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Champions, Barcellona col dubbio Messi: ''Col Psg è una finale''

Al Camp Nou il ritorno dei quarti, si parte dal 2-2 del Parco dei Principi. La stella argentina prova a recuperare. Iniesta: ''Sarebbe la più bella notizia vederlo in campo''. Roura: ''Se Leo non dovesse farcela abbiamo i giocatori in grado di sostituirlo''
dall'inviato ENRICO CURRO'

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BARCELLONA - Il dubbio sulla presenza di Messi e l'arbitraggio. Sono i due temi che in casa Barcellona animano la vigilia della partita di ritorno dei quarti di finale di Champions, in cui il Barça parte avvantaggiato dal 2-2 dell'andata al Parco dei Principi, di fronte al Psg di Ancelotti e Ibrahimovic. Iniesta ha tuttavia smorzato le polemiche preventive sull'arbitro olandese Kuipers. "Spero che non avremo problemi con l'arbitro, sbagliamo tutti: spero che non si parli dell'arbitro, sarebbe un buon segnale". Il centrocampista campione del mondo e d'Europa con la Spagna ritiene che l'eventuale assenza di Messi per le conseguenze dell'infortunio di Parigi non peserà sull'esito del confronto col Psg. "La decisione sarà presa con attenzione: decideranno Leo, i medici e lo staff tecnico. Ovviamente io mi auguro che possa scendere in campo, sarebbe la più bella notizia per noi".

Secondo Iniesta, il pareggio con gol ottenuto in trasferta non deve rendere il Barcellona troppo sicuro. "Anche se abbiamo un vantaggio dal risultato dell'andata e anche se giochiamo in casa, servirà comunque una partita perfetta". Le analogie con gli ottavi di finale contro il Milan, quando il Barça centrò la clamorosa "remuntada", cancellando col 4-0 al Camp Nou lo 0-2 di San Siro, non sono molte. "Quella col Milan era una partita al limite, questa è una situazione diversa. Però non significa che questa partita non sia altrettanto difficile. In Champions si gioca contro il tempo e contro il risultato, lo sappiamo benissimo". C'è spazio anche per l'emozione del ritorno di Abidal, che è rientrato sabato scorso nella Liga contro il Maiorca, a un anno dal trapianto di fegato. "Abi ci ha fatto venire la pelle d'oca, il suo ritorno in campo è stato qualcosa di unico, molto al di là dell'immaginabile. E' un esempio per molte persone che si trovano in una situazione simile alla sua". Iniesta ha infine escluso che la squadra più celebrata del mondo possa sentirsi preda della "Messidipendenza": "Non credo che possa accadere. Il calcio è un gioco di squadra e noi giochiamo per mettere Leo in condizione di segnare come lui ci mette in condizione di aiutarlo nel migliore dei modi. Poi l'essenziale è che alla fine si vincano i titoli".

Sono gli stessi concetti espressi dal viceallenatore Roura, che ha parlato ancora una volta al posto di Vilanova, anche se il titolare sarà regolarmente in panchina. "Non voglio e non posso anticipare nulla sulla presenza di Messi. Le sensazioni sembrano buone, ma bisogna aspettare l'ultimo allenamento. Se non ci fosse lui, in ogni caso, la partita col Maiorca, che abbiamo vinto per 5-0, dimostra che anche se Leo dovesse andare in panchina abbiamo i giocatori in grado di sostituirlo nel suo ruolo". Il 2-2 non rende necessaria la rimonta, ma Roura garantisce che il Barcellona non ha bisogno degli stessi stimoli garantiti contro il Milan dallo svantaggio della partita d'andata. "Non è che noi ci rammarichiamo per non trovarci alle strette. Ogni confronto con gli avversari è diverso. Tanto dobbiamo giocare come se fosse una finale, perché di fatto lo è".

Il copione tattico non dovrebbe discostarsi da quello del Parco dei Principi: Barça col solito monopolio del pallone e Psg dedito al contriopiede. "Anche se deve segnare a tutti i costi, non credo che il Psg modificherà molto il suo atteggiamento rispetto a Parigi. E' una squadra molto pericolosa, userà il contropiede, sono le sue caratteristiche". L'obiettivo della qualificazione alla semifinale è storico anche per una squadra come il Barça, abituata a frantumare tutti i record. "Sei semifinali di seguito sarebbero un successo senza precedenti". Sull'arbitraggio Roura congela le polemiche, anche se la questione ha occupato i giorni scorsi, dalla partita di Parigi in poi. "Qualunque commento abbia espresso Ancelotti è la sua opinione. Sulle sue lamentele non ho niente da dire". Il problema centrale di formazione, oltre all'incognita Messi, è la necessità di improvvisare la difesa, visto che all'assenza di Puyol si è aggiunta quella di Mascherano. "Sappiamo di dovere chiudere le partite, quando ne abbiamo l'occasione, proprio perché sappiamo di avere avuto qualche problema in difesa, quest'anno, e di avere stavolta delle assenze importanti". Infine, sulla decisione dell'Uefa di accantonare Stark da qui alla fine di quest'edizione della Champions, Roura non lascia trasparire la soddisfazione del club, che aveva inviato una formale protesta al massimo ente calcistico europeo per censurare l'arbitraggio del tedesco al Parco dei Principi. "Ha deciso l'Uefa e noi rispettiamo la decisione: non c'è altro da aggiungere".
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