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Champions, Milan: Allegri si affida a Balotelli, è vietato sbagliare

Questa sera l'andata del preliminare con il Psv. E' Super Mario l'uomo più atteso, in attacco con El Shaarawy e Boateng al suo fianco. Gara già fondamentale: chi accede alla fase a gironi guadagna già tre volte di più rispetto a chi va in fondo alla 'consolatoria' Europa League
dall'inviato ANDREA SORRENTINO

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EINDHOVEN - Tremila milanisti stanno raggiungendo Eindhoven. Con voli low cost o in charter, alcuni in automobile, altri in treno, ma l'importante è arrivare alla meta: il Philips Stadion, dove alle 20.45 il Milan si gioca un pezzo del suo futuro contro il Psv Eindhoven. E' l'andata del playoff di Champions League, il ritorno sarà a San Siro mercoledì 28: chi passa va nell'Europa nobile, quella dei grandi, invece chi perde va in Europa League, ormai un torneino di consolazione perché vale poco, anzi pochissimo, visto che anche vincendolo si incassano circa 10 milioni di euro. La Champions vale tre volte tanto anche solo disputando la prima fase, e per questo si tratta di un appuntamento cruciale per il Milan.

In tempi di crisi profonda, i 30 milioni che arriverebbero da qui a dicembre sarebbero ossigeno prezioso per i bilanci, oltre che denaro da reinvestire sul mercato per una squadra che ha bisogno di innesti per rimanere competitiva. Ecco dunque che Psv-Milan diventa l'appuntamento più importante dell'estate e il Milan non può fallirlo, altrimenti oltre alla magrezza del bilancio si dovrebbe fronteggiare una pesante crisi tecnica, con l'allenatore Allegri al centro della buriana visto che com'è noto non è amatissimo da Berlusconi.
Per questi e altri motivi il club ha cercato di proteggere in ogni modo, nelle ultime settimane, Mario Balotelli, l'uomo che da solo può trascinare il Milan in Champions e che quando è in campo, lo dicono le statistiche, fa sempre vincere o pareggiare la squadra (il Milan non ha mai perso una gara ufficiale con lui in squadra).

Mario non è, né potrebbe essere, al meglio della forma: dopo le vacanze non ha ancora giocato 90' di fila in una partita vera, da giugno in poi ha avuto infortuni di varia natura e in definitiva sulle sue reali condizioni ci sono alcune perplessità. Giocherà al centro dell'attacco, con ai fianchi gli amici El Shaarawy e Boateng, entrambi in cerca di riscatto dopo aver passato dei periodacci nell'ultima stagione. Ma l'uomo del destino per tutti è Mario, è da lui che ci si attende la giocata che porterà il Milan oltre l'ostacolo: tra l'altro la difesa del Psv, che pure è una squadra da temere per la sua velocità, non sembra imperforabile. A Eindhoven fa fresco, il cielo è coperto ma durante la partita non si prevede pioggia. Il terreno di gioco è ottimo, chiede solo di vedersi passare sopra giocate raffinate ed eleganti, perché è abituato bene: nel Psv hanno giocato campioni del calibro di Gullit, Ronaldo, Romario o Van Nistelrooy. Stasera tocca a Mario. E a tremila tifosi che stanno arrivando, anzi sono già qui e passeggiano nell'isola pedonale del centro di Eindhoven, in attesa della partita.
 
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