ROMA - E' il primo appuntamento vero della stagione, quello da non fallire assolutamente. Sarà quindi un venerdì chiave per il Milan, che a Nyon conoscerà il nome dell'avversaria nell'ultimo turno preliminare di Champions League (20-21 e 27-28 agosto), decisivo per l'accesso alla fase a gironi. Situazione di incroci abbastanza complessa, se non altro per il fatto che la Spada di Damocle della giustizia sportiva incombe su due delle rivali potenzialmente più pericolose per i rossoneri. Testa di serie, la squadra di Allegri se la vedrà con una tra PSV Eindhoven, Real Sociedad, Pacos Ferreira, Fenerbahce e Metalist Kharkiv.
Una delle squadre sub judice è il Fenerbahce, che lo scorso anno uscì al preliminare contro lo Spartak Mosca ma fu poi capace di raggiungere le semifinali dell'Europa League dopo aver estromesso la Lazio. Il club turco era stato inizialmente escluso dalle coppe europee dall'Uefa per il suo coinvolgimento nel calcioscommesse ma successivamente riammesso grazie ad un ricorso con effetto sospensivo presentato (e accolto) al Tribunale arbitrale dello sport. Il TAS prenderà una decisione definitiva entro il 28 agosto: quindi, in caso di esclusione, il club avversario presumibilmente ne prenderebbe il posto. Squadra mediamente insidiosa, soprattutto in casa dove è sostenuta da un tifo infernale. Punti di forza sono giocatori navigati come il camerunense Webo, il senegalese Sow, l'olandese Kuyt e il portoghese Raul Meireles. Livello tecnico buono, soffre un po' quando si alzano i ritmi.
Stessa situazione anche per il Metalist Kharkiv, che deve rispondere per una presunta gara truccata in patria nel 2008. La pronuncia dell'Uefa è attesa per il prossimo martedì: in caso di condanna potrebbe essere ripescato il Paok, fresco di eliminazione da parte degli ucraini. Greci oggettivamente inferiori al Metalist, che sono una squadra con molta fantasia, ricca di giocatori sudamericani e peraltro partita bene in un campionato che vede lo Shakhtar abituale monopolizzatore. Gomez, ex Catania, è l'ultimo tassello di un complesso insidioso.
Da scoprire il Psv Eindhoven. Partito bene - pur con qualche incertezza difensiva - in campionato, è allenato dall'ex-nazionale Philipp Cocu, che nello staff tecnico si avvale di ex-glorie quali Ruud Van Nistelrooy e l'ex-milanista Mark Van Bommel. La partenza di Mertens - destinazione Napoli - dovrebbe essere compensata dall'arrivo dell'esperto ma ancora valido sudcoreano Park Ji-sung. Il dubbio può essere nella mancanza di fosforo dopo la partenza verso Roma del cervello del centrocampo Strootman. In attacco, interessante lo sloveno Tim Matavz, che tempo addietro fu ad un passo dal Napoli.
Una ritorno in Champions dopo una assenza di una decina d'anni per la Real Sociedad. I baschi si sono indeboliti per la partenza della stella Illaramendi (ingaggiato dal Real Madrid), ma hanno ingaggiato l'ex-romanista José Angel e lo svizzero (ex-Fiorentina, Lecce e Novara) Haris Seferovic. Abbordabili i baschi, anche se a conti fatti la squadra che andrebbe pescata, almeno sulla carta, è il Pacos Ferreira. Rivelazione assoluta dello scorso campionato portoghese, è allenata da quel Costinha che, in una Champions vinta dal Porto nel 2004, segnò una rete decisiva all'Old Trafford contro il Manchester United. Un gol storico, che contribuì in maniera determinante a far diventare Josè Mourinho 'Special one'.
UN AFFARE ECONOMICO RILEVANTE - L'importanza dello spareggio sta anche nel fatto che la squadra che entra nella fase gironi ha un rivano non indifferente. I 32 club che che si giocheranno la Champions League 2013/14 riceveranno un minimo di 8,6 milioni di euro. La squadra vincitrice del torneo si aggiudicherà 34,7 milioni di euro, non comprensivi della quota variabile riferita al mercato televisivo di riferimento. Oltre agli 8,6 milioni di euro di contributo fisso, ogni squadra impegnata nella fase a gironi riceverà dei bonus legati alle prestazioni: un milione di euro per ogni vittoria e 500.000 euro per ogni pareggio. Le squadre protagoniste negli ottavi di finale riceveranno 3,5 milioni di euro, quelle impegnate nei quarti di finale 3,9 milioni e le semifinaliste 4,9 milioni. La squadra vincitrice della Champions League riceverà 10,5 milioni, mentre quella sconfitta in finale 6,5.
Una delle squadre sub judice è il Fenerbahce, che lo scorso anno uscì al preliminare contro lo Spartak Mosca ma fu poi capace di raggiungere le semifinali dell'Europa League dopo aver estromesso la Lazio. Il club turco era stato inizialmente escluso dalle coppe europee dall'Uefa per il suo coinvolgimento nel calcioscommesse ma successivamente riammesso grazie ad un ricorso con effetto sospensivo presentato (e accolto) al Tribunale arbitrale dello sport. Il TAS prenderà una decisione definitiva entro il 28 agosto: quindi, in caso di esclusione, il club avversario presumibilmente ne prenderebbe il posto. Squadra mediamente insidiosa, soprattutto in casa dove è sostenuta da un tifo infernale. Punti di forza sono giocatori navigati come il camerunense Webo, il senegalese Sow, l'olandese Kuyt e il portoghese Raul Meireles. Livello tecnico buono, soffre un po' quando si alzano i ritmi.
Stessa situazione anche per il Metalist Kharkiv, che deve rispondere per una presunta gara truccata in patria nel 2008. La pronuncia dell'Uefa è attesa per il prossimo martedì: in caso di condanna potrebbe essere ripescato il Paok, fresco di eliminazione da parte degli ucraini. Greci oggettivamente inferiori al Metalist, che sono una squadra con molta fantasia, ricca di giocatori sudamericani e peraltro partita bene in un campionato che vede lo Shakhtar abituale monopolizzatore. Gomez, ex Catania, è l'ultimo tassello di un complesso insidioso.
Da scoprire il Psv Eindhoven. Partito bene - pur con qualche incertezza difensiva - in campionato, è allenato dall'ex-nazionale Philipp Cocu, che nello staff tecnico si avvale di ex-glorie quali Ruud Van Nistelrooy e l'ex-milanista Mark Van Bommel. La partenza di Mertens - destinazione Napoli - dovrebbe essere compensata dall'arrivo dell'esperto ma ancora valido sudcoreano Park Ji-sung. Il dubbio può essere nella mancanza di fosforo dopo la partenza verso Roma del cervello del centrocampo Strootman. In attacco, interessante lo sloveno Tim Matavz, che tempo addietro fu ad un passo dal Napoli.
Una ritorno in Champions dopo una assenza di una decina d'anni per la Real Sociedad. I baschi si sono indeboliti per la partenza della stella Illaramendi (ingaggiato dal Real Madrid), ma hanno ingaggiato l'ex-romanista José Angel e lo svizzero (ex-Fiorentina, Lecce e Novara) Haris Seferovic. Abbordabili i baschi, anche se a conti fatti la squadra che andrebbe pescata, almeno sulla carta, è il Pacos Ferreira. Rivelazione assoluta dello scorso campionato portoghese, è allenata da quel Costinha che, in una Champions vinta dal Porto nel 2004, segnò una rete decisiva all'Old Trafford contro il Manchester United. Un gol storico, che contribuì in maniera determinante a far diventare Josè Mourinho 'Special one'.
UN AFFARE ECONOMICO RILEVANTE - L'importanza dello spareggio sta anche nel fatto che la squadra che entra nella fase gironi ha un rivano non indifferente. I 32 club che che si giocheranno la Champions League 2013/14 riceveranno un minimo di 8,6 milioni di euro. La squadra vincitrice del torneo si aggiudicherà 34,7 milioni di euro, non comprensivi della quota variabile riferita al mercato televisivo di riferimento. Oltre agli 8,6 milioni di euro di contributo fisso, ogni squadra impegnata nella fase a gironi riceverà dei bonus legati alle prestazioni: un milione di euro per ogni vittoria e 500.000 euro per ogni pareggio. Le squadre protagoniste negli ottavi di finale riceveranno 3,5 milioni di euro, quelle impegnate nei quarti di finale 3,9 milioni e le semifinaliste 4,9 milioni. La squadra vincitrice della Champions League riceverà 10,5 milioni, mentre quella sconfitta in finale 6,5.