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Champions, Conte: "Juventus pronta per l'impresa"

Vigilia del match di ritorno dei quarti di finale contro il Bayern Monaco. I bianconeri devono rimontare il ko per 2 a 0 dell'Allianz Arena. Il tecnico ci crede: "Loro sono forti, ma noi vogliamo giocare un'altra partita rispetto all'andata". Chiellini: ''Vogliamo fare una grande partita''. In attacco con Vucinic gioca Quagliarelladi TIMOTHY ORMEZZANO
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TORINO - Alla vigilia di Juventus-Bayern Monaco, Antonio Conte dosa le sue dichiarazioni con il misurino. Nessuna super promessa, ci mancherebbe, ma la volontà di "giocare un'altra partita rispetto a quella dell'andata, quando ci è venuto il braccino: sappiamo che affronteremo una squadra molto molto forte, ma sappiamo anche di poter fare meglio di quanto abbiamo fatto in Germania". Per rovesciare il 2-0 subìto all'Allianz Arena serviranno una grande Juve, un piccolo Bayern e un po' di fortuna: "Ripensando al gol di Müller in fuorigioco e alla mancata espulsione di Ribery, domani speriamo di avere la sorte un po' più amica".

Il profilo del tecnico resta basso anche quando un giornalista lo invita a invocare la solita bolgia di pubblico: "Sì, domani avremo davvero bisogno della spinta dei nostri tifosi, che tornano a respirare l'aria di una volta". Stop. Meglio controllare le voglie pazze, tenere a bada i facili entus…
TORINO - Alla vigilia di Juventus-Bayern Monaco, Antonio Conte dosa le sue dichiarazioni con il misurino. Nessuna super promessa, ci mancherebbe, ma la volontà di "giocare un'altra partita rispetto a quella dell'andata, quando ci è venuto il braccino: sappiamo che affronteremo una squadra molto molto forte, ma sappiamo anche di poter fare meglio di quanto abbiamo fatto in Germania". Per rovesciare il 2-0 subìto all'Allianz Arena serviranno una grande Juve, un piccolo Bayern e un po' di fortuna: "Ripensando al gol di Müller in fuorigioco e alla mancata espulsione di Ribery, domani speriamo di avere la sorte un po' più amica".

Il profilo del tecnico resta basso anche quando un giornalista lo invita a invocare la solita bolgia di pubblico: "Sì, domani avremo davvero bisogno della spinta dei nostri tifosi, che tornano a respirare l'aria di una volta". Stop. Meglio controllare le voglie pazze, tenere a bada i facili entusiasmi della vigilia. Vietato, poi, perdere di vista da dove arriva la Juve: "Noi e i tifosi dovremmo essere felici di vivere dopo tanto tempo una partita di altissimo livello. Abbiamo appena ricostruito quello che era stato distrutto, mentre il Bayern ha già edificato un grattacielo".

Nel classico scambio di elogi della vigilia, Conte non esita a dichiarare che la sua Juve non ha paura di "affrontare il Bayern più forte di tutti i tempi, una squadra capace di centrare due finali di Champions League negli ultimi tre anni". Il tecnico incassa poi i complimenti del collega tedesco Heynckes: "Dice che la Juve è capace di rendere possibile anche l'impossibile? Bene, speriamo che domani, a fine partita, possa dirci 'io ve l'avevo detto'". L'attenzione si sposta poi su un reparto d'attacco che con tutta probabilità verrà affidato a Vucinic e Quagliarella: "Mirko deve credere di più in se stesso, capire che è un attaccante dotato di grandi mezzi, capace di realizzare 20 gol a stagione. Domani potrebbe essere la serata di Fabio? Io mi auguro che si esaltino tutti i miei giocatori". E c'è pure spazio per Anelka: "Nicolas non si è arreso, ha soltanto accusato un problema al soleo del polpaccio. Mi auguro che alla Juve nessuno molli mai la presa".

Anche Chiellini viaggia a fari spenti. Assicura che la squadra "ha voglia di fare una superpartita, di riscattare l'andata e di vivere una splendida serata: usciremo dal campo senza rimpianti". Per la missione possibile "servirà sicuramente un piglio diverso rispetto all'andata". Vietato, però, andare allo sbaraglio, con il rischio di prendere un gol che guasterebbe il sogno di un grande recupero: "In città si avverte una grande voglia di impresa, ma gettarsi all'arrembaggio sarebbe una follia. Siamo abituati a gestire la pressione. E il nostro pubblico ci darà una grossa mano".