è la certezza più evidente. Oltre alle portabandiera Inter, Atalanta e Milan, con Galliani stanno Como Parma Genoa Sassuolo Cagliari. Malagò può contare, oltre a Roma e Napoli assenti, su Monza Torino Lecce Bologna. Restano alcune indecise. Quelle che nelle prossime ore decideranno la partita.

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