BARCELLONA - C'è una notizia di mercato ad aumentare l'attesa per Barcellona-Bayern, il ritorno di una semifinale di Champions che parrebbe segnata, dopo il 4-0 dell'andata a favore dei tedeschi. Il loro allenatore Jupp Heynckes, 68 anni, già dato per pensionando a fine stagione, quando sulla sua panchina arriverà Guardiola, piace a molti grandi club europei, a cominciare dal Psg, prossimo al divorzio da Ancelotti che si accaserà al Real. Heynckes per ora ha smentito, negando di poter accettare l'eventuale offerta parigina. Ma il corteggiamento degli sceicchi qatarioti del Psg proseguirà, con argomenti economici in genere convincenti. "Alla mia età è una sorpresa avere queste prospettive di mercato, ma capisco che possa succedere, perché il Bayern sta giocando benissimo. Al Psg, comunque, non potrei andare. Io non parlo francese e se lavori in un paese diverso dal tuo, per lo meno devi sapere la lingua per parlare con i giocatori, con i dirigenti, con i giornalisti".
Intanto le parole di Beckenbauer, il simbolo del Bayern e del calcio tedesco che ha giudicato il Barcellona capace di qualunque stratagemma per riuscire a rimontare lo 0-4 dell'andata, continuano ad essere al centro delle polemiche, prima del ritorno della semifinale di Champions al Camp Nou. Il club bavarese ha dovuto ribadire ufficialmente che Beckenbauer ha già chiesto pubblicamente scusa e che le sue dichiarazioni erano state fraintese. "Abbiamo parlato con lui, che è molto dispiaciuto per il malinteso. Lui ha detto sì che il Barcellona userà ogni mezzo, ma le provocazioni alle quali faceva riferimento sono solo quelle sportive, quelle del campo, normali in qualunque partita. Non confondiamo le cose, non parliamo di cose illecite: quello è un discorso che Beckenbauer non si è mai sognato lontanamente di fare".
Heynckes, che in Spagna ha lavorato per 7 anni tra Real Madrid, Athletic Bilbao e Tenerife, è stato ancora più deciso. "Il Barcellona è un esempio di sportività, lo è da sempre e io credo che il Bayern sotto questo aspetto abbia imparato proprio dal Barça". Resta il succo sportivo di una sfida che è decisamente sbilanciata dalla parte dei tedeschi, come ha ammesso il uno dei veterani della squadra, il centrocampista Schweinsteiger. "E' un'occasione da sfruttare al massimo. E' chiaro che l'andata ci ha aperto la porta alla finale. Ma non l'abbiamo ancora passata, questa porta. Sarà difficile, soprattutto perché il Barça ha un grande orgoglio, un orgoglio ferito. Farà una partita incredibile". Un ostacolo in più sarà rappresentato dal Camp Nou. "E' diverso da qualunque altro stadio, tra l'altro il campo è un po' più largo. Ma non dobbiamo e non possiamo farci condizionare dall'ambiente. Noi giochiamo bene sia in casa sia fuori e sappiamo che se sfruttiamo la nostra migliore caratteristica, che è quella di passare rapidamente dalla fase difensiva a quella offensiva. Un gol sarà fondamentale: se lo facciamo, siamo già a più di metà dell'opera. Comunque giocheremo per vincere, non certo per perdere con poco scarto".
Il passato ritorna con un incubo: lo 0-4 del 2009, anche se i reduci di allora sono solo lo stesso Schweinsteiger e Ribéry. "Quel 4-0 conta poco. Siamo rimasti solo io e Frank, la squadra è diversa, adesso siamo molto più forti di allora. Come sempre affronteremo un duello così importante normalmente e lo stesso discorso vale anche per i singoli duelli". La prospettiva di una finale tutta tedesca non stuzzica più di tanto i giocatori. "Pensiamo a noi stessi, non al Borussia che gioca col Real partendo dal 4-1. Il nostro sogno è la finale di Londra, indipendentemente dall'avversario che troveremo. Queste sono notti speciali per un calciatore, è un grande onore giocare qui col Bayern". Lo sono anche per un tecnico più che navigato come Heynckes. Il Bayern, assicura, non giocherà per custodire il largo vantaggio dell'andata. "Una semifinale di Champions resta sempre tale. Il Barcellona, per me, rimane la squadra più forte del mondo, che al Camp Nou è formidabile. Ma noi non cambieremo atteggiamento, cercheremo di segnare, non siamo fatti per difenderci. Siamo creativi, giochiamo all'attacco. Stiamo giocando a un livello molto alto. Siamo assolutamente in grado di segnare un gol. Vogliamo dimostrare che la nostra non è stata l'impresa di un giorno".
Dietro i successi, rivendica, c'è una politica societaria precisa, dopo la batosta della finale persa in casa, l'anno scorso, contro il Chelsea di Di Matteo. "Quando uno vive una finale come la nostra col Chelsea, puoi lasciarti andare o reagire come abbiamo fatto noi. Una buona campagna acquisti, il miglioramento della fase di difensiva, la fame di vincere: tutto questo ha contribuito a farci crescere così velocemente". I sei diffidati, spiega, non lo condizioneranno. " E nemmeno la classe di Messi, che è enorme: se sarà in condizioni migliori rispetto a Monaco, sarà una bella cosa per la gente, che va allo stadio per vedere lui. Lo sarà meno per noi, ma siamo in grado di non farci condizionare da nulla. Dante è un po' acciaccato, ma in ogni caso ho tanta scelta. E le diffide non mi creano problemi, metterò in campo i migliori: ai giocatori ho raccomandato di evitare proteste inutili, così sarà più facile non rischiare squalifiche". Germania-Spagna 8-1: il primo tempo della semifinale ha detto che la Bundesliga è il campionato più forte. Schweinsteger, pilastro della nazionale tedesca, ne è fiero. "Sì, ma l'andata si è giocata in Germania e loro sono fortissimi in casa. Però certo è un segnale, c'è un'evoluzione del calcio tedesco, è una buona notizia anche per la nostra nazionale".
Non è meno orgoglioso l'altro gioiello del Bayern e della nazionale, Thomas Mueller, che ammette come questa semifinale sia anche indirettamente la partita dell'olandese Van Gaal, attuale ct dell'Olanda e già demiurgo di molti talenti dei due club, che ha allenato entrambi. "Van Gaal è stato il primo allenatore che mi ha aiutato a giocare a questi livelli e so che anche nel Barcellona ha fatto così. Ne ha formati tanti di quelli che giocheranno stasera, da una parte e dall'altra. Ci guarderà con un occhio particolare". Particolare dovrà essere anche l'attenzione difensiva del Bayern. "Dovremo difendere con 11 uomini, tenere il pallone lontano dalla porta. E ovviamente controllare Messi: quando uno segna 50 gol a stagione, per forza la squadra dipende da lui. A Monaco siamo stati bravi a limitarlo, a prescindere dai suoi problemi fisici. Il Barcellona ha due facce e la più bella è quella del Camp Nou". Ma la convinzione di potere eliminare il Barcellona, a Mueller, l'ha data il Milan. "Ho visto in diretta Barça-Milan e ho notato che il Milan ha subito tanta pressione e alla fine ha preso 4 gol. Però ho visto anche che ha avuto una grande occasione e ha pagato il fatto di non averla concretizzata. Altrimenti avrebbe passato il turno".
LE SCUSE DI BECKENBAUER - Ancora prima delle precisazioni di Heynckes, era arrivate le scuse di Beckenbauer: "Mi scuso se sono stato frainteso, il Barcellona è uno dei club più onesti al mondo", ha precisato il presidente onorario del Bayern. "Le mie parole sono state interpretate male. Non ricorreranno a mezzi illeciti, quando dico che useranno tutti i mezzi a disposizione intendo dire che metteranno pressione, come è normale che sia. Hanno tutta la mia ammirazione, domani dominerà il fair play".
Intanto le parole di Beckenbauer, il simbolo del Bayern e del calcio tedesco che ha giudicato il Barcellona capace di qualunque stratagemma per riuscire a rimontare lo 0-4 dell'andata, continuano ad essere al centro delle polemiche, prima del ritorno della semifinale di Champions al Camp Nou. Il club bavarese ha dovuto ribadire ufficialmente che Beckenbauer ha già chiesto pubblicamente scusa e che le sue dichiarazioni erano state fraintese. "Abbiamo parlato con lui, che è molto dispiaciuto per il malinteso. Lui ha detto sì che il Barcellona userà ogni mezzo, ma le provocazioni alle quali faceva riferimento sono solo quelle sportive, quelle del campo, normali in qualunque partita. Non confondiamo le cose, non parliamo di cose illecite: quello è un discorso che Beckenbauer non si è mai sognato lontanamente di fare".
Heynckes, che in Spagna ha lavorato per 7 anni tra Real Madrid, Athletic Bilbao e Tenerife, è stato ancora più deciso. "Il Barcellona è un esempio di sportività, lo è da sempre e io credo che il Bayern sotto questo aspetto abbia imparato proprio dal Barça". Resta il succo sportivo di una sfida che è decisamente sbilanciata dalla parte dei tedeschi, come ha ammesso il uno dei veterani della squadra, il centrocampista Schweinsteiger. "E' un'occasione da sfruttare al massimo. E' chiaro che l'andata ci ha aperto la porta alla finale. Ma non l'abbiamo ancora passata, questa porta. Sarà difficile, soprattutto perché il Barça ha un grande orgoglio, un orgoglio ferito. Farà una partita incredibile". Un ostacolo in più sarà rappresentato dal Camp Nou. "E' diverso da qualunque altro stadio, tra l'altro il campo è un po' più largo. Ma non dobbiamo e non possiamo farci condizionare dall'ambiente. Noi giochiamo bene sia in casa sia fuori e sappiamo che se sfruttiamo la nostra migliore caratteristica, che è quella di passare rapidamente dalla fase difensiva a quella offensiva. Un gol sarà fondamentale: se lo facciamo, siamo già a più di metà dell'opera. Comunque giocheremo per vincere, non certo per perdere con poco scarto".
Il passato ritorna con un incubo: lo 0-4 del 2009, anche se i reduci di allora sono solo lo stesso Schweinsteiger e Ribéry. "Quel 4-0 conta poco. Siamo rimasti solo io e Frank, la squadra è diversa, adesso siamo molto più forti di allora. Come sempre affronteremo un duello così importante normalmente e lo stesso discorso vale anche per i singoli duelli". La prospettiva di una finale tutta tedesca non stuzzica più di tanto i giocatori. "Pensiamo a noi stessi, non al Borussia che gioca col Real partendo dal 4-1. Il nostro sogno è la finale di Londra, indipendentemente dall'avversario che troveremo. Queste sono notti speciali per un calciatore, è un grande onore giocare qui col Bayern". Lo sono anche per un tecnico più che navigato come Heynckes. Il Bayern, assicura, non giocherà per custodire il largo vantaggio dell'andata. "Una semifinale di Champions resta sempre tale. Il Barcellona, per me, rimane la squadra più forte del mondo, che al Camp Nou è formidabile. Ma noi non cambieremo atteggiamento, cercheremo di segnare, non siamo fatti per difenderci. Siamo creativi, giochiamo all'attacco. Stiamo giocando a un livello molto alto. Siamo assolutamente in grado di segnare un gol. Vogliamo dimostrare che la nostra non è stata l'impresa di un giorno".
Dietro i successi, rivendica, c'è una politica societaria precisa, dopo la batosta della finale persa in casa, l'anno scorso, contro il Chelsea di Di Matteo. "Quando uno vive una finale come la nostra col Chelsea, puoi lasciarti andare o reagire come abbiamo fatto noi. Una buona campagna acquisti, il miglioramento della fase di difensiva, la fame di vincere: tutto questo ha contribuito a farci crescere così velocemente". I sei diffidati, spiega, non lo condizioneranno. " E nemmeno la classe di Messi, che è enorme: se sarà in condizioni migliori rispetto a Monaco, sarà una bella cosa per la gente, che va allo stadio per vedere lui. Lo sarà meno per noi, ma siamo in grado di non farci condizionare da nulla. Dante è un po' acciaccato, ma in ogni caso ho tanta scelta. E le diffide non mi creano problemi, metterò in campo i migliori: ai giocatori ho raccomandato di evitare proteste inutili, così sarà più facile non rischiare squalifiche". Germania-Spagna 8-1: il primo tempo della semifinale ha detto che la Bundesliga è il campionato più forte. Schweinsteger, pilastro della nazionale tedesca, ne è fiero. "Sì, ma l'andata si è giocata in Germania e loro sono fortissimi in casa. Però certo è un segnale, c'è un'evoluzione del calcio tedesco, è una buona notizia anche per la nostra nazionale".
Non è meno orgoglioso l'altro gioiello del Bayern e della nazionale, Thomas Mueller, che ammette come questa semifinale sia anche indirettamente la partita dell'olandese Van Gaal, attuale ct dell'Olanda e già demiurgo di molti talenti dei due club, che ha allenato entrambi. "Van Gaal è stato il primo allenatore che mi ha aiutato a giocare a questi livelli e so che anche nel Barcellona ha fatto così. Ne ha formati tanti di quelli che giocheranno stasera, da una parte e dall'altra. Ci guarderà con un occhio particolare". Particolare dovrà essere anche l'attenzione difensiva del Bayern. "Dovremo difendere con 11 uomini, tenere il pallone lontano dalla porta. E ovviamente controllare Messi: quando uno segna 50 gol a stagione, per forza la squadra dipende da lui. A Monaco siamo stati bravi a limitarlo, a prescindere dai suoi problemi fisici. Il Barcellona ha due facce e la più bella è quella del Camp Nou". Ma la convinzione di potere eliminare il Barcellona, a Mueller, l'ha data il Milan. "Ho visto in diretta Barça-Milan e ho notato che il Milan ha subito tanta pressione e alla fine ha preso 4 gol. Però ho visto anche che ha avuto una grande occasione e ha pagato il fatto di non averla concretizzata. Altrimenti avrebbe passato il turno".
LE SCUSE DI BECKENBAUER - Ancora prima delle precisazioni di Heynckes, era arrivate le scuse di Beckenbauer: "Mi scuso se sono stato frainteso, il Barcellona è uno dei club più onesti al mondo", ha precisato il presidente onorario del Bayern. "Le mie parole sono state interpretate male. Non ricorreranno a mezzi illeciti, quando dico che useranno tutti i mezzi a disposizione intendo dire che metteranno pressione, come è normale che sia. Hanno tutta la mia ammirazione, domani dominerà il fair play".