BARCELLONA - Il realismo si è impossessato del Barça: la squadra che sognava e faceva sognare, dopo essere stata riportata sulla terra dal Bayern, non se la sente di vendere illusioni. Ma non per questo smetterà di inseguire l'ennesima vittoria. Vilanova, il successore di Guardiola, racconta lo stato d'animo del gruppo: la squadra cerca la remuntada per convinzione o per obbligo? "Per tutte due le cose. Per rispetto verso il pubblico, verso i grandi risultati di questo ciclo del Barça, delle squadre che abbiamo battuto. Per essere migliori del Bayern e dimostrarlo sul campo. Per non lasciare nulla di intentato. Se cadremo, dobbiamo cadere con onore, avendoci provato".
La tattica, proprio per questo, sarà obbligata: è impensabile che il Barça rinneghi di colpo il proprio dna, inventandosi contropiedista. "Noi dobbiamo pensare anzitutto a segnare, anche se è logico che incassare un gol complicherebbe tutto. L'equilibrio è fondamentale, ma non possiamo stravolgere la nostra natura. La rapidità e il ritmo alto possono aiutarci, però c'è di mezzo il Bayern. Cercheremo il gol".
L'andata di Monaco, ricorda orgoglioso, non è stata un incidente, ma la superiorità del Bayern è stata anche frutto di una serata perfetta per i tedeschi. "Abbiamo affrontato altri avversari di alto livello. Il Bayern ha sfruttato tutte le circostanze favorevoli, è stato scaltro. Non esiste un problema di concentrazione nel finale, abbiamo anche segnato gol negli ultimi minuti". Esiste, invece, un problema difensivo: quest'anno il Barça incassa troppi gol: il potenziale offensivo del Bayern accentua lo squilibrio."Qualche problema difensivo c'è e va corretto. Ma di gol ne abbiamo anche segnati tanti. Può succedere di prenderne qualcuno, non è che nel calcio si possa pensare di non subirne mai".
Il mancato recupero di Mascherano, che s'infortunò a inizio aprile nel quarto di finale di Parigi, sarà un ulteriore intoppo. "Ma io non mi sono mai illuso. Erano previste sei settimane di stop e sono solo quattro. E' troppo presto. Heynckes dice che preferisce il Borussia al Real in finale, perché è patriottico? Io non ci ho proprio pensato: se riuscissimo a rimontare e ad andare a Wembley, mi andrebbe bene qualsiasi avversario". Un aiuto potrà darlo il pubblico del Camp Nou, ma fino a un certo punto. "L'ambiente straordinario farà la sua parte, speriamo che il pubblico ci possa aiutare e di essere in grado di trascinarlo. Ma siamo noi che dobbiamo vincere". Anche a Messi non è lecito chiedere miracoli. "Sappiamo che importanza ha Leo: davanti alla porta è implacabile. Meglio sta, più vantaggi abbiamo. E' chiaro che uno come lui può essere decisivo in una partita di questo livello, però non gli si può dare tutta la responsabilità di questa semifinale".
La tattica, proprio per questo, sarà obbligata: è impensabile che il Barça rinneghi di colpo il proprio dna, inventandosi contropiedista. "Noi dobbiamo pensare anzitutto a segnare, anche se è logico che incassare un gol complicherebbe tutto. L'equilibrio è fondamentale, ma non possiamo stravolgere la nostra natura. La rapidità e il ritmo alto possono aiutarci, però c'è di mezzo il Bayern. Cercheremo il gol".
L'andata di Monaco, ricorda orgoglioso, non è stata un incidente, ma la superiorità del Bayern è stata anche frutto di una serata perfetta per i tedeschi. "Abbiamo affrontato altri avversari di alto livello. Il Bayern ha sfruttato tutte le circostanze favorevoli, è stato scaltro. Non esiste un problema di concentrazione nel finale, abbiamo anche segnato gol negli ultimi minuti". Esiste, invece, un problema difensivo: quest'anno il Barça incassa troppi gol: il potenziale offensivo del Bayern accentua lo squilibrio."Qualche problema difensivo c'è e va corretto. Ma di gol ne abbiamo anche segnati tanti. Può succedere di prenderne qualcuno, non è che nel calcio si possa pensare di non subirne mai".
Il mancato recupero di Mascherano, che s'infortunò a inizio aprile nel quarto di finale di Parigi, sarà un ulteriore intoppo. "Ma io non mi sono mai illuso. Erano previste sei settimane di stop e sono solo quattro. E' troppo presto. Heynckes dice che preferisce il Borussia al Real in finale, perché è patriottico? Io non ci ho proprio pensato: se riuscissimo a rimontare e ad andare a Wembley, mi andrebbe bene qualsiasi avversario". Un aiuto potrà darlo il pubblico del Camp Nou, ma fino a un certo punto. "L'ambiente straordinario farà la sua parte, speriamo che il pubblico ci possa aiutare e di essere in grado di trascinarlo. Ma siamo noi che dobbiamo vincere". Anche a Messi non è lecito chiedere miracoli. "Sappiamo che importanza ha Leo: davanti alla porta è implacabile. Meglio sta, più vantaggi abbiamo. E' chiaro che uno come lui può essere decisivo in una partita di questo livello, però non gli si può dare tutta la responsabilità di questa semifinale".