TORINO - "La Juve è una grande squadra, in grado di rendere possibile l'impossibile". Con queste parole il tecnico del Bayern Monaco Jupp Heynckes tiene alta la guardia della sua squadra, alla vigilia del ritorno dei quarti di Champions League in casa della Juventus. Il 2-0 dell'andata all'Allianz Arena rappresenta una mezza ipoteca per l'accesso alle semifinali di Champions League. Nonostante il vantaggio, però, il Bayern proverà a fare la partita: "Partiamo da un'ottima posizione - prosegue il tecnico dei bavaresi, sicuro esodato per la prossima stagione quando arriverà Guardiola -, ma il nostro atteggiamento non cambia: vogliamo segnare un gol e vincere. Saremo fedeli al nostro stile di gioco, sappiamo benissimo cosa fare per sconfiggere la Juventus". Heynckes sembra intenzionato a proporre il solito 4-2-3-1, con Neuer tra i pali, Alaba e Lahm sulle corsie, Dante e Van Buyten centrali difensivi, Javi Martinez e Schweinsteiger mediani e il trio formato da Robben, Müller e Ribery. alle spalle dell'unica punta Mandzukic.
Tornando all'affollata conferenza stampa, di fronte a un plotone di un centinaio di giornalisti, a tenere banco sono soprattutto le parole di Vucinic, che nei giorni scorsi ha paragonato la sfida di domani allo Stadium nientepopodimenoché a una guerra. "Il termine che ha utilizzato Vucinic non è certo dei migliori E' inadatto parlare di una guerra - replica Heynckes -, ma capisco che si debba caricare l'ambiente in una situazione come quella in cui si trova la Juventus, impegnata a recuperare". Anche l'olandese Arjen Robben bacchetta il montenegrino: "No, nemmeno io parlerei di guerra, mi sembra una definizione poco appropriata. La Juve avrà il sostegno del suo pubblico, ma noi abbiamo l'esperienza per gestire al meglio la situazione".
Le altre dichiarazioni che hanno lasciato il segno sono ovviamente quelle del presidente onorario del Bayern Monaco Beckenbauer che, prima di minimizzare l'accaduto, aveva dato del "pensionato" a Buffon. Un autogol, che ha avuto l'effetto di caricare ulteriormente la Juve in vista del retour match. A chiudere definitivamente la polemica, ecco i complimenti sperticati di Heynckes: "Sinceramente secondo me Buffon resta uno dei migliori portieri di sempre, è parte della storia del calcio. Mi ha molto colpito quando, fedele alla sua Juve, l'ha accompagnata in Serie B. Buffon è una leggenda ed una grande persona". Il tecnico dei neo campioni di Germania usa parole al miele anche per Pirlo: "E' uno dei centrocampisti più forti d'Europa e del mondo, ma spero che domani non riesca a dimostrarlo".
Buffon incassa pure gli elogi del collega-avversario Manuel Neuer: "Il tiro di Alaba è stato leggermente deviato, ecco perché Gigi ha avuto difficoltà a pararlo. Ma dopo ha fatto grandi cose, evitando il 3-0. Buffon è un ottimo portiere, inutile dirlo. E più in generale, la difesa bianconera è molto dura da superare". Neuer si dice inoltro pronto all'eventualità dei rigori ("ci auguriamo di evitarli, ma saremmo comunque preparati"), mentre Robben non si illude di passeggiare come nel 2009, quando il suo Bayern violò 4-1 l'Olimpico bianconero: "Un precedente che non credo potrà influire in qualche modo sulla partita di domani. Cercheremo di imporre il nostro gioco senza pensare alla partita d'andata".
Tornando all'affollata conferenza stampa, di fronte a un plotone di un centinaio di giornalisti, a tenere banco sono soprattutto le parole di Vucinic, che nei giorni scorsi ha paragonato la sfida di domani allo Stadium nientepopodimenoché a una guerra. "Il termine che ha utilizzato Vucinic non è certo dei migliori E' inadatto parlare di una guerra - replica Heynckes -, ma capisco che si debba caricare l'ambiente in una situazione come quella in cui si trova la Juventus, impegnata a recuperare". Anche l'olandese Arjen Robben bacchetta il montenegrino: "No, nemmeno io parlerei di guerra, mi sembra una definizione poco appropriata. La Juve avrà il sostegno del suo pubblico, ma noi abbiamo l'esperienza per gestire al meglio la situazione".
Le altre dichiarazioni che hanno lasciato il segno sono ovviamente quelle del presidente onorario del Bayern Monaco Beckenbauer che, prima di minimizzare l'accaduto, aveva dato del "pensionato" a Buffon. Un autogol, che ha avuto l'effetto di caricare ulteriormente la Juve in vista del retour match. A chiudere definitivamente la polemica, ecco i complimenti sperticati di Heynckes: "Sinceramente secondo me Buffon resta uno dei migliori portieri di sempre, è parte della storia del calcio. Mi ha molto colpito quando, fedele alla sua Juve, l'ha accompagnata in Serie B. Buffon è una leggenda ed una grande persona". Il tecnico dei neo campioni di Germania usa parole al miele anche per Pirlo: "E' uno dei centrocampisti più forti d'Europa e del mondo, ma spero che domani non riesca a dimostrarlo".
Buffon incassa pure gli elogi del collega-avversario Manuel Neuer: "Il tiro di Alaba è stato leggermente deviato, ecco perché Gigi ha avuto difficoltà a pararlo. Ma dopo ha fatto grandi cose, evitando il 3-0. Buffon è un ottimo portiere, inutile dirlo. E più in generale, la difesa bianconera è molto dura da superare". Neuer si dice inoltro pronto all'eventualità dei rigori ("ci auguriamo di evitarli, ma saremmo comunque preparati"), mentre Robben non si illude di passeggiare come nel 2009, quando il suo Bayern violò 4-1 l'Olimpico bianconero: "Un precedente che non credo potrà influire in qualche modo sulla partita di domani. Cercheremo di imporre il nostro gioco senza pensare alla partita d'andata".