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Champions, Barça-Milan: sarà remontada o fine di un ciclo?

Cresce l'attesa per la sfida di questa sera (ore 20:45, diretta repubblica.it) al Camp Nou che vale l'accesso ai quarti di finale. Il Milan difende il 2-0 del Meazza, i catalani vanno a caccia dell'impresa. La stampa spagnola tra proclami e pauradall'inviato FABRIZIO BOCCA
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BARCELLONA - E' il giorno. Il giorno del Conclave per eleggere il nuovo Papa e il giorno di Barcellona-Milan. Il giorno del riscatto, il giorno dell'ossessione Remontada. Giornata fresca, ma bella (almeno per adesso), l'immensa voragine del Camp Nou pronta a ricevere gli oltre 90 mila devoti in maglia azulgrana, il campo di gioco tagliato basso e ben innaffiato come piace a Messi & C. per far scivolare veloce il pallone ed esaltare gli artisti del Barça, che in tarda mattinata hanno già effettuato il sopralluogo sul tappeto erboso.

La partitissima accende non solo Barcellona, ma tutta la Spagna. In fin dei conti il Barça, insieme al Real Madrid, è la spina dorsale della nazionale che ha vinto un Mondiale e due Europei. La partita è un evento storico: stasera o il mito del Barça risorge e diventa ancora più grande, oppure comincia ad affievolirsi e spegnersi. Persino i giornali che hanno nel proprio dna il Real Madrid, parlano del Bar…
BARCELLONA - E' il giorno. Il giorno del Conclave per eleggere il nuovo Papa e il giorno di Barcellona-Milan. Il giorno del riscatto, il giorno dell'ossessione Remontada. Giornata fresca, ma bella (almeno per adesso), l'immensa voragine del Camp Nou pronta a ricevere gli oltre 90 mila devoti in maglia azulgrana, il campo di gioco tagliato basso e ben innaffiato come piace a Messi & C. per far scivolare veloce il pallone ed esaltare gli artisti del Barça, che in tarda mattinata hanno già effettuato il sopralluogo sul tappeto erboso.

La partitissima accende non solo Barcellona, ma tutta la Spagna. In fin dei conti il Barça, insieme al Real Madrid, è la spina dorsale della nazionale che ha vinto un Mondiale e due Europei. La partita è un evento storico: stasera o il mito del Barça risorge e diventa ancora più grande, oppure comincia ad affievolirsi e spegnersi. Persino i giornali che hanno nel proprio dna il Real Madrid, parlano del Barcellona. 'Marca' apre, in verità un po' perfido, con un "Toca Sufrir", che in fin dei conti vale per tutti. Anche per il Milan che deve difendere il 2-0 dell'andata e non si sente poi così tranquillo e sicuro. Il Barça e dunque il mondo, visto che del titolo di squadra migliore del globo si è fregiata a lungo, dipende da Messi: "L'Europa ai suoi piedi" titola e scrive sempre Marca, riproducendo il gigantesco piede di 25 chili in oro e del valore di 4 milioni di euro che la fondazione di Messi metterà all'asta per poi devolvere la cifra in beneficenza.

Infinite e smisurate le dediche a Tito Vilanova, l'allenatore che si sta curando il cancro a New York, e che presto - forse già la prossima settimana - rientrerà a Barcellona. Il Mundo Deportivo, il giornale cantore delle gesta del Barça, titola invece "1,2,3 ai quarti!", un ordine più che un auspicio. Ma per farlo servono tre gol appunto. E contro un Milan che all'andata si è difeso perfettamente è un problema.

Sport ha varato un hashtag "#Remontada" in Twitter e con quello martella, aggiungendo un semplice: "Es posible". Sempre secondo Sport, Tito avrebbe dato al suo uomo in panchina, Jordi Roura, 5 precise consegne tecnico-tattiche: 1) fare subito il primo gol; 2) aprire il campo con gli esterni; 3) soffocare il rivale con le occasioni da gol; 4) preparare per ogni giocata sempre una seconda o terza opzione; 5) fare grande attenzione ai falli laterali, calci d'angolo e da fermo che possono dare occasione al Milan di contrattaccare. Un gol del Milan, magari in contropiede, ucciderebbe, è chiaro, la certezza e la speranza della Remontada.

LaVanguardia, il quotidiano di Barcellona in catalano, parla di quel rapporto da ricostruire col tifo al momento rimasto deluso e scosso dagli avvenimenti dell'ultimo anno: l'eliminazione da parte del Chelsea, la Liga andata al Real Madrid, l'addio di Guardiola, la malattia che ha colpito Vilanova, le botte tremende del ko di San Siro e dell'eliminazione da parte del Real di Mourinho in Coppa del Re. "Torna'm a enamorar". E come al solito si parla del calcio italiano come una maledizione: "El catenaccio ha trobat la formula d'annullar Messi che non ha marcat mai de jugada a un equip italià". Il catenaccio e il gioco difensivo è un concetto che proprio in Spagna non mandano giù.

Il più freddo e più spietato è il titolo di AS, che invece della solita foto di Messi o del Camp Nou, mette quella di El Shaarawy e Boateng, grandi protagonisti nel match d'andata. "Remontada o cambio de ciclo". E anche la formazione - al di là della solita ossatura di Valdes, Puyol, Piqué, Busquets, Xavi, Iniesta e Messi - divide molto, lasciando pensare al grande travaglio necessario per ritrovare il Barcellona dei tempi migliori. Il Mundo Deportivo accanto a Messi in attacco schiera l'ex udinese Sanchez (che invero a Barcellona ha combinato pochissimo) e Tello; Sport va sul classico, con Pedro e Villa ai fianchi del fenomeno argentino. LaVanguardia sceglie il compromesso: Pedro-Messi-Alexis. Nessuno punta su Fabregas, grande delusione.

Jordi Roura darà la formazione e le ultime disposizioni alla squadra dopo aver consultato Tito Vilanova, ma non ci sarà alcun discorso dell'allenatore alla squadra in video conferenza da New York, come in altre occasioni. L'intenzione è quella di non trasformare Barcellona-Milan in una partita particolarmente, o addirittura troppo, sentita: non serve una partita epica, ma una partita da Barcellona. Per il Barcellona il mito è ancora vivo e vegeto e non può morire oggi.