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Champions, Heynckes si fida del Bayern: "Se giochiamo da squadra vinceremo la finale"

Il tecnico vuole chiudere alla grande il ciclo con il club bavarese dopo la beffa dello scorso anno: "Ho sempre pensato che avremo potuto conquistare il trofeo e per me è l'ultima possibilità". Senza paura anche il capitano Lahm: "La coppa deve tornare con noi a Monaco"

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LONDRA  -  Quella coppa l'ha già alzata al cielo nel '98, da sfavorito, al timone del Real Madrid, poi l'anno scorso se l'è vista sottrarre dal Chelsea quando sembrava ormai fatta, ora però Jupp Heynckes ha l'occasione per rifarsi. Il suo Bayern Monaco, dodici mesi dopo, è pronto per tornare sul tetto d'Europa: ultimo ostacolo il Borussia Dortmund in una finale tutta tedesca.

HEYNCKES: "MIA ULTIMA POSSIBILITA' PER VINCERE CHAMPIONS" -
''Quella di sabato è stata la mia ultima gara da allenatore in Bundesliga e domani avrò l'ultima possibilità di stringere tra le mani un trofeo del genere  -  sottolinea il tecnico, che a fine stagione lascerà il posto in panchina a Pep Guardiola, facendo capire di non voler lasciarsi sfuggire l'occasione più importante della sua carriera - Ho sempre cercato di pensare positivo, so bene quello che la mia squadra può fare. L'ho detto prima della sfida contro la Juventus e anche prima di quella contro il Barcellona, quando non eravamo favoriti. Ho sempre pensato che avremmo potuto vincere questo trofeo: ho un gruppo di ragazzi straordinario, che gioca davvero come una squadra. Se riusciremo a farlo anche domani, sono certo che vinceremo la finale''.

"GIOCARE A WEMBLEY E' UN ULTERIORE STIMOLO"
- I bavaresi non hanno lasciato nulla al caso nel preparare la sfida di Wembley. "Ci siamo allenati con estrema attenzione, ma è impossibile simulare i calci di rigore. Nel contesto della gara, con la pressione alle stelle, è tutto diverso rispetto all'allenamento - spiega ancora Heynckes, felice che il teatro dell'ultimo atto sia il 'tempiò londinese  -  E' uno stadio dall'enorme tradizione, per il calcio inglese, europeo e mondiale. Questo è un ulteriore incentivo per i ragazzi, non sempre si gioca una finale di Champions League in un luogo del genere. L'atmosfera domani sera sarà di certo unica"

LAHM: "IL TROFEO DEVE TORNARE CON NOI A MONACO" - Che il Bayern sia favorito lo sanno bene gli stessi giocatori. "Negli ultimi anni il Barcellona è stata la squadra da battere, hanno vinto diverse Champions League e sapevamo che quest'anno dovevamo batterli - l'analisi del capitano Philipp Lahm - Siamo cresciuti molto, sia in attacco che in difesa, e lo abbiamo mostrato contro il Barcellona. Non so se ora sia il Bayern la squadra più forte, ma giochiamo la terza finale in pochi anni e questa volta il trofeo deve tornare a Monaco con noi. Ho grande ottimismo per quanto riguarda il nostro futuro: la squadra è ottima, molti ragazzi sono nel pieno della loro carriera e andiamo tutti molto d'accordo. Le cose stanno andando davvero molto bene".

"PRESSIONE? C'E' SEMPRE AL BAYERN MA SIAMO MATURI" - Dall'Allianz Arena a Wembley ("è uno stadio dalla grandissima tradizione, ma quello che a noi interessa è vincere la finale, non importa dove si giochi"), Lahm non sa se quest'anno la pressione sia maggiore. "Questa sarà la terza finale in quattro anni, e con questa squadra sono certo che ne giocheremo ancora nei prossimi anni, sono fiducioso per quanto riguarda il nostro futuro. Al Bayern la pressione c'è sempre: siamo campioni di Germania, la prossima settimana giochiamo anche la finale di coppa, insomma la pressione da noi è qualcosa di normale. Siamo chiari: non c'è mai la garanzia di vincere il trofeo, ma se consideriamo gli ultimi anni, non possiamo non notare come la squadra sia cresciuta parecchio. Siamo più maturi, la nostra crescita è evidente: molti di noi sono nell'età perfetta per il calcio, quindi perché no?".

MUELLER: "CONSCI DI COSA CI SIA IN PALIO" -
E le sconfitte con Inter e Chelsea hanno aiutato la squadra a crescere. "Rispetto ad altri miei compagni, dopo le ultime due finali ho di certo maggiore esperienza - conferma Thomas Muller - Ad esempio non sono più così nervoso come invece ero negli anni scorsi, per me si tratta di una normale partita di Champions League. Prima o poi però verrà la pelle d'oca anche a me, sarà una sensazione molto forte. Siamo tutti consci di cosa ci sia in palio qui. I nostri punti deboli? Forse dovreste chiedere al Borussia Dortmund, e sentire cosa ne pensano loro... - aggiunge -Non credo che la nostra squadra abbia particolari punti deboli, abbiamo giocato tante partite senza subire gol. Siamo fiduciosi in vista di domani".
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