TORINO - "Domani dovremo dare il massimo perché affronteremo un Celtic forte, orgoglioso e determinato a riscattare la sconfitta subita all'andata. Teniamo le antenne dritte. Le qualificazioni si conquistano in 180 minuti". Come impone il copione del bravo allenatore, Antonio Conte fa professione di umiltà, ripetendo e ripetendosi di non dare nulla per scontato, nonostante la sua Juve abbia già un piede e mezzo nei quarti di finale di Champions League dopo il secco 3-0 dell'andata al Celtic Park. "Abbiamo messo una seria ipoteca sul passaggio del turno - prosegue il mister -, ma il calcio può sempre riservare delle sorprese. Il Celtic è una squadra molto fisica che può creare diversi pericoli sulle palle inattive".
CONTE RISPONDE A GALLIANI: "IN FONDO ANCHE LUI È JUVENTINO" - Assai meno prevedibile la replica di Conte a Galliani: "Sostiene che la Juve abbia già vinto lo scudetto? Mancano ancora undici partite, quello che è successo l'anno scorso al Milan deve servirci come esempio. Un anno fa i rossoneri erano a +7 sulla Juve, che poi però ha conquistato il tricolore. Quindi faccio gli scongiuri, dico ai miei di stare attenti e intanto ringrazio Galliani per la stima, sapendo che in fondo in fondo lui è juventino. E se la Juve dovesse ripetersi, sotto sotto sarà contento".
"LE PIETRE DI NAPOLI NON CI HANNO INTIMIDITO" - Ma ce n'è anche per Mazzarri, secondo il quale il pareggio con la Juve di venerdì scorso al San Paolo starebbe stretto al suo Napoli: "Nel calcio i pareri sono sempre molto soggettivi - prosegue Conte -. Non mi importa quello che dicono gli altri. Io cerco sempre di migliorare guardando le cose per come sono. I fatti accaduti prima della partita? Le immagini si commentano da sole. Siamo arrivati allo stadio scortati dalla polizia che ha sparato dei lacrimogeni per disperdere i tifosi. Nonostante tre vetri del pullman rotti e un clima poco sereno la mia squadra non si è fatta intimidire. Tre pietre non sono riuscite a scalfire l'approccio della squadra". Del resto la sua Juve è uscita indenne anche da Stamford Bridge e dal Celtic Park: "A Glasgow i tifosi erano molto corretti ma hanno tuonato per 95 minuti. Merito nostro se siamo riusciti a offrire una buona prestazione, come del resto abbiamo fatto a Napoli. La squadra ha dimostrato di essere sempre sul pezzo, un fatto che mi dà molta fiducia".
"LENNON SI LAMENTA DEGLI ARBITRI? ALLORA E' PRONTO PER L'ITALIA" - Tornando a Juve-Celtic, a tenere alta la soglia dell'attenzione bianconera ci pensa la rabbia del Celtic, che dopo la partita d'andata denunciò scarsa tutela da parte dell'arbitro, minacciando di spedire un dossier all'Uefa sulle ingiustizie subite. "Lennon si è lamentato degli arbitri? Allora può venire in Italia: qui ci lamentiamo tutti. Io sto cercando di europeizzarmi, mentre Lennon sta tentando di italianizzarsi. I protagonisti sono i giocatori, e non gli arbitri. Il suo Celtic sta facendo grandi cose, gioca bene, ma se vado ad analizzare i dettagli della partita d'andata noto che a ogni calcio d'angolo un giocatore scozzese andava sistematicamente a bloccare Buffon, nonostante il regolamento vieti certi comportamenti nell'area piccola. A questo punto anche io dovrei portare alla Uefa un dossier sui loro blocchi...".
"LE BIG MI CERCANO? FARO' METTERE UNA CLAUSOLA SUL MIO CONTRATTO" - Conte "l'europeo" ha attirato l'interesse delle big del vecchio continente, a partire dal Chelsea campione d'Europa in carica. "I tifosi bianconeri vorrebbero blindarmi alla Juve? Quando rivedremo il contratto magari inseriremo una clausola (ride). Ad ogni modo, i complimenti fanno piacere, vuol dire che stiamo lavorando bene. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che stiamo facendo in Italia e all'estero".
DERBY TRA TORINO E GLASGOW - A movimentare una vigilia che altrimenti avrebbe ben poco da dire ci sono i duemila tifosi al seguito del club scozzese, molti dei quali già da ieri impegnati a rinverdire una sorta di alleanza (il termine "gemellaggio" sarebbe esagerato) con i sostenitori del Torino: si tratta in effetti di un excursus sentimentale cominciato negli anni Ottanta e rinnovato a fine anni Novanta intorno alla figura "eroica" del doppio ex Enrico "Tarzan" Annoni. In fondo è una sorta di restituzione di scortesie: due settimane fa la squadra di Conte si allenò a casa del "nemico", nel centro sportivo dei cugini del Glasgow Rangers.
TURN OVER PER AGGIRARE IL "PERICOLO GIALLO" - Domani la Juve si concederà un po' di turn over, ma senza esagerare. In difesa Marrone (o Peluso) sostituirà Chiellini, a riposo precauzionale per una caviglia ammaccata. Conte non rinuncerà invece a Barzagli, sempre più lo Stakanov bianconero: "Mi auguro sempre di giocare, vuol dire che sono in forma. Questa è la mia stagione migliore? Anche a Palermo ho fatto delle cose buone, ma alla Juve le mie prestazioni hanno maggior risalto". Se la Juve ha la difesa meno battuta d'Italia e d'Europa (con Psg e Porto), il merito è anche suo: "Siamo un reparto solido - prosegue Barzagli -, organizzato e affiatato, ma non ci accontentiamo. I tifosi temono che Conte vada ad allenare all'estero? Io no, mi aspetto di averlo qui con noi anche nei prossimi anni". A centrocampo probabile stop per due dei tre diffidati, ovvero Lichtsteiner e Vidal, rimpiazzati da Isla e Pogba. Il terzo bianconero a rischio giallo è
Marchisio, che però dovrebbe fare parte dell'undici titolare. "Le diffide non verranno comunque cancellate ai quarti di finale. Devo valutare ogni situazione: qualcuno potrebbe giocare, qualcun altro riposerà". In attacco, infine, spazio a Matri, che ha aperto la goleada dell'andata, probabilmente in coppia con il redivivo Quagliarella.
BENDTNER, TRE ANNI SENZA PATENTE E MULTA - Tre anni senza patente e multa di 842.000 corone, quasi 113.000 euro. Questo il conto che la Corte distrettuale di Copenhagen ha presentato all'attaccante bianconero Nicklas Bendtner, fermato nella notte tra sabato e domenica mentre procedeva contromano. Bendtner, che sta recuperando dall'operazione al tendine dell'adduttore subita lo scorso dicembre, ha esibito agli agenti una patente scaduta. L'ex giocatore dell'Arsenal non presenterà ricorso perché - ha detto - "ho già abbastanza problemi". Il caso Bendtner è stato toccato anche da Conte: ''Non è facile giudicare una spiacevole vicenda accaduta lontano dall'Italia. A volte bastano due bicchieri di vino per superare il limite. Ma se fosse successo qui, il nostro club avrebbe già preso provvedimenti", ha detto l'allenatore della Juve.
CONTE RISPONDE A GALLIANI: "IN FONDO ANCHE LUI È JUVENTINO" - Assai meno prevedibile la replica di Conte a Galliani: "Sostiene che la Juve abbia già vinto lo scudetto? Mancano ancora undici partite, quello che è successo l'anno scorso al Milan deve servirci come esempio. Un anno fa i rossoneri erano a +7 sulla Juve, che poi però ha conquistato il tricolore. Quindi faccio gli scongiuri, dico ai miei di stare attenti e intanto ringrazio Galliani per la stima, sapendo che in fondo in fondo lui è juventino. E se la Juve dovesse ripetersi, sotto sotto sarà contento".
"LE PIETRE DI NAPOLI NON CI HANNO INTIMIDITO" - Ma ce n'è anche per Mazzarri, secondo il quale il pareggio con la Juve di venerdì scorso al San Paolo starebbe stretto al suo Napoli: "Nel calcio i pareri sono sempre molto soggettivi - prosegue Conte -. Non mi importa quello che dicono gli altri. Io cerco sempre di migliorare guardando le cose per come sono. I fatti accaduti prima della partita? Le immagini si commentano da sole. Siamo arrivati allo stadio scortati dalla polizia che ha sparato dei lacrimogeni per disperdere i tifosi. Nonostante tre vetri del pullman rotti e un clima poco sereno la mia squadra non si è fatta intimidire. Tre pietre non sono riuscite a scalfire l'approccio della squadra". Del resto la sua Juve è uscita indenne anche da Stamford Bridge e dal Celtic Park: "A Glasgow i tifosi erano molto corretti ma hanno tuonato per 95 minuti. Merito nostro se siamo riusciti a offrire una buona prestazione, come del resto abbiamo fatto a Napoli. La squadra ha dimostrato di essere sempre sul pezzo, un fatto che mi dà molta fiducia".
"LENNON SI LAMENTA DEGLI ARBITRI? ALLORA E' PRONTO PER L'ITALIA" - Tornando a Juve-Celtic, a tenere alta la soglia dell'attenzione bianconera ci pensa la rabbia del Celtic, che dopo la partita d'andata denunciò scarsa tutela da parte dell'arbitro, minacciando di spedire un dossier all'Uefa sulle ingiustizie subite. "Lennon si è lamentato degli arbitri? Allora può venire in Italia: qui ci lamentiamo tutti. Io sto cercando di europeizzarmi, mentre Lennon sta tentando di italianizzarsi. I protagonisti sono i giocatori, e non gli arbitri. Il suo Celtic sta facendo grandi cose, gioca bene, ma se vado ad analizzare i dettagli della partita d'andata noto che a ogni calcio d'angolo un giocatore scozzese andava sistematicamente a bloccare Buffon, nonostante il regolamento vieti certi comportamenti nell'area piccola. A questo punto anche io dovrei portare alla Uefa un dossier sui loro blocchi...".
"LE BIG MI CERCANO? FARO' METTERE UNA CLAUSOLA SUL MIO CONTRATTO" - Conte "l'europeo" ha attirato l'interesse delle big del vecchio continente, a partire dal Chelsea campione d'Europa in carica. "I tifosi bianconeri vorrebbero blindarmi alla Juve? Quando rivedremo il contratto magari inseriremo una clausola (ride). Ad ogni modo, i complimenti fanno piacere, vuol dire che stiamo lavorando bene. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che stiamo facendo in Italia e all'estero".
DERBY TRA TORINO E GLASGOW - A movimentare una vigilia che altrimenti avrebbe ben poco da dire ci sono i duemila tifosi al seguito del club scozzese, molti dei quali già da ieri impegnati a rinverdire una sorta di alleanza (il termine "gemellaggio" sarebbe esagerato) con i sostenitori del Torino: si tratta in effetti di un excursus sentimentale cominciato negli anni Ottanta e rinnovato a fine anni Novanta intorno alla figura "eroica" del doppio ex Enrico "Tarzan" Annoni. In fondo è una sorta di restituzione di scortesie: due settimane fa la squadra di Conte si allenò a casa del "nemico", nel centro sportivo dei cugini del Glasgow Rangers.
TURN OVER PER AGGIRARE IL "PERICOLO GIALLO" - Domani la Juve si concederà un po' di turn over, ma senza esagerare. In difesa Marrone (o Peluso) sostituirà Chiellini, a riposo precauzionale per una caviglia ammaccata. Conte non rinuncerà invece a Barzagli, sempre più lo Stakanov bianconero: "Mi auguro sempre di giocare, vuol dire che sono in forma. Questa è la mia stagione migliore? Anche a Palermo ho fatto delle cose buone, ma alla Juve le mie prestazioni hanno maggior risalto". Se la Juve ha la difesa meno battuta d'Italia e d'Europa (con Psg e Porto), il merito è anche suo: "Siamo un reparto solido - prosegue Barzagli -, organizzato e affiatato, ma non ci accontentiamo. I tifosi temono che Conte vada ad allenare all'estero? Io no, mi aspetto di averlo qui con noi anche nei prossimi anni". A centrocampo probabile stop per due dei tre diffidati, ovvero Lichtsteiner e Vidal, rimpiazzati da Isla e Pogba. Il terzo bianconero a rischio giallo è
Marchisio, che però dovrebbe fare parte dell'undici titolare. "Le diffide non verranno comunque cancellate ai quarti di finale. Devo valutare ogni situazione: qualcuno potrebbe giocare, qualcun altro riposerà". In attacco, infine, spazio a Matri, che ha aperto la goleada dell'andata, probabilmente in coppia con il redivivo Quagliarella.
BENDTNER, TRE ANNI SENZA PATENTE E MULTA - Tre anni senza patente e multa di 842.000 corone, quasi 113.000 euro. Questo il conto che la Corte distrettuale di Copenhagen ha presentato all'attaccante bianconero Nicklas Bendtner, fermato nella notte tra sabato e domenica mentre procedeva contromano. Bendtner, che sta recuperando dall'operazione al tendine dell'adduttore subita lo scorso dicembre, ha esibito agli agenti una patente scaduta. L'ex giocatore dell'Arsenal non presenterà ricorso perché - ha detto - "ho già abbastanza problemi". Il caso Bendtner è stato toccato anche da Conte: ''Non è facile giudicare una spiacevole vicenda accaduta lontano dall'Italia. A volte bastano due bicchieri di vino per superare il limite. Ma se fosse successo qui, il nostro club avrebbe già preso provvedimenti", ha detto l'allenatore della Juve.