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Real Madrid, Mourinho ai saluti: ''Vado dove mi amano''

Il tecnico dà, in pratica l'addio a fine partita: "Sono stati tre anni fantastici, mi dispiace non essere riuscito a portare a Madrid il 10° trofeo. Ma tiferò sempre per questa squadra. Peccato, dovevamo sbloccare prima il risultato"

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MADRID - "Peccato, sono deluso". E' un José Mourinho al passo d'addio quello che si presenta in sala stampa per commentare l'amara vittoria del Real sul Borussia Dortmund che non è bastata a conquistare la finale di Champions League: "Sono deluso perché potevamo segnare nei primi minuti e non siamo riusciti invece a dare un indirizzo diverso alla sfida. Peccato perché abbiamo anche giocato bene, secondo me meglio di loro. Si vede che doveva andare così, è la vita, non si può vincere sempre. Io ho vinto la Champions già due volte, mi sarebbe piaciuto vincere la terza qui, tanto più perché sarebbe stata la decima per il Real".

DOVEVAMO GIOCARE COSI' ANCHE A DORTMUND - Mou rimpiange ancora di più il 4-1 incassato a Dortmund una settimana fa: "Con la mentalità di oggi non avremmo perso con un simile punteggio... Mi dispiace soprattutto per il pubblico del Bernabeu che è stato fantastico, ci ha creduto fino alla fine. Mi è dispiaciuto non regalargli una grande gioia".

REAL, TIFERO' SEMPRE PER TE - Mourinho fa capire che non resterà a Madrid per cercare il nuovo assalto alla coppa: "Il mio futuro non vi deve interessare. Io non sono importante. Quel che conta è il Real. Dovrà comunque cercare di vincere questa competizione, anche senza di me. Sono contento che con me il club abbia recuperato credibilità giocando tre semifinali consecutive. Sono state tre stagioni fantastiche anche dal punto di vista degli incassi, di premi. Però non abbiamo vinto, dovranno provare a farlo in futuro. Se lo faranno con me bene, se lo faranno con un altro tecnico farò festa comunque. Quando vado in un club poi mi affeziono. Ora lasciatemi provare a vincere la Coppa del Re. Del mio contratto parlerò a fine stagione con il presidente cercando di capire ciò che è bene per la società e ciò che è bene per me...".

''IN INGHILTERRA MI AMANO, QUI NO'' - ''Non ho ancora preso nessuna decisione - ha spiegato ancora -. Ho un contratto e ho rispetto per il club e il suo presidente, ma i contratti si possono interrompere. Voglio giocare la finale di Coppa del Re e concludere al meglio il campionato. Alla fine della stagione, mi siederò con Florentino Perez, che è il presidente e un mio amico, e discuteremo". A meno di clamorosi colpi di scena, Mourinho tornerà a guidare il Chelsea. "So che in Inghilterra sono molto amato: dai tifosi, dai media, che mi trattano bene. Mi criticano e mi elogiano quando lo merito. So che da certi club sono amato, soprattutto uno. In Spagna la situazione è diversa, c'è gente che mi odia".
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