TORINO - Nonostante il freddo, la pioggia battente, le curve non proprio low cost (45 euro) e la qualificazione praticamente in ghiaccio dalla gara di andata (0-3), questa sera lo Stadium sarà quasi tutto esaurito. Oltre ai circa 38 mila canonici cuori bianconeri, a contribuire all'effetto bolgia ci saranno anche circa 2.000 tifosi del Celtic, molti dei quali a Torino già da lunedì. La rifinitura di questa mattina ha detto che in difesa l'ha spuntata Marrone, al debutto da titolare in Champions League. L'azzurrino giocherà al centro, con Bonucci sul centro-destra e Barzagli sul centro-sinistra al posto di Chiellini (caviglia ammaccata). Resta ancora qualche dubbio sugli esterni, dove Padoin e Peluso sembrano ora in vantaggio su Isla e Asamoah. L'altro ballottaggio a centrocampo, tra i diffidati Marchisio e Vidal (il terzo è Lichtsteiner), con il cileno favorito per giocare dal primo minuto, visto che domenica sarà fermo per squalifica. Quasi sicure, invece, le presenze di Pogba e Pirlo, così come quelle in attacco di Matri e Quagliarella, quest'ultimo chiamato alla riscossa dopo un mese intero in naftalina.
Intanto dentro e intorno alla Juve si torna a parlare di Ibrahimovic. A maggior ragione dopo l'incontro tra Marotta e Raiola avvenuto ieri nella sede di corso Galileo Ferraris. Oltre alle situazioni dei giovani bianconeri Pogba e Bouy, si è parlato anche di un eventuale ritorno di Ibra a Torino. Un'operazione fuori dai parametri di Marotta e Conte per l'età (32 anni a ottobre) del fuoriclasse svedese, per il suo ingaggio da nababbo e perché le sue qualità di grande accentratore del gioco non sembrano compatibili con l'idea di calcio del mister bianconero.
E poi c'è Lapo Elkann, che punta al double bianconero: campionato e coppa. "Per noi ci sono tutti i presupposti per fare la Champions e il campionato a livelli fantastici, anche se ci confrontiamo con squadre che hanno capacità non da poco - ha dichiarato nel corso di un'intervista a margine del Salone di Ginevra -. Mi fa paura la vittoria del Real Madrid sul Manchester United, così come l'espulsione (di Nani), non so quanto giusta". Sognare la finale di Wembley non costa niente e non è pura follia, con la Juve ormai a un passo dal G8 dei migliori club europei. La sua imbattibilità internazionale dura da 17 partite, tra Europa League e Champions. Nel mirino c'è il record dell'Ajax che tra il 1994 e il 1996 collezionò tra Champions e Supercoppa 21 risultati utili. Lapo fa quindi i complimenti a suo cugino Andrea Agnelli, "che sta facendo un egregio lavoro", e intanto si dice ottimista per il ritorno degli ottavi di Champions di questa sera contro il Celtic: "Non posso che essere fiducioso per stasera, anche se qualche nostro giocatore resterà in panchina". Nessuna tirata di orecchie al mister, ci mancherebbe: "Conte - conclude Lapo Elkann - ha dimostrato più volte di avere ragione. Quindi incrociamo le dita e tifiamo Juve, sperando di vincere stasera e anche in futuro. Sinora sono state grandi soddisfazioni".
Intanto dentro e intorno alla Juve si torna a parlare di Ibrahimovic. A maggior ragione dopo l'incontro tra Marotta e Raiola avvenuto ieri nella sede di corso Galileo Ferraris. Oltre alle situazioni dei giovani bianconeri Pogba e Bouy, si è parlato anche di un eventuale ritorno di Ibra a Torino. Un'operazione fuori dai parametri di Marotta e Conte per l'età (32 anni a ottobre) del fuoriclasse svedese, per il suo ingaggio da nababbo e perché le sue qualità di grande accentratore del gioco non sembrano compatibili con l'idea di calcio del mister bianconero.
E poi c'è Lapo Elkann, che punta al double bianconero: campionato e coppa. "Per noi ci sono tutti i presupposti per fare la Champions e il campionato a livelli fantastici, anche se ci confrontiamo con squadre che hanno capacità non da poco - ha dichiarato nel corso di un'intervista a margine del Salone di Ginevra -. Mi fa paura la vittoria del Real Madrid sul Manchester United, così come l'espulsione (di Nani), non so quanto giusta". Sognare la finale di Wembley non costa niente e non è pura follia, con la Juve ormai a un passo dal G8 dei migliori club europei. La sua imbattibilità internazionale dura da 17 partite, tra Europa League e Champions. Nel mirino c'è il record dell'Ajax che tra il 1994 e il 1996 collezionò tra Champions e Supercoppa 21 risultati utili. Lapo fa quindi i complimenti a suo cugino Andrea Agnelli, "che sta facendo un egregio lavoro", e intanto si dice ottimista per il ritorno degli ottavi di Champions di questa sera contro il Celtic: "Non posso che essere fiducioso per stasera, anche se qualche nostro giocatore resterà in panchina". Nessuna tirata di orecchie al mister, ci mancherebbe: "Conte - conclude Lapo Elkann - ha dimostrato più volte di avere ragione. Quindi incrociamo le dita e tifiamo Juve, sperando di vincere stasera e anche in futuro. Sinora sono state grandi soddisfazioni".